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Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Normative & news

QUADRO NORMATIVO LEGIONELLA

Le principali norme italiane e dell'Unione europea che disciplinano la prevenzione e il controllo della legionellosi: linee guida nazionali, decreti, direttive, circolari ministeriali e norme tecniche UNI. Per ciascun riferimento trovi una sintesi operativa, i punti chiave e i settori coinvolti.

16 riferimenti normativi attualmente censiti. I contenuti sono divulgativi e non sostituiscono la consulenza professionale.

Linee guida nazionali

8 riferimenti
Linee guidaVigente2017

Linee guida Regione Emilia-Romagna per la sorveglianza e il controllo della legionellosi (DGR 828/2017)

Con la delibera n. 828 del 12 giugno 2017 la Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato le Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi, pubblicate sul BURERT n. 167 del 19 giugno 2017. Il testo aggiorna la DGR 1115/2008 alla luce delle Linee guida nazionali 2015, fissa tempi di notifica, ruoli dei Dipartimenti di Sanità Pubblica e di Arpae e vincola i regolamenti comunali.

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Fonte: Regione Emilia-Romagna - Giunta regionale, Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare

Linee guidaVigente2017

ECDC/ELDSNet - Procedure europee per la legionellosi associata ai viaggi

Le procedure ELDSNet dell'ECDC regolano come i Paesi europei segnalano e indagano i casi di legionellosi contratti durante un viaggio. Se due o più casi soggiornano nella stessa struttura entro due anni, scatta un cluster con indagine e rapporti a 2 e 6 settimane. L'edizione in vigore è del 17 maggio 2017; l'ECDC la sta rivedendo e prevede un aggiornamento nell'autunno 2026.

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Fonte: European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)

Linee guidaVigente2015

Linee guida Regione Veneto sulla legionellosi - recepimento con DGR 1250/2015

Il Veneto non ha scritto un testo tecnico separato: con la DGR n. 1250 del 28 settembre 2015, pubblicata sul BUR n. 98 del 16 ottobre 2015, ha recepito l’intesa Stato-Regioni del 7 maggio 2015 e ne ha allegato integralmente le Linee guida. In Veneto il documento nazionale è quindi anche l’atto regionale di riferimento, applicato e controllato dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS.

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Fonte: Regione del Veneto - Giunta regionale

Linee guidaVigente2015

Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 - Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi

Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi sono state approvate con Accordo in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 (Rep. Atti n. 79/CSR). Sono il riferimento tecnico nazionale per valutare e gestire il rischio legionella in ogni impianto che produce aerosol. Non sono una legge con sanzioni proprie: diventano vincolanti attraverso il D.Lgs. 81/2008, le delibere regionali e il controllo delle ASL.

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Fonte: Ministero della Salute - Conferenza Stato-Regioni

Linee guidaVigente2009

Linee guida Regione Lombardia per la prevenzione e il controllo della legionellosi

In Lombardia le linee guida regionali sulla legionellosi sono state approvate con decreto della Direzione Generale Sanità n. 2907 del 28 febbraio 2005 e aggiornate con il decreto n. 1751 del 24 febbraio 2009. Nel 2015 la Regione ha trasmesso alle aziende sanitarie le Linee guida nazionali del 7 maggio 2015, che oggi forniscono i criteri tecnici di riferimento. Il controllo sul territorio spetta alle ATS, nate con la riforma sanitaria regionale del 2015.

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Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità (oggi Direzione Generale Welfare)

Linee guidaVigente2003

Linee guida per piscine - Accordo Stato-Regioni 16 gennaio 2003 e indicazioni ISS

L’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2003, fissa gli aspetti igienico-sanitari per costruzione, manutenzione e vigilanza delle piscine a uso natatorio. Non è applicabile da solo: ogni Regione lo ha attuato con propri atti, dopo l’Accordo interregionale del 16 dicembre 2004. Il rischio legionella di docce e vasche idromassaggio si gestisce con le Linee guida nazionali del 7 maggio 2015.

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Fonte: Conferenza Stato-Regioni / Ministero della Salute / Istituto Superiore di Sanità

Linee guidaModificato2005

Strutture ricettive e legionella: regolamenti d'igiene e indirizzi regionali

Un regolamento d'igiene regionale unico per hotel e B&B non esiste. Una struttura ricettiva risponde a tre livelli: le Linee guida nazionali 2015, che hanno assorbito il documento del 2005 per i gestori turistico-ricettivi; gli eventuali indirizzi della propria Regione; il regolamento comunale d'igiene. Su tutti si aggiunge il D.Lgs. 18/2023 per l'acqua della rete interna. Le ASL controllano l'insieme.

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Fonte: Conferenza Stato-Regioni, Regioni, Comuni e ASL

Linee guidaModificato2005

Rapporto ISTISAN 05/27 e documenti legionellosi 2000-2005: cosa vale dopo il 2015

Per la legionellosi oggi si applicano le Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, che hanno riunito e aggiornato i documenti nazionali del 2000 e del 2005. I riferimenti precedenti, compresi i Rapporti ISTISAN di quegli anni, restano consultabili come documentazione tecnica. Soglie, frequenze e azioni vanno però sempre prese dal testo del 2015.

