Le torri evaporative (o torri di raffreddamento) sono apparecchiature usate per smaltire calore residuo da impianti industriali, di condizionamento centralizzato e di processo. L'acqua di ricircolo viene messa in contatto con un flusso d'aria forzata: l'evaporazione raffredda l'acqua ma produce inevitabilmente aerosol che, in caso di contaminazione da legionella, può disperdere il batterio per centinaia di metri sottovento.
Sono storicamente associate ad alcuni dei principali cluster epidemici di legionellosi (ospedali, distretti industriali, centri commerciali). La normativa italiana le considera impianti ad alto rischio e impone trattamenti chimici dedicati, frequenze di campionamento ravvicinate, registri di manutenzione, e in alcune regioni l'iscrizione a registri ufficiali.
La loro gestione richiede competenze multidisciplinari (chimica dell'acqua, microbiologia, impiantistica) e la presenza di un piano di gestione dedicato, distinto dal piano legionella sull'acqua sanitaria.
TORRI EVAPORATIVE NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Chi gestisce uno stabilimento con torri evaporative deve trattarle come un impianto a sé, con registro di manutenzione, programma di trattamento dell'acqua e piano di campionamento distinti da quelli dell'acqua sanitaria. Significa coordinare almeno tre figure: il fornitore dei prodotti chimici, il manutentore che pulisce bacino e separatori di gocce, il laboratorio che analizza i campioni. Il costo di una gestione trascurata non riguarda solo i lavoratori interni, perché l'aerosol può raggiungere edifici vicini. Un'industria alimentare con due torri sul tetto, ad esempio, programma la pulizia del bacino prima della stagione estiva, controlla l'integrità dei separatori di gocce, fissa i prelievi nel registro e annota i dosaggi del biocida dopo ogni ricarica.
Errori ed equivoci frequenti
- Inserire le torri nel piano legionella dell'acqua sanitaria con le stesse frequenze, ignorando che richiedono campionamenti e trattamenti specifici e più ravvicinati.
- Trascurare separatori di gocce danneggiati o mancanti, che aumentano in modo sensibile la quantità di aerosol rilasciata nell'ambiente esterno.
- Spegnere la torre in inverno lasciando acqua ferma nel bacino, per poi riavviarla in primavera senza pulizia e disinfezione preliminari.
FAQ: TORRI EVAPORATIVE
- Ogni quanto si analizza la legionella in una torre evaporativa?
- La frequenza va definita nella valutazione del rischio dell'impianto, ma per le torri le Linee guida 2015 prevedono controlli più ravvicinati rispetto all'acqua sanitaria, con verifiche periodiche durante l'esercizio e dopo ogni fermo o intervento. Alcune Regioni hanno indicazioni proprie: conviene controllare il provvedimento regionale prima di fissare il calendario dei prelievi.
- Perché le torri evaporative sono così pericolose per la legionella?
- Uniscono acqua tiepida in ricircolo, nutrienti, sedimenti e un flusso d'aria che produce grandi quantità di aerosol. Se l'acqua è contaminata, le goccioline possono essere trasportate dal vento anche lontano dall'edificio. Non a caso molti focolai comunitari di legionellosi sono stati collegati a torri di raffreddamento gestite in modo insufficiente.
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DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.