Il ristagno idrico si verifica quando l'acqua in una tubazione non viene rinnovata per un periodo sufficiente a far scendere (o salire) la temperatura nel range critico (25-45 °C) e a consumare il disinfettante residuale. È la condizione precursore più frequente della colonizzazione da legionella e si realizza in: rami morti, punti distali non utilizzati (camere chiuse, impianti fuori stagione), serbatoi sovradimensionati, tratti di rete a bassa portata.
Le conseguenze del ristagno si sommano: abbattimento del residuo di cloro, equalizzazione della temperatura con quella dell'ambiente circostante, sviluppo del biofilm in assenza di shear stress fluidodinamico, proliferazione delle amebe e conseguente amplificazione della carica batterica.
Le Linee guida 2015 e la norma UNI EN 806-5 raccomandano flussaggi regolari (almeno settimanali) per tutti i punti non utilizzati quotidianamente. In strutture stagionali (hotel estivi, piscine) la procedura di apertura deve prevedere un flussaggio estensivo e campionamento prima della riapertura.
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SETTORI INTERESSATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.