La dose infettante minima (DIM) per legionella non è univocamente determinata ma studi su modelli animali e casi epidemici suggeriscono che bastino poche centinaia o migliaia di batteri inalati profondamente per scatenare la malattia nei soggetti suscettibili. La probabilità di infezione dipende dalla concentrazione in UFC/L, dal volume di aerosol inalato, dalla dimensione delle goccioline (<5 micron) e dalla suscettibilità individuale (età, fumo, immunodepressione). Per questo le Linee guida non fissano una soglia di sicurezza assoluta ma soglie operative (10² 10⁴ UFC/L) calibrate sul tipo di utenza. Esempio: esposizione di 30 minuti a una doccia con 10⁴ UFC/L in soggetto fumatore.
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