La monoclorammina (NH₂Cl) si forma dalla reazione di cloro libero con ammoniaca in rapporto molare controllato (Cl₂:NH₃ ≈ 5:1). Rispetto al cloro libero presenta vantaggi significativi per la gestione della legionella nelle reti idriche estese: maggiore stabilità (si degrada più lentamente), migliore penetrazione del biofilm, minore produzione di trialometani (sottoprodotti cancerogeni), efficacia mantenuta a pH più elevato.
È utilizzata da numerosi ospedali negli USA e in UK come disinfettante residuale continuo nella rete di distribuzione interna, con concentrazioni di 1-3 mg/L. In Italia l'uso è autorizzato ma meno diffuso rispetto ai paesi anglosassoni. Limiti: richiede dosaggio preciso (la diclorammina formata con eccesso di cloro è meno efficace), può corrodere alcune leghe metalliche e gomme, richiede monitoraggio del rapporto Cl:N.
Esempio applicativo: sistema di dosaggio monoclorammina in ospedale universitario da 600 posti letto che ha ridotto la frequenza di bonifica da 4 a 1 volta l'anno.
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