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Fonte: Istituto Superiore di Sanità (ISS)

Decreti legislativi

3 riferimenti
Decreto LegislativoVigente2023

D.Lgs. 18/2023 - Recepimento della Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano

Il D.Lgs. 18/2023 obbliga il gestore della distribuzione idrica interna di ogni edificio prioritario a valutare e gestire il rischio della propria rete, Legionella compresa, con prima valutazione entro il 12 gennaio 2029 e revisione ogni sei anni. Il valore di parametro per Legionella è 1.000 UFC/L. Il decreto è stato corretto dal D.Lgs. 102/2025, in vigore dal 19 luglio 2025.

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Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Decreto LegislativoVigente2008

D.Lgs. 81/2008 - Testo Unico Sicurezza sul Lavoro: rischio biologico e legionella

Il D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio legionella quando i lavoratori possono inalare aerosol da impianti idrici, aeraulici o torri evaporative. Legionella è un agente biologico del gruppo 2 (Allegato XLVI) e si applica il Titolo X, artt. 266-286. La valutazione è un obbligo non delegabile e la sua omissione è sanzionata dall'art. 55 c.1.

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Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Decreto LegislativoVigente1997

D.P.R. 14 gennaio 1997 - Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome in materia di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie

Il D.P.R. 14 gennaio 1997 è l'atto di indirizzo nazionale sui requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per autorizzare le strutture sanitarie pubbliche e private. Non contiene la parola Legionella né valori per l'acqua calda sanitaria. Il rischio entra nelle verifiche attraverso i requisiti su impianti, condizioni microclimatiche e manutenzione, i manuali regionali di autorizzazione e accreditamento e le Linee guida 2015.

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Fonte: Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri

Direttive e regolamenti UE

1 riferimento
Direttiva / Regolamento UEVigente2020

Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle acque destinate al consumo umano

La Direttiva (UE) 2020/2184 del 16 dicembre 2020 è la norma europea sulle acque destinate al consumo umano. Per la prima volta chiede agli Stati membri di valutare il rischio dei sistemi di distribuzione domestici, cioè le reti interne degli edifici, e fissa per Legionella un valore di parametro di 1.000 UFC/L. Si rivolge agli Stati, non direttamente ai gestori: in Italia è applicata tramite il D.Lgs. 18/2023.

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Fonte: Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea

Circolari ministeriali

2 riferimenti
Circolare ministerialeVigente2022

Fact sheet INAIL sul rischio Legionella negli ambienti di lavoro

INAIL non ha emanato una circolare sulla Legionella. Ha pubblicato un fact sheet, "Il rischio di esposizione a Legionella spp. in ambienti di vita e di lavoro", uscito nel 2017 e aggiornato nel 2022. Non crea obblighi nuovi: spiega come applicare il Titolo X del D.Lgs. 81/2008 e le Linee guida 2015 ai lavoratori esposti, indicando mansioni, fonti di esposizione e misure di prevenzione.

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Fonte: INAIL - Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Circolare ministerialeAbrogato1993

Circolare 400.2/9/5708 e Linee guida legionellosi 2000-2005: testi superati

La circolare n. 400.2/9/5708 non è un atto del 5 luglio 2000 sulle strutture turistico-ricettive: è la circolare del Ministero della Sanità del 29 dicembre 1993 sulla sorveglianza della legionellosi. Fu rivista dalle Linee guida nazionali del 4 aprile 2000, affiancate nel 2005 da un documento per hotel e terme. Le Linee guida del 7 maggio 2015 hanno sostituito integralmente questi testi: oggi vanno citati solo come storia.

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Fonte: Ministero della Sanità (oggi Ministero della Salute)

Norme tecniche UNI

2 riferimenti
Norma UNIVigente2017

UNI EN ISO 11731:2017 - Qualità dell'acqua: conta di Legionella

La UNI EN ISO 11731:2017 stabilisce il metodo colturale per isolare e contare Legionella nell'acqua e nelle matrici correlate, come biofilm e sedimenti. In Italia è in vigore dal 20 luglio 2017 ed è il metodo indicato per Legionella nell'Allegato III del D.Lgs. 18/2023. Per chi gestisce un impianto serve soprattutto a capire se un rapporto di prova è valido.

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Fonte: UNI - Ente Italiano di Normazione / ISO

Norma UNIVigente2008

UNI EN 806 - Impianti per acqua destinata al consumo umano all'interno degli edifici

La serie UNI EN 806 è la norma europea che regola gli impianti di acqua potabile dentro gli edifici, dal contatore al rubinetto. Le cinque parti coprono requisiti generali, progettazione, dimensionamento, installazione con messa in servizio, esercizio e manutenzione. Non parla solo di legionella, ma molte sue regole tecniche sono le stesse che servono a prevenirla.

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Fonte: UNI - Ente Italiano di Normazione / CEN

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