Il D.M. 14 giugno 2017 ha aggiornato i parametri e i metodi di analisi dell'acqua destinata al consumo umano, recependo gli adeguamenti della direttiva 2015/1787/UE. Era applicato sotto l'ombrello del D.Lgs 31/2001, oggi abrogato e sostituito dal D.Lgs 18/2023 di recepimento della direttiva 2020/2184/UE.
DETTAGLIO TECNICO
Sebbene formalmente superato dal D.Lgs 18/2023, il D.M. 14 giugno 2017 conserva valore storico: molti gestori e capitolati lo citano. I documenti tecnici post-2023 dovrebbero invece fare riferimento ai parametri e ai metodi armonizzati del D.Lgs 18/2023 e al sistema dei Piani di Sicurezza dell'Acqua (PSA/WSP).
D.M. 14 GIUGNO 2017 (PARAMETRI ACQUE POTABILI) NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Il decreto ricompare soprattutto in capitolati, contratti di manutenzione e vecchi piani di autocontrollo, dove viene ancora citato come riferimento per le analisi dell'acqua potabile. Per un amministratore o un ufficio tecnico è un campanello d'allarme: un documento redatto dopo il 2023 che rimanda a questo decreto senza citare il D.Lgs. 18/2023 probabilmente non è stato aggiornato. In occasione di una gara o di un rinnovo contrattuale conviene chiedere al fornitore di riallineare parametri, metodi e frequenze alla normativa vigente. Un piano di controllo del 2019 che rinvia agli allegati del D.Lgs. 31/2001 modificati dal decreto va rivisto, perché quel quadro normativo è stato abrogato.
Errori ed equivoci frequenti
- Trattarlo ancora come norma di riferimento sui parametri dell'acqua potabile: dal 2023 il quadro è definito dal D.Lgs. 18/2023, che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001.
- Attribuirgli la disciplina della prevenzione della legionellosi: riguardava parametri e metodi delle acque potabili, mentre la legionella è trattata nelle Linee guida 2015.
SINONIMI E VARIANTI
- DM 14/06/2017
- DM Salute 2017 acque potabili
FAQ: D.M. 14 GIUGNO 2017 (PARAMETRI ACQUE POTABILI)
- Il D.M. 14 giugno 2017 è ancora in vigore?
- Il decreto modificava gli allegati II e III del D.Lgs. 31/2001, abrogato e sostituito dal D.Lgs. 18/2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184. I riferimenti attuali per parametri, metodi e controlli sulle acque destinate al consumo umano vanno quindi cercati nel D.Lgs. 18/2023; il decreto del 2017 conserva valore soprattutto storico.
- Cosa ha cambiato il D.M. 14 giugno 2017?
- Ha recepito la direttiva (UE) 2015/1787, aggiornando i requisiti sui programmi di controllo e sui metodi di analisi delle acque potabili previsti dal D.Lgs. 31/2001. Tra le novità c'era la possibilità di definire i programmi di controllo anche sulla base di una valutazione del rischio, approccio poi sviluppato in modo più ampio dal D.Lgs. 18/2023.
RIFERIMENTI ISTITUZIONALI
- Decreto Ministero della Salute 14 giugno 2017 — Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18.8.2017
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DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.