Glossario A-Z
GLOSSARIO LEGIONELLA
Un dizionario enciclopedico in italiano dei termini ricorrenti nella prevenzione e nel controllo della legionellosi: biologia del batterio, componenti d'impianto, riferimenti normativi, metodi analitici e gestione operativa.
62 voci censite, suddivise in 5 categorie. Le definizioni hanno valore divulgativo e non sostituiscono consulenza professionale o accreditata.
A
6 terminiNormativa
Accordo Stato-Regioni
Intesa fra Stato, Regioni e Province autonome che recepisce le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (7 maggio 2015).
ApprofondisciBiologia
Aerosol
Sospensione di goccioline di acqua nell'aria, principale veicolo di trasmissione della legionella.
ApprofondisciBiologia
Aerosol respirabile
Frazione di aerosol con diametro inferiore a 5 micron, capace di raggiungere gli alveoli polmonari e veicolare la legionella.
ApprofondisciImpianto
Anodi sacrificali
Elementi metallici (magnesio, zinco) installati nei bollitori per proteggere le pareti dalla corrosione; vanno controllati ogni 1-2 anni.
ApprofondisciGestione operativa
Audit interno
Verifica programmata dell'efficacia del piano di autocontrollo, con frequenza almeno annuale, condotta da personale qualificato.
ApprofondisciGestione operativa
Autocontrollo (piano di)
Insieme delle procedure interne con cui il gestore monitora in continuo il rischio legionella, registrando temperature, prelievi e manutenzioni.
Approfondisci
B
3 terminiBiologia
Biofilm
Pellicola adesa alle superfici interne delle tubazioni in cui la legionella trova nutrimento e protezione dai disinfettanti.
ApprofondisciImpianto
Boiler centralizzato
Accumulo termico unico che serve più utenze; richiede mandata a 60 °C e gestione della stratificazione per evitare zone tiepide.
ApprofondisciGestione operativa
Bonifica
Intervento straordinario di disinfezione di un impianto idrico contaminato per riportare i valori di legionella sotto le soglie di sicurezza.
Approfondisci
C
8 terminiMetodi analitici
Campionamento
Prelievo di acqua dai punti significativi della rete per la successiva analisi microbiologica in laboratorio.
ApprofondisciMetodi analitici
Campionamento composito
Prelievo che unisce il primo getto (acqua stagnante) e l'acqua dopo flussaggio in un unico campione, per una valutazione media del punto distale.
ApprofondisciMetodi analitici
Campionamento puntuale
Prelievo di un singolo volume in un istante specifico, tipicamente al primo getto per rappresentare lo stato del biofilm distale.
ApprofondisciMetodi analitici
Carica batterica (UFC/L)(UFC/L)
Concentrazione di legionella espressa in Unità Formanti Colonia per litro d'acqua, parametro principale per la valutazione del rischio.
ApprofondisciMetodi analitici
Catena di custodia
Tracciamento documentato di chi ha prelevato, trasportato e analizzato il campione, a garanzia della validità del dato.
ApprofondisciGestione operativa
Clorazione
Trattamento disinfettante dell'acqua basato su cloro o composti clorurati, in dosaggio continuo o d'urto.
ApprofondisciMetodi analitici
Coltura su BCYE(BCYE)
Terreno selettivo (Buffered Charcoal Yeast Extract) per la crescita di legionella; gold standard per la conta in UFC/L secondo ISO 11731.
ApprofondisciGestione operativa
Comunicazione del rischio
Insieme di procedure per informare ospiti, lavoratori e autorità sui rischi legionella e sulle azioni di mitigazione; centrale in caso di non conformità.
Approfondisci
D
4 terminiNormativa
D.Lgs 81/2008(TUSL)
Testo Unico per la sicurezza sul lavoro; il Titolo X disciplina il rischio biologico, applicabile alla legionella negli ambienti professionali.
ApprofondisciNormativa
Direttiva acque potabili 2020/2184
Direttiva UE che introduce l'approccio risk-based su tutta la filiera idrica, dal captatore al rubinetto, e disciplina la legionella nelle acque destinate al consumo.
