Il ricircolo è il dispositivo idraulico che riporta l'acqua calda sanitaria dalla periferia della rete nuovamente alla centrale, mantenendo in temperatura tutta la colonna anche in assenza di prelievo. Un ricircolo efficiente garantisce ai punti più distanti acqua a temperatura non inferiore ai 50 °C, riducendo la finestra termica favorevole alla legionella.
Un ricircolo mal dimensionato è uno dei problemi più frequenti riscontrati nelle valutazioni del rischio: portate insufficienti, percorsi sbilanciati, valvole di taratura sporche o chiuse, colonne con grandi differenze di temperatura tra mandata e ritorno. Il risultato è che alcune zone della rete operano permanentemente in regime critico.
La misura della temperatura di mandata e di ritorno nel ricircolo è uno dei controlli più semplici ed efficaci del piano di autocontrollo, da registrare con frequenza definita.
RICIRCOLO NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Durante un sopralluogo, il tecnico appoggia una sonda sul tubo di ritorno in centrale e confronta il valore con quello di mandata: se il salto termico è ampio, qualche colonna non sta lavorando. Per un amministratore di condominio questo controllo, eseguibile in pochi minuti, spesso spiega referti positivi che nessuna bonifica riesce a risolvere in modo duraturo. Intervenire sul ricircolo, con valvole di bilanciamento termostatiche o una pompa adeguata, costa in genere meno di cicli ripetuti di disinfezione. In un edificio di otto piani, per esempio, la mandata può uscire a 60 °C mentre il ritorno della colonna nord arriva a 41 °C; la causa è spesso banale, come una valvola di taratura bloccata, e la sostituzione riporta il ritorno oltre i 50 °C.
Errori ed equivoci frequenti
- Spegnere la pompa di ricircolo di notte per risparmiare energia, lasciando raffreddare le colonne proprio nelle ore in cui i prelievi sono minimi.
- Misurare solo il ritorno generale in centrale: un valore medio accettabile può nascondere singole colonne fredde compensate da altre molto calde.
- Ritenere che il ricircolo raggiunga ogni rubinetto: i tratti terminali fra la colonna e l'utenza restano esclusi e vanno gestiti con flussaggi.
FAQ: RICIRCOLO
- A quale temperatura deve tornare l'acqua del ricircolo?
- Il riferimento delle Linee guida nazionali del 2015 è un'acqua calda distribuita a non meno di 50 °C, e un ritorno sotto questa soglia segnala che una parte della rete lavora in condizioni critiche. Un ritorno sensibilmente più freddo della mandata indica portate insufficienti o colonne sbilanciate. La misura va ripetuta con la frequenza fissata nel piano e annotata, colonna per colonna quando possibile.
- Come si bilancia un impianto di ricircolo dell'acqua calda?
- Si installano o si regolano valvole di bilanciamento su ciascuna colonna di ritorno, statiche oppure termostatiche, in modo da distribuire la portata secondo le perdite di calore reali. Dopo la taratura si verificano le temperature di ritorno di ogni ramo. Nei condomini datati serve spesso un rilievo preliminare, perché gli schemi di progetto non corrispondono più all'impianto esistente.
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SETTORI INTERESSATI
DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.