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Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Biologia

Legionellosi

Infezione respiratoria causata da inalazione di aerosol contaminati da legionella, nelle forme di malattia dei legionari e febbre di Pontiac.

Microrganismi, ecologia, meccanismi di moltiplicazione e patogenesi della legionella.

La legionellosi è una malattia infettiva respiratoria provocata da batteri del genere Legionella. Si manifesta in due forme cliniche principali: la malattia dei legionari, polmonite anche grave con febbre alta, tosse, dispnea, talvolta sintomi gastrointestinali e confusione, con tassi di letalità che possono arrivare al 10-15% nei pazienti ospedalizzati; la febbre di Pontiac, forma simil-influenzale autolimitante senza polmonite.

È una malattia a notifica obbligatoria in Italia. La diagnosi si basa principalmente sulla ricerca dell'antigene urinario di L. pneumophila sierogruppo 1, integrata da coltura dell'espettorato, PCR e sierologia. Il trattamento prevede antibiotici specifici (macrolidi, fluorochinoloni).

Non si trasmette da persona a persona: è un'infezione di origine ambientale, in cui la prevenzione passa interamente dal controllo degli impianti idrici e aeraulici.

In pratica

LEGIONELLOSI NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO

Una notifica di legionellosi trasforma in poche ore la routine di una struttura: l'ASL avvia l'indagine epidemiologica, chiede il DVR, il registro di autocontrollo e gli ultimi rapporti di prova, poi esegue prelievi propri. Per il direttore di un hotel o il responsabile tecnico di una clinica la differenza la fa la documentazione già pronta, perché dimostra che il rischio era gestito prima dell'evento. Un caso associato alla struttura comporta costi ben superiori alla prevenzione: bonifica urgente, camere o reparti chiusi, consulenze legali. Lo scenario tipico vede un ospite, rientrato a casa, sviluppare una polmonite con antigene urinario positivo e indicare l'albergo fra i luoghi frequentati; l'ASL contatta la struttura e dispone campionamenti su docce e accumulo entro pochi giorni.

Errori ed equivoci frequenti

  • Credere che la malattia si trasmetta bevendo acqua contaminata: il contagio avviene per inalazione di aerosol, mentre l'ingestione comporta un rischio solo in caso di aspirazione.
  • Isolare il paziente come se il contagio passasse da persona a persona, trascurando invece la ricerca della fonte negli impianti frequentati nei giorni precedenti.
  • Considerare la febbre di Pontiac un episodio trascurabile: anche questa forma lieve indica un'esposizione ad aerosol contaminato e può essere il primo segnale di un focolaio.
Domande frequenti

FAQ: LEGIONELLOSI

Quali sono i primi sintomi della legionellosi?
Nella malattia dei legionari compaiono in genere febbre alta, brividi, tosse, difficoltà respiratoria e dolori muscolari, talvolta accompagnati da diarrea e stato confusionale, dopo un'incubazione di circa 2-10 giorni. La febbre di Pontiac somiglia invece a un'influenza e si risolve spontaneamente. Davanti a una polmonite comparsa dopo viaggi o ricoveri è utile segnalarlo al medico.
Chi rischia di più di ammalarsi di legionellosi?
Il rischio cresce con l'età, in particolare oltre i 50 anni, e nei fumatori, nelle persone con malattie respiratorie croniche, diabete, insufficienza renale o tumori, nei trapiantati e in chi assume farmaci immunosoppressori. Per questo ospedali, RSA e strutture che ospitano persone fragili richiedono controlli più stringenti a parità di impianto rispetto a un ufficio o a un condominio.
Glossario

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DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO

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