ApprofondisciBiologia
Dose infettante minima(DIM)
Numero stimato di batteri inalati necessari per causare infezione; per L. pneumophila non è definita con precisione assoluta.
ApprofondisciNormativa
DVR Legionella(DVR)
Documento di Valutazione del Rischio legionellosi, obbligatorio per le strutture esposte e perno del piano di autocontrollo.
Approfondisci
F
2 terminiBiologia
Febbre di Pontiac
Forma simil-influenzale autolimitante di legionellosi, senza polmonite, con incubazione breve e guarigione spontanea in 2-5 giorni.
ApprofondisciGestione operativa
Formazione del personale
Addestramento obbligatorio degli addetti alla gestione idrica; frequenza raccomandata almeno biennale con verifica dell'apprendimento.
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I
2 terminiMetodi analitici
Iperclorazione
Bonifica chimica d'urto della rete idrica con cloro a concentrazioni elevate, generalmente 20-50 mg/L.
ApprofondisciMetodi analitici
ISO 11731
Norma tecnica internazionale che definisce il metodo di riferimento per la conta della legionella in campioni di acqua.
Approfondisci
L
7 terminiMetodi analitici
LAMP isotermica(LAMP)
Tecnica di amplificazione del DNA a temperatura costante (60-65 °C), rapida (30-60 min) e adatta a screening on-site.
ApprofondisciBiologia
Legionella pneumophila
Specie più rilevante del genere Legionella, responsabile di circa il 90% dei casi clinici di legionellosi.
ApprofondisciBiologia
Legionella spp
Genere di batteri Gram-negativi che comprende oltre 60 specie, di cui molte potenzialmente patogene per l'uomo.
ApprofondisciBiologia
Legionellosi
Infezione respiratoria causata da inalazione di aerosol contaminati da legionella, nelle forme di malattia dei legionari e febbre di Pontiac.
ApprofondisciBiologia
Legionellosi non-pneumophila
Forma di legionellosi causata da specie diverse da L. pneumophila, sottostimata perché non rilevata dall'antigene urinario.
ApprofondisciNormativa
Linee guida nazionali 2015
Documento tecnico approvato con l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015, riferimento operativo per la prevenzione della legionellosi.
ApprofondisciNormativa
Linee guida regionali
Documenti emanati dalle Regioni che integrano l'Accordo Stato-Regioni 2015 con prescrizioni territoriali specifiche (frequenze, registri, sanzioni).
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M
2 terminiImpianto
Miscelatore
Dispositivo che mescola acqua calda e fredda al punto di utilizzo, generando una zona a temperatura intermedia favorevole alla legionella.
ApprofondisciMetodi analitici
Modulo di prelievo
Documento operativo compilato dal tecnico al momento del campionamento; integra la catena di custodia con dettagli di contesto.
Approfondisci
N
2 terminiNormativa
Norma UNI EN 806
Serie di norme tecniche europee per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di acqua potabile interni agli edifici.
ApprofondisciNormativa
Notifica obbligatoria
Obbligo di segnalazione alla ASL di ogni caso accertato o sospetto di legionellosi entro 48 ore, previsto dal DM 15 dicembre 1990.
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P
6 terminiBiologia
Patogenicità
Capacità di un microrganismo di provocare malattia nell'ospite; varia notevolmente fra specie e sierogruppi di Legionella.
ApprofondisciMetodi analitici
PCR quantitativa(qPCR)
Tecnica molecolare che quantifica il DNA di legionella in 3-5 ore, utile per screening rapidi e indagini di emergenza.
ApprofondisciBiologia
Periodo di incubazione
Intervallo fra esposizione e comparsa dei sintomi: 2-10 giorni per la malattia dei legionari, 24-72 ore per la febbre di Pontiac.
ApprofondisciGestione operativa
Piano di gestione idrica(WSP)
Documento integrato che descrive tutte le attività di gestione del rischio idrico; equivalente italiano del Water Safety Plan OMS.
