Punti chiave
- Numero e data reali: circolare n. 400.2/9/5708 del 29 dicembre 1993, "Sorveglianza delle legionellosi", emanata dall'allora Ministero della Sanità.
- Oggetto reale: scheda di sorveglianza e notifica dei casi, non misure tecniche per alberghi o campeggi.
- Il 4 aprile 2000 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato le prime Linee guida nazionali (G.U. n. 103 del 5 maggio 2000), che nell'Allegato 4 rivedono la circolare del 1993.
- Il 13 gennaio 2005 è arrivato l'Accordo con le linee guida per i gestori di strutture turistico-ricettive e termali (G.U. n. 28 del 4 febbraio 2005).
- Le Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 riuniscono e sostituiscono integralmente i documenti del 2000 e del 2005.
- Un DVR, un piano di autocontrollo o un capitolato che citano la circolare del 2000 come fonte vigente vanno aggiornati: è un errore frequente nelle verifiche documentali.
La circolare n. 400.2/9/5708 esiste, ma non è quella che spesso si trova citata. Porta la data del 29 dicembre 1993, è del Ministero della Sanità e tratta la sorveglianza delle legionellosi. Non esiste una circolare con questo numero datata 5 luglio 2000 e dedicata alle strutture ricettive. Il riferimento corretto per hotel e B&B oggi è l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015.
Questa pagina ricostruisce i documenti nazionali che hanno preceduto le Linee guida 2015. Serve a chi trova riferimenti datati in vecchi manuali HACCP, in DVR copiati da anni o in capitolati di manutenzione, e deve capire cosa sostituirli.
Cosa conteneva davvero la circolare del 1993
La circolare del 29 dicembre 1993 aveva un obiettivo epidemiologico. Introduceva una scheda di sorveglianza per raccogliere in modo uniforme i dati sui casi di legionellosi diagnosticati in Italia. La scheda veniva compilata dal medico e inviata ai servizi di igiene pubblica e all'Istituto Superiore di Sanità.
Non conteneva prescrizioni sugli impianti idrici degli alberghi, né soglie in UFC/L, né frequenze di campionamento. Chi la cita come fonte di obblighi tecnici per le strutture ricettive le attribuisce un contenuto che non ha mai avuto.
Cronologia dei documenti nazionali, 1993-2015
- 29 dicembre 1993: circolare del Ministero della Sanità n. 400.2/9/5708, "Sorveglianza delle legionellosi", con la scheda di segnalazione dei casi.
- 4 aprile 2000: Documento di linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvato in Conferenza Stato-Regioni e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2000. L'Allegato 4 contiene la revisione della circolare del 1993.
- 13 gennaio 2005: Accordo con le "Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-ricettive e termali", Gazzetta Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 2005.
- 13 gennaio 2005: Accordo con le linee guida per i laboratori di diagnosi microbiologica e controllo ambientale, Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2005.
- 7 maggio 2015: Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni, che riuniscono e sostituiscono integralmente i documenti precedenti.
Dal 2023 si aggiunge un livello di legge. Il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 inserisce Legionella tra i parametri dei sistemi di distribuzione domestici, con valore di parametro 1.000 UFC/L. Le Linee guida 2015 restano il riferimento tecnico per valutazione del rischio, campionamento e interventi.
Soglie 100, 1.000 e 10.000 UFC/L, criterio del 20% dei campioni positivi e ruolo del gestore nella valutazione del rischio.
Linee guida 2015: il testo che oggi sostituisce i documenti del 2000 e del 2005Le Linee guida del 2000: cosa dicevano e cosa è cambiato
Il documento del 2000 era rivolto soprattutto agli operatori sanitari. Copriva epidemiologia, clinica, diagnosi, terapia, sorveglianza, indagine epidemiologica e misure sugli impianti. Per le comunità, alberghi e campeggi compresi, legava gli interventi alla concentrazione di Legionella e alla presenza di casi.
Confrontare le indicazioni di allora con quelle attuali aiuta a riconoscere i documenti interni non aggiornati.
- Fascia di proliferazione indicata: 2000, tra 25 e 55 °C. Oggi la valutazione del rischio considera l'intero profilo termico della rete, mandata e ritorno compresi.
- Contaminazione tra 1.000 e 10.000 UFC/L: 2000, sorveglianza epidemiologica in assenza di casi e bonifica se ci sono casi collegati. 2015, interventi graduati anche in base alla percentuale di campioni positivi.
- Oltre 10.000 UFC/L: 2000, decontaminazione immediata con shock termico o iperclorazione. 2015, intervento immediato confermato, con verifica dell'efficacia.
