Glossario Legionella
77 termini su normativa, biologia, impianti e gestione.
77 risultati
- Accordo Stato-Regioni
Intesa fra Stato, Regioni e Province autonome che recepisce le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (7 maggio 2015).
- Aerosol
Sospensione di goccioline di acqua nell'aria, principale veicolo di trasmissione della legionella.
- Autocontrollo (piano di)
Insieme delle procedure interne con cui il gestore monitora in continuo il rischio legionella, registrando temperature, prelievi e manutenzioni.
- Biofilm
Pellicola adesa alle superfici interne delle tubazioni in cui la legionella trova nutrimento e protezione dai disinfettanti.
- Bonifica
Intervento straordinario di disinfezione di un impianto idrico contaminato per riportare i valori di legionella sotto le soglie di sicurezza.
- Campionamento
Prelievo di acqua dai punti significativi della rete per la successiva analisi microbiologica in laboratorio.
- Carica batterica (UFC/L)(UFC/L)
Concentrazione di legionella espressa in Unità Formanti Colonia per litro d'acqua, parametro principale per la valutazione del rischio.
- Catena di custodia
Tracciamento documentato di chi ha prelevato, trasportato e analizzato il campione, a garanzia della validità del dato.
- Clorazione
Trattamento disinfettante dell'acqua basato su cloro o composti clorurati, in dosaggio continuo o d'urto.
- DVR Legionella(DVR)
Documento di Valutazione del Rischio legionellosi, obbligatorio per le strutture esposte e perno del piano di autocontrollo.
- Iperclorazione
Bonifica chimica d'urto della rete idrica con cloro a concentrazioni elevate, generalmente 20-50 mg/L.
- ISO 11731(ISO 11731)
Norma tecnica internazionale che definisce il metodo di riferimento per la conta della legionella in campioni di acqua.
- Legionella spp
Genere di batteri Gram-negativi che comprende oltre 60 specie, di cui molte potenzialmente patogene per l'uomo.
- Legionella pneumophila
Specie più rilevante del genere Legionella, responsabile di circa il 90% dei casi clinici di legionellosi.
- Legionellosi
Infezione respiratoria causata da inalazione di aerosol contaminati da legionella, nelle forme di malattia dei legionari e febbre di Pontiac.
- Linee guida nazionali 2015
Documento tecnico approvato con l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015, riferimento operativo per la prevenzione della legionellosi.
- Miscelatore
Dispositivo che mescola acqua calda e fredda al punto di utilizzo, generando una zona a temperatura intermedia favorevole alla legionella.
- Punto distale
Punto terminale della rete idrica (rubinetto, doccia, soffione) dove l'utente entra in contatto con l'acqua e l'aerosol.
- Rami morti
Tratti di tubazione senza circolazione, dove l'acqua ristagna e la legionella si moltiplica indisturbata.
- Referto
Documento firmato dal laboratorio accreditato che riporta gli esiti dell'analisi di legionella sui campioni d'acqua.
- Ricircolo
Sistema che fa rientrare in centrale l'acqua calda non utilizzata, garantendo temperatura uniforme nella rete.
- Rischio biologico
Rischio derivante dall'esposizione a agenti biologici sul lavoro, disciplinato dal Titolo X del D.Lgs 81/2008.
- Sopralluogo
Ispezione tecnica della struttura propedeutica alla valutazione del rischio e al campionamento.
- Shock termico
Bonifica termica in cui si fa circolare per tempi controllati acqua a 70-80 °C in tutta la rete e ai punti distali.
- Sierogruppo
Sottoclassificazione delle specie di legionella basata su antigeni di superficie; il sierogruppo 1 di L. pneumophila è il più rilevante clinicamente.
- Sterilizzazione termica
Trattamento mediante calore di componenti impiantistici (es. accumuli, filtri) per inattivare la legionella.
- Strutture ricettive
Hotel, BnB, residence, campeggi: categoria a rischio legionella elevato secondo le Linee guida nazionali.
- Temperatura di mandata
Temperatura dell'acqua calda all'uscita della centrale, raccomandata sopra i 55-60 °C per inibire la legionella.
