L'aerosol è una sospensione di particelle liquide o solide finissime in un gas, tipicamente l'aria. Nel contesto della legionella sono rilevanti le goccioline d'acqua con diametro inferiore a 5 micron, capaci di penetrare profondamente nelle vie respiratorie fino agli alveoli polmonari.
Gli aerosol contaminati si generano in numerose situazioni impiantistiche: docce, soffioni, rubinetti con rompigetto, vasche idromassaggio, fontane decorative, torri evaporative, umidificatori, sistemi antincendio sprinkler, lavaggi ad alta pressione, apparecchiature odontoiatriche. Il rischio di contagio non passa dall'ingestione ma dall'inalazione: per questo la prevenzione punta a controllare temperature, ricircolo e rami morti, riducendo a monte la carica batterica.
La quantità di aerosol prodotto, la sua persistenza nell'aria e la dimensione delle goccioline sono fattori critici nella valutazione del rischio di esposizione.
AEROSOL NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Durante il sopralluogo per il DVR Legionella il tecnico censisce ogni punto che nebulizza acqua: docce, idromassaggi, umidificatori delle UTA, lavaggi a pressione, fontane, torri evaporative. Da quel censimento dipende quasi tutto il resto: quali punti campionare, con quale priorità, quali terminali sostituire. Una rete con carica moderata ma senza docce, come un magazzino con soli lavabi a getto laminare, espone meno di una palestra con venti docce usate in sequenza alle sette di sera. Ne consegue che due edifici con lo stesso referto possono ricevere piani di autocontrollo e preventivi molto diversi. In un centro sportivo, la sola sostituzione dei rompigetto aerati con modelli a getto laminare riduce l'aerosol prodotto senza intervenire sulla rete.
Errori ed equivoci frequenti
- Credere che bere acqua contaminata sia il pericolo principale: la legionella si contrae inalando goccioline, mentre l'ingestione non è considerata una via di trasmissione tipica.
- Censire solo le docce dimenticando umidificatori, lavaggi ad alta pressione, nebulizzatori dei reparti ortofrutta e impianti sprinkler provati periodicamente, che generano aerosol anche lontano dai bagni.
- Ritenere innocua l'acqua fredda perché non produce vapore visibile: l'aerosol respirabile nasce dalla frammentazione meccanica del getto, indipendentemente dalla temperatura.
FAQ: AEROSOL
- Quali goccioline di aerosol trasmettono la legionella?
- Le più pericolose hanno diametro inferiore a 5 micron, abbastanza piccole da raggiungere gli alveoli polmonari. Si formano quando il getto d'acqua si frammenta contro una superficie o attraversa un ugello: docce, soffioni, idromassaggi, umidificatori e torri evaporative. Le gocce più grandi si depositano rapidamente nelle prime vie respiratorie e hanno un ruolo minore nel contagio.
- Una doccia calda può trasmettere la legionella?
- Sì, se la rete è colonizzata. La temperatura percepita sotto la doccia, di solito 38-42 °C, non uccide i batteri: li mantiene anzi attivi. Il calore protegge solo quando la rete lavora a temperature elevate fino a monte del miscelatore e i terminali sono puliti. Le Linee guida 2015 puntano infatti su temperature di esercizio, ricircolo e manutenzione dei soffioni.
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SETTORI INTERESSATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.