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Checklist per la valutazione del rischio legionella nelle strutture ricettive

Hotel, residence e B&B: una lista operativa, punto per punto, per costruire o verificare la valutazione del rischio legionellosi richiesta dalle linee guida nazionali.

PrevenzioneIng. Marta Contiagg. 8 min di lettura

Nelle strutture ricettive il rischio legionellosi nasce dalla combinazione di tre elementi: impianti idrosanitari complessi, presenza di accumuli ad acqua calda e occupazione discontinua delle camere. Il documento di valutazione del rischio è lo strumento con cui il gestore dimostra di aver mappato queste variabili. Questa checklist riassume i punti che ogni hotel o B&B dovrebbe verificare prima di emettere o aggiornare il proprio piano.

1. Anagrafica dell'impianto idrico

  • Schema aggiornato dell'impianto acqua calda e fredda con punti di prelievo numerati.
  • Elenco degli accumuli con capacità, materiale, anno di installazione e ultima sanificazione.
  • Mappatura dei rami morti (tratti non più utilizzati ma ancora collegati alla rete).
  • Identificazione di miscelatori termostatici, scambiatori e sistemi di ricircolo.
  • Presenza di torri evaporative, umidificatori centralizzati o vasche idromassaggio.

2. Parametri di temperatura

La temperatura è il principale fattore di controllo non chimico. Le linee guida nazionali indicano di mantenere l'acqua calda sopra i 50 °C in distribuzione e sopra i 60 °C nell'accumulo; l'acqua fredda deve restare sotto i 20 °C. Sono valori semplici da misurare ma quasi sempre disattesi nelle strutture con bassa occupazione invernale.

  • Registro delle temperature settimanali in mandata, ritorno e punti distali.
  • Verifica taratura sonde e termometri a immersione almeno annuale.
  • Procedura di flussaggio termico per camere non occupate da oltre 7 giorni.
  • Isolamento delle reti fredde dal calore (in particolare cavedi condivisi).

3. Programma di campionamento

Per una struttura ricettiva standard la prassi è di pianificare almeno due campionamenti annuali, distribuiti tra alta e bassa stagione. Punti tipici di prelievo: accumulo principale, punto distale acqua calda più lontano, doccia in camera campione, eventuale impianto SPA, torre evaporativa se presente.

Vedi anche:Quando un campionamento non basta

4. Gestione camere a bassa occupazione

  • Procedura di flussaggio settimanale di docce e rubinetti delle camere chiuse.
  • Tempi e portate di flussaggio definiti (minimo 3 minuti a temperatura massima).
  • Modulo di registrazione firmato dall'addetto housekeeping.
  • Procedura specifica per riaperture stagionali dopo chiusura prolungata.

5. Manutenzione preventiva

  • Pulizia annuale dei boiler con rimozione del calcare.
  • Sostituzione o disincrostazione di soffioni doccia e rompigetto.
  • Verifica anodi di sacrificio negli accumuli.
  • Manutenzione filtri e addolcitori con registro interventi.
  • Sanificazione termica o chimica programmata almeno una volta l'anno.

6. Documentazione obbligatoria

Anche il piano migliore vale poco senza tracciabilità. La cartella legionella deve contenere: documento di valutazione del rischio firmato, piano di autocontrollo, referti analisi degli ultimi cinque anni, registro temperature, registro interventi manutentivi e sanificazioni, eventuali comunicazioni con la ASL.

Errori più frequenti nelle strutture ricettive

  • Valutazione del rischio copiata da modello e non adattata all'impianto reale.
  • Campionamenti effettuati sempre negli stessi punti, senza rotazione.
  • Temperature registrate solo in caldaia, mai nei punti distali.
  • Riapertura stagionale senza flussaggio completo della rete.
  • Assenza di una persona formalmente responsabile del piano.

Domande frequenti

  • Quante volte all'anno una struttura ricettiva deve fare analisi legionella?

    Le linee guida nazionali non fissano un numero unico, ma per hotel e residence la prassi consolidata è di almeno due campionamenti annui distribuiti tra alta e bassa stagione, con frequenze maggiori in presenza di torri evaporative, SPA o impianti complessi.

  • Il B&B con poche stanze è obbligato ad avere il piano legionella?

    L'obbligo di valutazione del rischio si applica a tutte le strutture ricettive a uso collettivo, indipendentemente dalla dimensione. Per i B&B più piccoli il piano può essere semplificato, ma deve comunque esistere.

  • Cosa succede in caso di esito positivo dell'analisi?

    Si applica il protocollo di bonifica (termica o chimica) seguito da un campionamento di verifica. In caso di superamento delle soglie alte è opportuno informare la ASL e bloccare temporaneamente l'utilizzo dei punti contaminati.

Affidaci la redazione o la revisione della valutazione del rischio: sopralluogo, mappatura punti e piano annuale già pronto per l'audit ASL.

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hotelB&Bvalutazione del rischiocheckliststrutture ricettive

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