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Analisi Legionella Italia
Norma UNIVigente20 luglio 2017

UNI EN ISO 11731:2017 - Qualità dell'acqua: conta di Legionella

Scheda della norma sul metodo colturale per Legionella: edizioni, struttura, richiamo nel D.Lgs. 18/2023 e controlli da fare sul rapporto di prova.

Punti chiave

  • Seconda edizione ISO, pubblicata il 12 maggio 2017: annulla e sostituisce la ISO 11731:1998 e la ISO 11731-2:2004.
  • Recepita in Italia come UNI EN ISO 11731:2017, in vigore dal 20 luglio 2017; nel 2022 l'ISO l'ha riesaminata e confermata senza modifiche.
  • Si applica ad acque potabili, industriali, reflue e naturali e a matrici correlate come biofilm e sedimenti.
  • Il metodo colturale non recupera tutte le specie di Legionella: la norma lo dichiara già nel campo di applicazione.
  • Introduce una matrice decisionale normativa (Allegato J) per scegliere concentrazione, pretrattamento e terreni in base al campione.
  • Le colonie presunte si confermano per subcoltura su BCYE e su BCYE senza cisteina; il risultato si esprime in UFC per volume, per l'acqua in UFC/L.
  • Il D.Lgs. 18/2023 indica la UNI EN ISO 11731 per Legionella e ammette in aggiunta metodi rapidi, non colturali e molecolari, tra cui la qPCR secondo ISO/TS 12869.

Questa scheda tratta la UNI EN ISO 11731:2017 come documento normativo: da dove viene, cosa contiene, quale peso giuridico ha oggi e cosa controllare sul referto. Il dettaglio di terreni, trattamenti e tempi di incubazione è nella guida tecnica dedicata al metodo, che conviene leggere in parallelo.

Terreni BCYE e GVPC, trattamenti acido e termico, conferma e tipizzazione spiegati passo per passo.

Guida tecnica al metodo UNI EN ISO 11731:2017

Scheda di identificazione della norma

Prima di discutere il contenuto conviene fissare i dati identificativi, perché sui rapporti di prova circolano ancora riferimenti a edizioni ritirate. I dati che seguono provengono dal catalogo UNI e dalla scheda ISO della norma.

  • Riferimento italiano: UNI EN ISO 11731:2017.
  • Titolo: Qualità dell'acqua - Conta di Legionella (in inglese Water quality - Enumeration of Legionella).
  • Entrata in vigore in Italia: 20 luglio 2017.
  • Pubblicazione ISO: 12 maggio 2017, seconda edizione, 38 pagine.
  • Comitato tecnico: ISO/TC 147/SC 4, metodi microbiologici per l'acqua.
  • Documenti sostituiti: ISO 11731:1998 e ISO 11731-2:2004, oggi ritirati.
  • Stato: in vigore; il riesame quinquennale ISO si è chiuso con la conferma nel 2022.
  • Natura: norma volontaria, che diventa riferimento obbligato per Legionella perché richiamata dal D.Lgs. 18/2023.

Prima del 2017 il controllo di Legionella si basava su due documenti distinti. La ISO 11731:1998 descriveva il metodo generale, mentre la ISO 11731-2:2004 trattava la filtrazione su membrana per acque con bassa carica batterica. L'edizione 2017 li riunisce in un unico testo e li revisiona sul piano tecnico.

Come è costruita la norma

Il corpo della norma segue il percorso del campione dentro il laboratorio. Dopo principio, apparecchiature, terreni e campionamento, la procedura si articola in concentrazione, pretrattamento, coltura, esame delle piastre e conferma. Chiudono il testo l'espressione dei risultati, il contenuto del rapporto di prova e l'assicurazione qualità.

