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Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Impianto

Rete di distribuzione

Insieme delle tubazioni che porta l'acqua dalla centrale ai punti distali; va dimensionata per evitare basse velocità e ristagni.

Componenti idrosanitari, aeraulici e di processo dove la legionella può proliferare.

La rete di distribuzione comprende colonne montanti, distribuzioni di piano e diramazioni fino ai punti distali. La progettazione corretta evita tratti con velocità di flusso troppo basse, che favoriscono ristagni e sviluppo del biofilm. Materiali consigliati sono rame, acciaio inox AISI 316 e materiali plastici idonei al contatto con acqua potabile, come il polietilene reticolato (PE-X) e il polipropilene (PP-R); vanno evitati materiali porosi o degradabili. Il tracciato deve minimizzare i percorsi e ridurre il numero di raccordi a T. Una rete sovradimensionata (volumi elevati, basse portate) è uno dei principali fattori di rischio insieme ai rami morti.

In pratica

RETE DI DISTRIBUZIONE NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO

Quando si ristruttura un piano o si aggiunge un'ala, la rete di distribuzione cambia e con essa il rischio: tratti nuovi poco usati, vecchie diramazioni lasciate cieche, colonne non più bilanciate sul ricircolo. Per l'amministratore o il direttore tecnico ogni modifica impiantistica dovrebbe quindi innescare l'aggiornamento della valutazione del rischio e degli schemi idraulici allegati al piano. Schemi aggiornati riducono anche i costi delle bonifiche, perché consentono di intervenire sul ramo giusto invece che sull'intero edificio. Lo dimostra il caso, frequente, del condominio che trasforma due negozi al piano terra in uffici: al sopralluogo emerge una diramazione ancora collegata ma senza terminali, che il consulente fa eliminare riportando il nuovo tracciato sullo schema.

Errori ed equivoci frequenti

  • Affidarsi a schemi idraulici di progetto mai aggiornati, che non mostrano tratti aggiunti, by-pass o diramazioni dismesse ma ancora collegate.
  • Sovradimensionare tubazioni e accumuli "per sicurezza", ottenendo velocità basse, tempi di permanenza lunghi e acqua che si raffredda lungo il percorso.
  • Ignorare la vicinanza fra tubazioni dell'acqua fredda e calda nei cavedi, che può riscaldare la rete fredda oltre i 20 °C.
Domande frequenti

FAQ: RETE DI DISTRIBUZIONE

Come si capisce se la rete idrica favorisce la legionella?
Segnali tipici sono acqua calda che impiega molto ad arrivare ai terminali, temperature di ritorno del ricircolo basse, acqua fredda tiepida in estate e tratti senza utilizzo. Un sopralluogo con misure di temperatura nei punti critici, confrontate con lo schema idraulico, permette di individuare dove intervenire prima ancora del campionamento.
Quali materiali sono adatti alle tubazioni dell'acqua sanitaria?
Si usano comunemente rame, acciaio inossidabile e materiali plastici idonei al contatto con acqua destinata al consumo umano, come il polietilene reticolato (PE-X) o il polipropilene random (PP-R). Conta soprattutto che il materiale sopporti le temperature di esercizio e le bonifiche termiche o chimiche previste dal piano. Raccordi e guarnizioni scadenti possono favorire il biofilm.
Glossario

TERMINI CORRELATI

Applicabilità

SETTORI INTERESSATI

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DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO

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