- Tipizzazione molecolare
Analisi genetica che identifica il ceppo specifico di legionella, per confrontare isolato ambientale e clinico.
- Torri evaporative
Impianti di raffreddamento ad aria-acqua che producono grandi quantità di aerosol, a rischio legionella elevato.
- UTA(UTA)
Unità di Trattamento dell'Aria: macchine di condizionamento centralizzato che umidificano, filtrano e movimentano l'aria.
- Valutazione del rischio
Processo strutturato di analisi dei pericoli legati alla legionella e di definizione delle misure di prevenzione, da cui nasce il DVR.
- Legionellosi non-pneumophila
Forma di legionellosi causata da specie diverse da L. pneumophila, sottostimata perché non rilevata dall'antigene urinario.
- Patogenicità
Capacità di un microrganismo di provocare malattia nell'ospite; varia notevolmente fra specie e sierogruppi di Legionella.
- Dose infettante minima(DIM)
Numero stimato di batteri inalati necessari per causare infezione; per L. pneumophila non è definita con precisione assoluta.
- Aerosol respirabile
Frazione di aerosol con diametro inferiore a 5 micron, capace di raggiungere gli alveoli polmonari e veicolare la legionella.
- Periodo di incubazione
Intervallo fra esposizione e comparsa dei sintomi: 2-10 giorni per la malattia dei legionari, 24-72 ore per la febbre di Pontiac.
- Febbre di Pontiac
Forma simil-influenzale autolimitante di legionellosi, senza polmonite, con incubazione breve e guarigione spontanea in 2-5 giorni.
- Vaso d'espansione
Serbatoio che compensa le variazioni di volume dell'acqua per dilatazione termica; se non manutenuto può diventare riserva di legionella.
- Boiler centralizzato
Accumulo termico unico che serve più utenze; richiede mandata a 60 °C e gestione della stratificazione per evitare zone tiepide.
- Anodi sacrificali
Elementi metallici (magnesio, zinco) installati nei bollitori per proteggere le pareti dalla corrosione; vanno controllati ogni 1-2 anni.
- Rete di distribuzione
Insieme delle tubazioni che porta l'acqua dalla centrale ai punti distali; va dimensionata per garantire velocità minima di 0,5 m/s.
- Stratificazione termica
Distribuzione verticale della temperatura in un bollitore: zona calda in alto, fredda in basso; mal gestita crea strati ottimali per legionella.
- Pre-miscelazione
Miscelazione di acqua calda e fredda a monte della rete di distribuzione; pratica sconsigliata perché crea reti a 38-42 °C ideali per legionella.
- Direttiva acque potabili 2020/2184
Direttiva UE che introduce l'approccio risk-based su tutta la filiera idrica, dal captatore al rubinetto, e disciplina la legionella nelle acque destinate al consumo.
- Norma UNI EN 806
Serie di norme tecniche europee per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di acqua potabile interni agli edifici.
- D.Lgs 81/2008(TUSL)
Testo Unico per la sicurezza sul lavoro; il Titolo X disciplina il rischio biologico, applicabile alla legionella negli ambienti professionali.
- Linee guida regionali
Documenti emanati dalle Regioni che integrano l'Accordo Stato-Regioni 2015 con prescrizioni territoriali specifiche (frequenze, registri, sanzioni).
- Notifica obbligatoria
Obbligo di segnalazione alla ASL di ogni caso accertato o sospetto di legionellosi entro 48 ore, previsto dal DM 15 dicembre 1990.
- Responsabile della sicurezza idrica(RSI)
Figura prevista dal D.Lgs 18/2023 per la gestione del Water Safety Plan negli edifici prioritari; coordina valutazione del rischio e autocontrollo.
- Coltura su BCYE(BCYE)
Terreno selettivo (Buffered Charcoal Yeast Extract) per la crescita di legionella; gold standard per la conta in UFC/L secondo ISO 11731.
- PCR quantitativa(qPCR)
Tecnica molecolare che quantifica il DNA di legionella in 3-5 ore, utile per screening rapidi e indagini di emergenza.
- LAMP isotermica(LAMP)
Tecnica di amplificazione del DNA a temperatura costante (60-65 °C), rapida (30-60 min) e adatta a screening on-site.