  • Concentrazione: filtrazione su membrana con deposizione diretta del filtro sul terreno, oppure filtrazione seguita da lavaggio della membrana.
  • Pretrattamento: trattamento termico e trattamento acido, per ridurre la flora che compete con Legionella.
  • Coltura: semina, incubazione ed esame delle piastre secondo lo scenario scelto.
  • Conferma: subcoltura delle colonie presunte su BCYE e su BCYE senza cisteina; Legionella cresce solo sul primo.
  • Risultati e rapporto di prova: capitoli dedicati a come esprimere il conteggio e a cosa riportare nel referto.
  • Assicurazione qualità: prove di performance dei terreni di coltura con ceppi di riferimento.

Gli allegati e la matrice decisionale

Gli allegati normativi riguardano terreni di coltura (B), diluenti (C), soluzione acida (D) e matrice decisionale (J). Quelli informativi coprono specie di Legionella, raschiamento delle membrane, centrifugazione, immunofluorescenza indiretta, dati di prestazione e pretrattamento delle matrici correlate.

La matrice dell'Allegato J è la vera novità operativa. Il laboratorio sceglie la combinazione di concentrazione, pretrattamento e terreni in base alla flora interferente attesa e alla concentrazione presunta. Un campione di acqua calda sanitaria e uno di torre evaporativa seguono quindi percorsi diversi, e il percorso scelto va dichiarato.

Il peso giuridico: da norma volontaria a metodo di legge

Le norme UNI sono volontarie, ma la legge può renderle vincolanti richiamandole. È il caso del D.Lgs. 23 febbraio 2023 n. 18: l'Allegato III, Parte A, indica per Legionella il metodo UNI EN ISO 11731, da confrontare con il valore di parametro dell'Allegato I, Parte D.

Lo stesso allegato ammette altri metodi in aggiunta, sia per il controllo legato alla valutazione del rischio sia a integrazione della coltura. Cita metodi colturali rapidi, non colturali e molecolari, tra cui la qPCR eseguita secondo la ISO/TS 12869. Il metodo colturale resta quindi il riferimento, e gli altri lo affiancano.

Le Linee guida nazionali approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 sono precedenti all'edizione 2017. Le loro soglie di 100, 1.000 e 10.000 UFC/L sono però espresse nell'unità prodotta dal metodo colturale. Oggi il confronto con quelle soglie si fa con risultati ottenuti secondo l'edizione 2017.

Tempi, costi e limiti dei due approcci, e quando ha senso usarli insieme.

Coltura e PCR a confronto

Checklist: come leggere un rapporto di prova

Il referto è l'unico documento che il controllore vede dell'intero processo analitico. Le voci che seguono permettono di verificare in pochi minuti se il risultato è stato ottenuto secondo la norma ed è utilizzabile nel registro di autocontrollo.

  1. Metodo citato con l'edizione completa, UNI EN ISO 11731:2017; un riferimento alla ISO 11731:1998 o un generico metodo interno vanno chiariti.
  2. Prova accreditata: nella banca dati Accredia la prova Legionella con questo metodo deve comparire tra quelle accreditate per la sede che l'ha eseguita.
  3. Identificazione del campione: punto di prelievo, tipo di acqua (calda, fredda, di processo) e matrice, se biofilm o sedimento.
  4. Volume analizzato e pretrattamenti applicati, coerenti con il tipo di campione.
  5. Limite di rilevabilità in UFC/L, compatibile con la soglia con cui il risultato verrà confrontato.
  6. Esito per Legionella spp. e, in caso di positività, identificazione di L. pneumophila e del sierogruppo.
  7. Date di prelievo, accettazione e inizio prova, coerenti con la catena di custodia.
  8. Firma del responsabile e, se richiesta, indicazione dell'incertezza di misura.

Esempio numerico: il volume decide cosa significa non rilevato

Esempio: un campione di acqua di torre evaporativa viene seminato solo per via diretta con 0,1 mL. Una sola colonia corrisponde a 10.000 UFC/L, quindi un esito non rilevato significa soltanto meno di 10.000 UFC/L. Con quel dato non si può dimostrare il rientro sotto 1.000 UFC/L dopo una bonifica.

