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Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Bonifica

Biossido di cloro (ClO₂)(ClO₂)

Disinfettante ossidante usato per il controllo di Legionella e biofilm in reti idriche; agisce mantenendo un residuo controllato ai terminali, con elevata penetrazione nel biofilm.

Tecniche fisiche e chimiche di disinfezione e riduzione della carica batterica negli impianti idrici.

Il biossido di cloro è un disinfettante ossidante gassoso prodotto in situ da clorito di sodio e acido cloridrico (o ipoclorito). A differenza del cloro libero, non genera trialometani con la sostanza organica naturale e mantiene efficacia in un ampio intervallo di pH (4-10). È particolarmente efficace contro il biofilm.

Approfondimento

DETTAGLIO TECNICO

Dosaggio tipico in continuo: 0,2-0,5 mg/L al punto di mandata, mantenendo 0,1-0,3 mg/L ai terminali. Shock di bonifica: 5-20 mg/L per 1-12 ore con successivo flushing. Valori di parametro del D.Lgs 18/2023 per i sottoprodotti: clorito e clorato 0,25 mg/L ciascuno, 0,70 mg/L quando si usa un metodo di disinfezione che li genera, come il biossido di cloro. Richiede generatore on-site dedicato, monitoraggio analitico e gestione delle schede di sicurezza ai sensi del Regolamento Biocidi.

In pratica

BIOSSIDO DI CLORO (CLO₂) NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO

Il biossido di cloro viene proposto quando una struttura con rete estesa, come una RSA o un ospedale, cerca un trattamento continuo capace di agire anche sul biofilm. Prima di approvare l'investimento il gestore deve valutare il costo del generatore, i reagenti, la manutenzione e soprattutto il monitoraggio: residuo ai terminali e sottoprodotti come clorito e clorato vanno misurati con regolarità e annotati. Un impianto installato senza un piano di controllo rischia di non essere né efficace né conforme. In una casa di cura su quattro piani, una soluzione ragionevole prevede che una ditta specializzata tari il dosaggio e che il responsabile tecnico organizzi letture settimanali del residuo su sei punti terminali, con verifica analitica dei sottoprodotti a cadenza programmata.

Errori ed equivoci frequenti

  • Lasciare invariata la taratura quando cambiano i consumi, per esempio in estate o con reparti chiusi: si rischiano terminali scoperti oppure sottoprodotti in eccesso.
  • Trascurare il controllo di clorito e clorato, sottoprodotti che hanno limiti propri per l'acqua destinata al consumo umano e aumentano con dosaggi eccessivi.
  • Installare il generatore senza formare il personale sulla gestione dei reagenti, che richiede stoccaggio separato e attenzione alle schede di sicurezza.
Glossario

SINONIMI E VARIANTI

  • ClO2
  • diossido di cloro
Pratica

ESEMPI APPLICATIVI

  • Impianto biossido di cloro in RSA da 200 letti: mantenimento continuo 0,3 mg/L con controllo SCADA della concentrazione di clorito ai terminali.
Domande frequenti

FAQ: BIOSSIDO DI CLORO (CLO₂)

Il ClO₂ è ammesso nell'acqua potabile?
Sì, come disinfettante, purché i sottoprodotti restino entro i valori di parametro del D.Lgs. 18/2023: per clorito e clorato 0,25 mg/L, che salgono a 0,70 mg/L quando si disinfetta con biossido di cloro. Servono quindi un dosaggio controllato, misure periodiche documentate ai terminali e verifiche analitiche di laboratorio.
Le tubazioni si rovinano con il biossido di cloro?
Può farlo, soprattutto con alcune materie plastiche come polietilene e PE-X, che a contatto prolungato con l'ossidante possono degradarsi precocemente, e con dosaggi superiori al necessario. Prima di avviare un trattamento continuo conviene censire i materiali della rete e chiedere ai produttori di tubi e raccordi i dati di compatibilità.
Fonti

RIFERIMENTI ISTITUZIONALI

  • Regolamento UE 528/2012 — Biocidi PT5 acqua potabile
  • WHO Guidelines for drinking-water quality, 4th ed. — Chemical disinfectants and DBPs
Glossario

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