ApprofondisciImpianto
Pre-miscelazione
Miscelazione di acqua calda e fredda a monte della rete di distribuzione; pratica sconsigliata perché crea reti a 38-42 °C ideali per legionella.
ApprofondisciImpianto
Punto distale
Punto terminale della rete idrica (rubinetto, doccia, soffione) dove l'utente entra in contatto con l'acqua e l'aerosol.
Approfondisci
R
8 terminiImpianto
Rami morti
Tratti di tubazione senza circolazione, dove l'acqua ristagna e la legionella si moltiplica indisturbata.
ApprofondisciMetodi analitici
Referto
Documento firmato dal laboratorio accreditato che riporta gli esiti dell'analisi di legionella sui campioni d'acqua.
ApprofondisciGestione operativa
Registro autocontrollo
Documento cartaceo o digitale che traccia tutte le attività di controllo legionella; obbligatorio e da conservare per almeno 5 anni.
ApprofondisciNormativa
Responsabile della sicurezza idrica(RSI)
Figura prevista dal D.Lgs 18/2023 per la gestione del Water Safety Plan negli edifici prioritari; coordina valutazione del rischio e autocontrollo.
ApprofondisciImpianto
Rete di distribuzione
Insieme delle tubazioni che porta l'acqua dalla centrale ai punti distali; va dimensionata per garantire velocità minima di 0,5 m/s.
ApprofondisciImpianto
Ricircolo
Sistema che fa rientrare in centrale l'acqua calda non utilizzata, garantendo temperatura uniforme nella rete.
ApprofondisciNormativa
Rischio biologico
Rischio derivante dall'esposizione a agenti biologici sul lavoro, disciplinato dal Titolo X del D.Lgs 81/2008.
ApprofondisciGestione operativa
Risk Management Plan(RMP)
Piano di gestione del rischio basato su approccio HACCP-like; identifica pericoli, valuta probabilità e gravità, definisce misure di controllo.
Approfondisci
S
6 terminiMetodi analitici
Shock termico
Bonifica termica in cui si fa circolare per tempi controllati acqua a 70-80 °C in tutta la rete e ai punti distali.
ApprofondisciBiologia
Sierogruppo
Sottoclassificazione delle specie di legionella basata su antigeni di superficie; il sierogruppo 1 di L. pneumophila è il più rilevante clinicamente.
ApprofondisciGestione operativa
Sopralluogo
Ispezione tecnica della struttura propedeutica alla valutazione del rischio e al campionamento.
ApprofondisciMetodi analitici
Sterilizzazione termica
Trattamento mediante calore di componenti impiantistici (es. accumuli, filtri) per inattivare la legionella.
ApprofondisciImpianto
Stratificazione termica
Distribuzione verticale della temperatura in un bollitore: zona calda in alto, fredda in basso; mal gestita crea strati ottimali per legionella.
ApprofondisciNormativa
Strutture ricettive
Hotel, BnB, residence, campeggi: categoria a rischio legionella elevato secondo le Linee guida nazionali.
Approfondisci
T
3 terminiImpianto
Temperatura di mandata
Temperatura dell'acqua calda all'uscita della centrale, raccomandata sopra i 55-60 °C per inibire la legionella.
ApprofondisciMetodi analitici
Tipizzazione molecolare
Analisi genetica che identifica il ceppo specifico di legionella, per confrontare isolato ambientale e clinico.
ApprofondisciImpianto
Torri evaporative
Impianti di raffreddamento ad aria-acqua che producono grandi quantità di aerosol, a rischio legionella elevato.
Approfondisci
U
1 termineV
2 terminiGestione operativa
Valutazione del rischio
Processo strutturato di analisi dei pericoli legati alla legionella e di definizione delle misure di prevenzione, da cui nasce il DVR.
ApprofondisciImpianto
Vaso d'espansione
Serbatoio che compensa le variazioni di volume dell'acqua per dilatazione termica; se non manutenuto può diventare riserva di legionella.
Approfondisci
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