L'immunofluorescenza diretta (DFA, Direct Fluorescent Antibody) impiega anticorpi monoclonali specifici per L. pneumophila sg1 o per il genere Legionella, coniugati con FITC. Il preparato viene osservato al microscopio a fluorescenza: la presenza di bacilli fluorescenti conferma la positività.
DETTAGLIO TECNICO
Il DFA è stato a lungo il gold standard di conferma su isolato; oggi è stato in larga parte sostituito da MALDI-TOF MS e PCR mip per maggiore rapidità e oggettività. Resta utile in laboratori di riferimento per la subtipizzazione preliminare con il pannello monoclonale Dresden.
IMMUNOFLUORESCENZA DIRETTA (DFA) NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Il gestore di un impianto raramente vedrà la sigla DFA su un rapporto di prova ambientale, ma può incontrarla confrontando preventivi di laboratori diversi o leggendo la documentazione di un'indagine su un caso clinico. Conoscere i metodi di conferma aiuta a fare domande mirate: quale tecnica identifica la specie, se viene distinto il sierogruppo, se i ceppi vengono conservati. Per un direttore sanitario queste informazioni pesano sulla scelta del laboratorio, soprattutto quando servono dati confrontabili con quelli clinici. Durante la ricerca della fonte di un cluster, il laboratorio di riferimento usa anticorpi monoclonali per una prima caratterizzazione degli isolati ambientali prima di avviarli alla tipizzazione molecolare.
Errori ed equivoci frequenti
- Credere che il DFA quantifichi la legionella presente nell'acqua: è un metodo di identificazione, mentre la conta in UFC/L deriva dalla coltura secondo la UNI EN ISO 11731:2017.
- Considerare un preparato fluorescente come prova di batteri vitali: gli anticorpi riconoscono anche cellule morte, perciò il dato non indica infettività.
SINONIMI E VARIANTI
- DFA Legionella
- IFD
FAQ: IMMUNOFLUORESCENZA DIRETTA (DFA)
- A cosa serve l'immunofluorescenza diretta per la legionella?
- L'immunofluorescenza diretta usa anticorpi marcati con un colorante fluorescente che si legano in modo specifico alla legionella. Osservando il preparato al microscopio a fluorescenza, l'operatore riconosce i bacilli illuminati e conferma l'identità di un isolato o la presenza del batterio in un campione clinico. Oggi è spesso affiancata o sostituita da MALDI-TOF e PCR.
- DFA o PCR: quale metodo identifica meglio la legionella?
- Il DFA individua la legionella attraverso il legame tra anticorpi e antigeni di superficie, con lettura visiva al microscopio. La PCR ricerca invece sequenze di DNA del batterio, è più facile da automatizzare e dipende meno dall'esperienza dell'operatore. Nella forma standard entrambe non distinguono cellule vive e morte, compito che resta affidato alla coltura.
RIFERIMENTI ISTITUZIONALI
- CDC Procedures for the Recovery of Legionella from the Environment
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Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.