La bottiglia sterile pyrogen-free è il contenitore standard per il campionamento microbiologico in acque. Caratteristiche: volume minimo 500-1000 mL, materiale plastico inerte sterilizzato (gamma o ETO), assenza di endotossine batteriche, sigillo a strappo, presenza di tiosolfato preconfezionato.
DETTAGLIO TECNICO
I requisiti UNI EN ISO 19458 distinguono fra modalità di campionamento (a, b, c) a seconda dello scopo: rappresentatività dell'acqua erogata (pre-flush) o della rete (post-flush). Il contenitore deve essere riempito lasciando 1-2 cm di spazio di testa per permettere l'omogeneizzazione in laboratorio.
BOTTIGLIA STERILE PYROGEN-FREE PER CAMPIONAMENTO NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Il contenitore sembra un dettaglio, ma è spesso il motivo per cui un campione viene respinto o un referto risulta poco affidabile. Il tecnico verifica la presenza del tiosolfato quando l'acqua contiene cloro, l'integrità del sigillo, la data di scadenza e l'etichetta con punto, ora e temperatura misurata. Un flacone non idoneo può lasciar proseguire l'azione del disinfettante durante il trasporto e restituire un falso negativo, con il rischio di sottovalutare una contaminazione reale. Durante un campionamento in una RSA, per esempio, il tecnico scarta due flaconi con sigillo danneggiato, riempie gli altri lasciando lo spazio di testa e li ripone in un contenitore isotermico al riparo dalla luce, annotando nel verbale orario e temperatura dell'acqua di ogni punto.
Errori ed equivoci frequenti
- Sciacquare la bottiglia con l'acqua da campionare prima del prelievo: si elimina il tiosolfato e il cloro residuo continua ad agire sul campione.
- Riempire il flacone fino all'orlo: senza spazio di testa il laboratorio non riesce a omogeneizzare correttamente il campione prima dell'analisi.
- Riutilizzare flaconi di analisi chimiche o contenitori lavati in proprio: non garantiscono sterilità e possono contenere residui che alterano la crescita batterica.
SINONIMI E VARIANTI
- flacone sterile per Legionella
- bottiglia ISO 19458
FAQ: BOTTIGLIA STERILE PYROGEN-FREE PER CAMPIONAMENTO
- Perché nella bottiglia per la legionella c'è il tiosolfato?
- Il sodio tiosolfato neutralizza il cloro e gli altri ossidanti presenti nell'acqua al momento del prelievo. Senza neutralizzante, il disinfettante continuerebbe ad agire durante il trasporto e ridurrebbe i batteri vitali, portando a un risultato più basso della realtà. Per questo la UNI EN ISO 19458 ne prevede l'uso nei campioni di acqua trattata.
- Quanta acqua serve per l'analisi della legionella?
- In genere si preleva un litro d'acqua, che consente al laboratorio di applicare la filtrazione su membrana prevista dalla UNI EN ISO 11731:2017 e di raggiungere limiti di rilevabilità adeguati. Volumi diversi vanno concordati con il laboratorio in base alla matrice: per acque molto contaminate o ricche di solidi può bastarne meno.
RIFERIMENTI ISTITUZIONALI
- UNI EN ISO 19458:2007 — Campionamento per analisi microbiologica
TERMINI CORRELATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.