La catena di custodia è la documentazione che accompagna il campione dal prelievo fino all'archiviazione del referto. Riporta: identificativo univoco del campione, luogo e ora del prelievo, nome dell'operatore, temperatura dell'acqua e dell'ambiente, presenza di neutralizzante, condizioni di trasporto, ora di consegna in laboratorio, accettazione e operatore di analisi.
Il suo scopo è dimostrare che il dato analitico non è stato compromesso da contaminazioni, ritardi di consegna o errori di etichettatura. È un elemento centrale in caso di contenzioso, di indagine epidemiologica o di verifica da parte dell'autorità sanitaria.
Un laboratorio accreditato ISO 17025 mantiene la catena di custodia all'interno del proprio sistema qualità, ma la responsabilità della fase pre-analitica resta del tecnico campionatore.
CATENA DI CUSTODIA NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
La catena di custodia diventa decisiva quando un esito positivo viene contestato: il gestore di un albergo che riceve 12.000 UFC/L su una doccia può chiedersi se il campione sia stato conservato bene o consegnato in ritardo. Se la documentazione riporta ora di prelievo, temperatura misurata, presenza di tiosolfato e ora di accettazione in laboratorio, il dato regge e la bonifica parte senza discussioni. Se mancano questi passaggi, si rischia di ripetere il campionamento, pagando una seconda uscita e perdendo i giorni necessari alla coltura. Nei controlli dell'autorità sanitaria e nelle indagini successive a un caso di legionellosi, la tracciabilità del campione viene verificata insieme ai rapporti di prova e al registro di autocontrollo.
Errori ed equivoci frequenti
- Credersi coperti dal solo rapporto di prova del laboratorio: senza i documenti compilati in campo non si dimostra cosa sia accaduto fra rubinetto e accettazione.
- Compilare i moduli a fine giornata ricostruendo orari e temperature a memoria, rendendo il documento poco credibile proprio quando servirebbe in un contenzioso.
- Affidare il trasporto a corrieri generici senza registrare temperatura e tempi di consegna, elementi che il laboratorio usa per decidere se accettare il campione.
FAQ: CATENA DI CUSTODIA
- Chi è responsabile della catena di custodia di un campione d'acqua?
- La responsabilità è suddivisa per fasi. Il tecnico campionatore risponde di prelievo, etichettatura, neutralizzante e condizioni di trasporto; il laboratorio accreditato UNI EN ISO/IEC 17025 risponde dall'accettazione fino all'emissione del rapporto di prova. Il committente conserva la documentazione nel registro di autocontrollo e la esibisce in caso di verifica dell'autorità sanitaria.
- Cosa succede se la catena di custodia è incompleta?
- Il dato perde forza probatoria. Il laboratorio può accettare il campione con riserva, annotandolo sul rapporto di prova, oppure rifiutarlo se mancano informazioni essenziali come l'ora del prelievo. In un contenzioso o durante un'indagine epidemiologica, una lacuna documentale può rendere necessario ripetere il campionamento, con nuovi costi e altri giorni di attesa per la coltura.
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Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.