- Campionamento composito
Prelievo che unisce il primo getto (acqua stagnante) e l'acqua dopo flussaggio in un unico campione, per una valutazione media del punto distale.
- Campionamento puntuale
Prelievo di un singolo volume in un istante specifico, tipicamente al primo getto per rappresentare lo stato del biofilm distale.
- Modulo di prelievo
Documento operativo compilato dal tecnico al momento del campionamento; integra la catena di custodia con dettagli di contesto.
- Piano di gestione idrica(WSP)
Documento integrato che descrive tutte le attività di gestione del rischio idrico; equivalente italiano del Water Safety Plan OMS.
- Audit interno
Verifica programmata dell'efficacia del piano di autocontrollo, con frequenza almeno annuale, condotta da personale qualificato.
- Risk Management Plan(RMP)
Piano di gestione del rischio basato su approccio HACCP-like; identifica pericoli, valuta probabilità e gravità, definisce misure di controllo.
- Comunicazione del rischio
Insieme di procedure per informare ospiti, lavoratori e autorità sui rischi legionella e sulle azioni di mitigazione; centrale in caso di non conformità.
- Formazione del personale
Addestramento obbligatorio degli addetti alla gestione idrica; frequenza raccomandata almeno biennale con verifica dell'apprendimento.
- Registro autocontrollo
Documento cartaceo o digitale che traccia tutte le attività di controllo legionella; obbligatorio e da conservare per almeno 5 anni.
- Amebe a vita libera
Protozoi acquatici come Acanthamoeba e Hartmannella che ospitano e amplificano la legionella, proteggendola dai disinfettanti.
- UFC (Unità Formanti Colonia)(UFC)
Unità di misura che esprime il numero di batteri vitali e capaci di formare una colonia su terreno di coltura.
- Antigene urinario
Test diagnostico rapido che rileva in poche ore il polisaccaride capsulare di L. pneumophila sierogruppo 1 nelle urine del paziente.
- Valvola termostatica miscelatrice(TMV)
Dispositivo al punto di erogazione che limita la temperatura dell'acqua a 38-43 °C per sicurezza anti-scottatura, mantenendo la rete a monte a >60 °C.
- Rompigetto / aeratore
Accessorio terminale del rubinetto che rompe il flusso in gocce fini aumentando la produzione di aerosol e il rischio di colonizzazione da legionella.
- Torre evaporativa
Impianto di raffreddamento che disperde calore per evaporazione, producendo grandi quantità di aerosol potenzialmente contaminati da legionella.
- Accumulo ACS
Serbatoio di stoccaggio dell'acqua calda sanitaria; volume e gestione termica sono i principali fattori di rischio legionella.
- Soglie di intervento
Valori di carica batterica in UFC/L definiti dalle Linee guida 2015 che determinano le azioni obbligatorie: monitoraggio, misure correttive, bonifica.
- D.Lgs 18/2023
Recepimento italiano della Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano; introduce il Water Safety Plan e la legionella come parametro obbligatorio.
- Campionamento pre-flush e post-flush
Due modalità di prelievo complementari: al primo getto (acqua stagnante, rappresenta il biofilm distale) e dopo flussaggio (acqua di rete in circolazione).
- Filtrazione terminale
Filtri a membrana 0,2 micron installati al punto di erogazione per proteggere gli utenti più vulnerabili dalla legionella e altri patogeni acquatici.
- Monoclorammina
Disinfettante residuale ottenuto da cloro e ammoniaca, più stabile del cloro libero in reti estese e attivo contro il biofilm; usato in alcuni ospedali.
- Ristagno idrico
Condizione in cui l'acqua rimane ferma in una tubazione per ore o giorni, determinando il principale fattore di rischio per la proliferazione di legionella.
- Scambiatore di calore
Componente che trasferisce calore tra due fluidi senza metterli in contatto; un dimensionamento o una manutenzione scorretti possono creare zone a rischio legionella.
- Procedure di apertura stagionale
Protocollo operativo obbligatorio prima della riapertura di strutture chiuse per periodi >30 giorni, che include flussaggio, verifica temperature e campionamento.