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Preventivo in 24 ore

Analisi Legionella Italia

Impianto

Torre evaporativa

Impianto di raffreddamento che disperde calore per evaporazione, producendo grandi quantità di aerosol potenzialmente contaminati da legionella.

Componenti idrosanitari, aeraulici e di processo dove la legionella può proliferare.

La torre evaporativa (o torre di raffreddamento) è una delle fonti di aerosol a rischio legionella più pericolose negli ambienti urbani e industriali. L'acqua di processo viene fatta cadere su riempitivi mentre un flusso d'aria forzata causa l'evaporazione di una quota (1-3%) raffreddando il circuito. In questo processo si generano goccioline fini che possono trasportare legionella a centinaia di metri sottovento.

Le caratteristiche che la rendono critica: grandi volumi d'acqua (da centinaia a migliaia di litri) a temperature di 25-40 °C in circuito aperto con continuo apporto di nutrienti dall'aria; presenza di riempitivi plastici che ospitano biofilm; possibilità di nubi di vapore visibili ad altezze che superano barriere fisiche.

Le Linee guida 2015 prevedono per le torri evaporative un piano di gestione specifico: campionamenti periodici con la frequenza indicata dalle Linee guida e dalla valutazione del rischio, trattamento biocida continuo, fermo e pulizia stagionale, registro dedicato. Le Linee guida raccomandano inoltre un censimento delle torri, che alcune Regioni hanno attivato presso le ASL.

In pratica

TORRE EVAPORATIVA NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO

Per un'azienda o un centro commerciale la torre evaporativa è spesso l'impianto a rischio più alto dell'intero sito, anche se si trova sul tetto e nessuno la vede. L'aerosol emesso può raggiungere persone che non hanno alcun rapporto con l'edificio, ed è per questo che le torri sono tra le prime sorgenti verificate quando l'autorità sanitaria indaga un gruppo di casi in un quartiere. Nella valutazione del rischio pesano la posizione rispetto a prese d'aria e finestre, l'efficienza dei separatori di gocce, la continuità del trattamento biocida e i periodi di fermo. Una torre ferma per tre settimane ad agosto e riavviata senza pulizia né disinfezione offre al batterio le condizioni ideali per proliferare.

Errori ed equivoci frequenti

  • Valutare la torre solo in esercizio ignorando i periodi di fermo: l'acqua stagnante nel bacino a temperatura estiva favorisce la crescita più del funzionamento continuo.
  • Giudicare sufficiente il biocida senza controllare i separatori di gocce, che se danneggiati aumentano il trascinamento di aerosol verso l'esterno.
  • Assimilare torri e condensatori evaporativi ai raffreddatori a secco (dry cooler), che senza sistemi di nebulizzazione non disperdono acqua e hanno un profilo di rischio diverso.
Pratica

ESEMPI APPLICATIVI

  • Torre di raffreddamento di un centro commerciale responsabile di un cluster di 14 casi in un quartiere.
  • Torre industriale di una cartiera con carica di 5×10⁴ UFC/L individuata durante campionamento di routine.
Domande frequenti

FAQ: TORRE EVAPORATIVA

Perché le torri evaporative sono pericolose per la legionella?
Uniscono tutte le condizioni favorevoli: acqua fra 25 e 40 °C, grandi volumi in circuito aperto, nutrienti trasportati dall'aria, riempitivi che ospitano biofilm e una produzione continua di aerosol. Le goccioline possono essere trasportate dal vento a distanza notevole, esponendo anche persone esterne all'edificio. Per questo sono state associate a numerosi focolai comunitari.
Le torri evaporative vanno comunicate all'ASL?
Dipende dalla Regione. Le Linee guida 2015 raccomandano un censimento di torri e condensatori evaporativi e alcune amministrazioni regionali o locali lo hanno reso operativo, con comunicazione all'autorità sanitaria competente. Prima dell'installazione o della messa in servizio conviene verificare le disposizioni locali e conservare la documentazione inviata insieme al piano di gestione specifico previsto dalle Linee guida 2015.
Glossario

TERMINI CORRELATI

Applicabilità

SETTORI INTERESSATI

Servizio accreditato

DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO

Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.