Le Linee guida 2015 e le linee guida regionali raccomandano di estendere il piano di campionamento all'acqua fredda sanitaria (ACF) ogni volta che la sua temperatura rilevata superi 20 °C in modo non occasionale. La rete fredda non è esente da Legionella: in molti edifici moderni, soprattutto in estate, è la principale fonte di rischio.
DETTAGLIO TECNICO
L'errore più frequente è limitare il campionamento all'ACS perché "l'acqua fredda è troppo fredda per Legionella": dato in realtà non vero in molte realtà italiane (climi caldi, locali tecnici caldi, paralleli ACS/ACF). La rete fredda va monitorata con la stessa frequenza dell'ACS in tutti gli edifici a rischio.
CAMPIONAMENTO ACQUA FREDDA SANITARIA (ACF) NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
D'estate molti gestori scoprono che l'acqua "fredda" esce tiepida dai rubinetti, soprattutto ai piani alti o dove le tubazioni corrono vicino a quelle calde. Quando la temperatura supera stabilmente i 20 °C, il piano di campionamento dovrebbe includere anche punti della rete fredda: il costo aggiuntivo delle analisi è di norma inferiore a quello di una positività scoperta tardi. Le misure da annotare sono semplici: temperatura dopo scorrimento, posizione rispetto ai cavedi caldi, utilizzo del punto. Negli uffici con controsoffitti attraversati da tubazioni calde, ad esempio, il tecnico può misurare acqua fredda oltre 25 °C nei bagni dell'ultimo piano e proporre due prelievi su quella rete insieme all'isolamento termico del tratto.
Errori ed equivoci frequenti
- Escludere la rete fredda dal piano perché "troppo fredda" per la legionella, senza aver mai misurato la temperatura reale ai terminali in estate.
- Prelevare acqua fredda subito dopo una lunga apertura, ottenendo una temperatura bassa che non rappresenta l'acqua ferma nei tratti tiepidi.
- Ignorare serbatoi di accumulo dell'acqua fredda in sottotetti o locali tecnici caldi, dove l'acqua ristagna e si riscalda.
SINONIMI E VARIANTI
- campionamento ACF
- prelievo acqua fredda
FAQ: CAMPIONAMENTO ACQUA FREDDA SANITARIA (ACF)
- Bisogna analizzare la legionella anche nell'acqua fredda?
- Sì, quando la valutazione del rischio mostra che la rete fredda supera spesso i 20 °C o presenta ristagni, serbatoi e tratti vicini a fonti di calore. Le Linee guida 2015 indicano di mantenere l'acqua fredda sotto questa soglia: se non accade, la rete fredda diventa un possibile serbatoio di legionella da inserire nei controlli.
- Perché l'acqua fredda del rubinetto esce tiepida?
- Le cause più comuni sono tubazioni fredde posate vicino a quelle calde o in cavedi e controsoffitti riscaldati, serbatoi in locali caldi, lunghi tratti poco usati e temperature esterne elevate. Isolare le tubazioni, ridurre i ristagni e verificare i serbatoi sono interventi che migliorano sia il comfort sia la sicurezza.
RIFERIMENTI ISTITUZIONALI
- Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (campionamento)
TERMINI CORRELATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.