Se lo stesso laboratorio filtra 1 litro e deposita l'intera membrana, una colonia vale 1 UFC/L. La matrice decisionale serve proprio a combinare più percorsi, così che il campione con molta flora interferente abbia comunque un limite utile.

Un errore tipico nelle verifiche documentali

Capita spesso che il referto sia emesso da un laboratorio accreditato, ma per una prova o una sede diverse da quelle che hanno eseguito l'analisi. Un altro caso frequente è il registro che riporta solo esiti qPCR presentati come conformi. In entrambi i casi il dato non dimostra il rispetto delle soglie e il controllo va ripetuto.

Come consultare la banca dati Accredia e leggere l'elenco delle prove accreditate.

Come scegliere un laboratorio accreditato ISO 17025

Cosa la norma non stabilisce

La UNI EN ISO 11731 regola il laboratorio, non la gestione dell'impianto. Per questo molte decisioni restano affidate ad altri documenti.

  • Dove e quanti campioni prelevare: lo definiscono la valutazione del rischio e le Linee guida 2015.
  • Quali soglie applicare e quali azioni attivare: anche queste sono fissate dalle Linee guida 2015 e, per l'acqua destinata al consumo umano, dal D.Lgs. 18/2023.
  • La competenza del laboratorio: la dimostra l'accreditamento secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025, non il semplice richiamo della norma.
  • Le specie non coltivabili: la norma stessa avverte che il metodo colturale non le recupera tutte.

Punti, volumi, flussaggio e trasporto: tutto ciò che va fatto prima che il campione arrivi in laboratorio.

Procedura di campionamento dell'acqua per Legionella

Indica numero di punti e tipo di impianto per ottenere una stima indicativa di campionamento e analisi.

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FAQ

Domande frequenti

  • La UNI EN ISO 11731:2017 è obbligatoria?

    Come norma tecnica è volontaria, ma per l'acqua destinata al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 la indica nell'Allegato III come metodo per Legionella. Inoltre le soglie delle Linee guida 2015 sono espresse in UFC/L, unità ottenuta con il metodo colturale. In pratica un referto prodotto con un metodo diverso difficilmente regge come prova di conformità durante un controllo.

  • Un referto che cita la ISO 11731:1998 è ancora valido?

    La ISO 11731:1998 e la ISO 11731-2:2004 sono state annullate e sostituite dall'edizione 2017. Un referto recente che cita l'edizione 1998 segnala un metodo o un modulo non aggiornati. Conviene chiedere chiarimenti al laboratorio e verificare sulla banca dati Accredia quale edizione risulta accreditata. I referti storici restano agli atti del registro.

  • La norma si applica anche a biofilm e sedimenti?

    Sì. Il campo di applicazione comprende, oltre alle acque, le matrici correlate come biofilm e sedimenti, e un allegato informativo ne descrive il pretrattamento. Il risultato si esprime però per unità di superficie o di massa, non in UFC/L. Per questo non si confronta direttamente con le soglie pensate per i campioni d'acqua.

  • La qPCR può sostituire il metodo della norma?

    No, la qPCR può affiancarlo. Il D.Lgs. 18/2023 ammette metodi molecolari come la qPCR secondo ISO/TS 12869 in aggiunta alla coltura, per il controllo legato alla valutazione del rischio o a sua integrazione. È utile per screening rapidi e indagini, ma il confronto con i valori espressi in UFC/L richiede il risultato colturale.

Conformità

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Traduciamo questo riferimento normativo in misure concrete: sopralluogo, DVR Legionella, piano di autocontrollo e campionamenti accreditati.

Applicabilità

SETTORI COLLEGATI

Copertura territoriale

DOVE OPERIAMO

Applichiamo questo riferimento normativo sul campo nelle principali città servite, con il supporto delle ASL/ATS competenti per territorio.

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