- Focolaio: 2000, due o più casi legati alla stessa esposizione in sei mesi. Le definizioni per il turismo sono state riviste nel 2005 e poi nel 2015.
- Destinatari: 2000, soprattutto sanità e laboratori. 2015, anche gestori di qualsiasi struttura con impianti che producono aerosol.
Le linee guida 2005 per strutture turistico-ricettive
Il vero documento nazionale per alberghi e terme è quello del 13 gennaio 2005. Il testo stesso si presentava come insieme di suggerimenti tecnici, precisando però che seguirli o meno non esonera il gestore dalla responsabilità verso gli ospiti. Chiedeva un responsabile della valutazione del rischio, una revisione almeno ogni due anni e un registro firmato degli interventi.
Molte misure operative di quel documento sono passate nella prassi attuale: acqua calda oltre 50 °C ai punti d'uso, acqua fredda sotto 20 °C, scorrimento settimanale nelle camere libere, pulizia di docce e rompigetto. Il dettaglio di queste misure, nella versione aggiornata, è nella pagina dedicata ai regolamenti per le strutture ricettive.
Cosa resta delle linee guida 2005 e come si combina con regolamenti comunali d'igiene e delibere regionali.
Regole igieniche per strutture ricettive: regolamenti locali e indirizzi regionaliCome aggiornare i documenti che citano ancora i testi superati
Un riferimento normativo sbagliato non è solo un problema formale. In una verifica dell'ASL segnala che il documento non è stato rivisto e fa dubitare anche delle procedure che descrive. La correzione richiede poche ore se fatta con metodo.
- Cercare nei documenti le diciture "circolare 400.2/9/5708", "linee guida 2000", "G.U. 103/2000" e "linee guida 2005".
- Sostituirle con le Linee guida del 7 maggio 2015 e, per l'acqua potabile, con il D.Lgs. 18/2023.
- Rileggere soglie e azioni: le tabelle copiate dal 2000 non prevedono il criterio del 20% dei campioni positivi.
- Verificare frequenze di campionamento e numero di punti rispetto alla valutazione del rischio attuale.
- Controllare se la Regione ha adottato indirizzi propri, che possono essere più dettagliati di quelli nazionali.
- Firmare e datare la nuova revisione, conservando la precedente come storico.
Quali documenti vengono chiesti per primi durante un controllo e come tenerli aggiornati.
Documentazione minima da mostrare all'ASLUn tecnico verifica impianti, punti di prelievo e riferimenti normativi del vostro piano di autocontrollo.
Prenota un sopralluogo per rivedere il piano legionellaDomande frequenti
La circolare 400.2/9/5708 è ancora in vigore?
No, come riferimento operativo è superata. La scheda di sorveglianza del 1993 è stata rivista nell'Allegato 4 delle Linee guida del 4 aprile 2000, e queste sono state sostituite integralmente dalle Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015. Per un documento aziendale aggiornato la circolare va citata, al massimo, come precedente storico.
Esiste una circolare del 5 luglio 2000 sulle strutture ricettive?
Non risulta da fonti primarie. Il numero 400.2/9/5708 identifica la circolare del 29 dicembre 1993 sulla sorveglianza. Nel 2000 il documento nazionale è il provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 4 aprile, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 maggio. Il primo testo nazionale dedicato a hotel e terme è l'Accordo del 13 gennaio 2005.
Le soglie in UFC/L del 2000 valgono ancora?
No. Le Linee guida 2015 hanno riscritto la tabella delle azioni, con fasce a 100, 1.000 e 10.000 UFC/L e il criterio della percentuale di campioni positivi oltre il 20%. Per l'acqua dei sistemi di distribuzione domestici il D.Lgs. 18/2023 fissa inoltre il valore di parametro di 1.000 UFC/L. Una tabella copiata dal 2000 va sostituita.
Un hotel deve conservare i vecchi documenti basati sulle linee guida 2005?
Conviene conservarli come storico, perché mostrano la continuità della gestione del rischio. Il documento in uso però deve essere riscritto sulle Linee guida 2015 e sulle eventuali indicazioni regionali. Se emerge un caso di legionellosi collegato alla struttura, l'ASL valuta ciò che era in vigore e applicato al momento dell'esposizione.
VERIFICA LA TUA STRUTTURA
Traduciamo questo riferimento normativo in misure concrete: sopralluogo, DVR Legionella, piano di autocontrollo e campionamenti accreditati.
SETTORI COLLEGATI
DOVE OPERIAMO
Applichiamo questo riferimento normativo sul campo nelle principali città servite, con il supporto delle ASL/ATS competenti per territorio.