Per matrici a bassa carica batterica (acqua potabile, acqua fredda sanitaria) le Linee guida 2015 indicano un volume minimo di 1 litro, che secondo i metodi della ISO 11731:2017 viene concentrato per filtrazione su membrana 0,2-0,45 µm prima della semina. Per matrici ad alta carica (torri evaporative, acque di processo) sono sufficienti 100-500 mL diluiti.
DETTAGLIO TECNICO
Il volume incide direttamente sul limite di rilevabilità (LOD): a parità di metodo, il valore dipende dal volume filtrato e dalla quota di concentrato seminata, e va riportato nel rapporto di prova. Con 1 L il LOD è adeguato alle soglie delle Linee guida 2015 per gli impianti idrici (100, 1.000 e 10.000 UFC/L). Volumi minori riducono la sensibilità e possono non rilevare cariche basse.
VOLUME MINIMO CAMPIONE 1 L NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Il volume del campione sembra un dettaglio da laboratorio, ma determina se un "non rilevato" sul rapporto di prova è davvero rassicurante. Quando un amministratore confronta preventivi di analisi, un prezzo più basso può corrispondere a volumi analizzati minori e quindi a un limite di rilevabilità più alto: un risultato negativo con mezzo litro analizzato dice meno di uno ottenuto filtrando un litro intero. Per l'acqua calda e fredda sanitaria conviene quindi pretendere che il piano di campionamento indichi il volume per ogni punto e che il rapporto di prova riporti il limite raggiunto. Nelle torri evaporative, al contrario, un volume ridotto è spesso sufficiente perché le cariche attese sono più elevate.
Errori ed equivoci frequenti
- Riempire la bottiglia fino all'orlo per aumentare il volume: serve lasciare spazio di testa per l'omogeneizzazione in laboratorio, e il volume utile va concordato prima.
- Pretendere volumi maggiori anche per acque torbide o di processo, dove la filtrazione intasa la membrana e si ricorre a semina diretta o diluizioni.
- Confrontare esiti ottenuti con volumi diversi senza considerare il limite di rilevabilità, scambiando per miglioramento un "non rilevato" dovuto a meno acqua analizzata.
SINONIMI E VARIANTI
- volume campione 1000 mL
- 1 L acqua per Legionella
FAQ: VOLUME MINIMO CAMPIONE 1 L
- Si possono unire più prelievi in un'unica bottiglia da un litro?
- Per la ricerca della legionella è una pratica da evitare: mescolando l'acqua di punti diversi si diluisce l'eventuale contaminazione e, in caso di esito positivo, non si sa quale terminale l'abbia originata. Ogni punto del piano di campionamento dovrebbe avere il proprio contenitore, con neutralizzante, etichetta univoca e volume concordato con il laboratorio.
- Perché il volume del campione influisce sul risultato?
- Il limite di rilevabilità dipende dalla quantità di acqua effettivamente analizzata: meno acqua si filtra, più alta è la concentrazione minima che il laboratorio riesce a rilevare. Con volumi ridotti, una contaminazione bassa può risultare non rilevata. Il rapporto di prova dovrebbe quindi indicare il volume analizzato e il limite associato al risultato.
RIFERIMENTI ISTITUZIONALI
- UNI EN ISO 11731:2017 — Volumi e metodi di concentrazione
TERMINI CORRELATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.