Vai al contenuto principale

Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Normativa

Rischio biologico

Rischio derivante dall'esposizione a agenti biologici sul lavoro, disciplinato dal Titolo X del D.Lgs 81/2008.

Riferimenti legislativi italiani ed europei, accordi Stato-Regioni, decreti, norme tecniche.

Il rischio biologico è la probabilità di esposizione, sul luogo di lavoro, ad agenti biologici (batteri, virus, parassiti, funghi) capaci di provocare malattia, allergia o intossicazione. Legionella pneumophila è classificata nel gruppo 2 ai sensi dell'Allegato XLVI del D.Lgs 81/2008: agente che può causare malattie nei lavoratori, ma per il quale di norma esiste profilassi o terapia.

Il Titolo X del D.Lgs 81/2008 obbliga il datore di lavoro a effettuare la valutazione del rischio biologico, ad adottare misure tecniche, organizzative e procedurali di protezione e a informare e formare i lavoratori. In ambito legionella questo si traduce nel DVR specifico, nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti (es. addetti alla manutenzione di torri evaporative o ospedalieri di reparti critici) e nella tracciabilità degli interventi.

L'inadempienza è sanzionata sia in via amministrativa che penale.

In pratica

RISCHIO BIOLOGICO NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO

Per un datore di lavoro la legionella diventa rischio biologico quando i dipendenti sono esposti ad aerosol durante l'attività: manutentori di torri evaporative, addetti alle pulizie delle docce, personale di piscine, autolavaggi o reparti ospedalieri. In questi casi la valutazione rientra nel DVR aziendale previsto dal D.Lgs. 81/2008 e coinvolge RSPP e medico competente, con ricadute su dispositivi di protezione, formazione e procedure. Il costo maggiore di solito non sono le analisi, ma l'organizzazione del lavoro: chi interviene, con quale maschera, dopo quale disinfezione. Un'azienda di facility management, per citare un caso ricorrente, dota i tecnici di facciali filtranti FFP3 e introduce una procedura che vieta la pulizia a getto dei pacchi di scambio delle torri prima della disinfezione del circuito.

Errori ed equivoci frequenti

  • Valutare la legionella solo per clienti o ospiti dimenticando i lavoratori: manutentori e addetti alle pulizie sono spesso i più esposti agli aerosol.
  • Ritenere sufficiente una valutazione generica degli agenti biologici: per gli impianti che producono aerosol serve un'analisi specifica collegata al piano di autocontrollo.
  • Scambiare l'appartenenza al gruppo 2 per un rischio basso: la classificazione riguarda gravità e curabilità della malattia, non la probabilità di esposizione sul lavoro.
Domande frequenti

FAQ: RISCHIO BIOLOGICO

La legionella rientra nel rischio biologico del D.Lgs. 81/2008?
Sì. Legionella pneumophila è inserita fra gli agenti biologici del gruppo 2 nell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008. Quando l'attività può esporre i lavoratori ad aerosol contaminati, il datore di lavoro deve valutare il rischio secondo il Titolo X, adottare misure tecniche e organizzative e informare e formare il personale coinvolto.
Quali lavoratori sono esposti al rischio legionella?
Le figure più esposte sono i manutentori di torri evaporative, condensatori e impianti di climatizzazione, gli idraulici che intervengono su reti calde, gli addetti alla pulizia di docce e piscine e chi lavora con fluidi in ricircolo nebulizzati, come lubrorefrigeranti o sistemi di lavaggio. Anche il personale sanitario di reparti con pazienti fragili va considerato nella valutazione.
Glossario

TERMINI CORRELATI

Applicabilità

SETTORI INTERESSATI

Per saperne di più

APPROFONDIMENTI COLLEGATI

Servizio accreditato

DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO

Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.