L'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 (Repertorio Atti n. 79/CSR) ha approvato le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi, sostituendo i precedenti documenti del 2000 e 2005. Si tratta del riferimento operativo principale per gestori di strutture sanitarie, ricettive, termali e tutti gli ambienti collettivi in cui è presente un rischio di esposizione ad aerosol contaminati.
L'Accordo prescrive la redazione del documento di valutazione del rischio (DVR legionella), l'adozione di un piano di autocontrollo, le procedure di campionamento, le soglie di intervento espresse in UFC/L e le misure di bonifica termica e chimica. Vincola formalmente gestori e responsabili tecnici a registrare temperature, prelievi, manutenzioni e azioni correttive.
Le Regioni hanno facoltà di emanare provvedimenti attuativi che integrano l'Accordo con prescrizioni territoriali, ad esempio sulle frequenze di campionamento nelle strutture turistico-ricettive.
ACCORDO STATO-REGIONI NELLA GESTIONE DELL'IMPIANTO
Quando l'ispettore ASL chiede su quale base è stato costruito il piano di autocontrollo, la risposta attesa rimanda al documento approvato il 7 maggio 2015. Ad amministratori di condominio e gestori di hotel offre un riferimento unico per stabilire quali punti campionare, con che frequenza e come reagire se il referto supera le soglie. Anche le scelte economiche dipendono da qui: un DVR che ignora le indicazioni delle Linee guida espone a prescrizioni e a interventi decisi in urgenza, quasi sempre più costosi. Un albergo stagionale di 60 camere, per dire, consulta la tabella delle azioni correttive per capire quale misura adottare dopo un riscontro di 2.000 UFC/L in una doccia e in quali tempi ripetere il prelievo.
Errori ed equivoci frequenti
- Considerarlo una legge con sanzioni proprie: è un'intesa che approva linee guida, mentre gli obblighi discendono soprattutto dal D.Lgs. 81/2008 Titolo X e, per l'acqua potabile, dal D.Lgs. 18/2023.
- Confondere l'intesa del 2015 sulla legionellosi con quella del 16 gennaio 2003 sulle piscine, che disciplina requisiti igienico-sanitari diversi e resta valida in parallelo.
- Dare per scontato che i provvedimenti regionali siano superati dal testo nazionale: alcune Regioni hanno recepito le Linee guida con indicazioni aggiuntive da verificare caso per caso.
FAQ: ACCORDO STATO-REGIONI
- L'Accordo Stato-Regioni 2015 sulla legionella è obbligatorio?
- Le Linee guida approvate il 7 maggio 2015 non sono una legge autonoma, ma costituiscono il riferimento tecnico che ASL e consulenti usano per valutare la diligenza del gestore. Per i datori di lavoro il rischio legionella rientra nel D.Lgs. 81/2008 Titolo X, mentre per l'acqua potabile si applica il D.Lgs. 18/2023: ignorarle rende difficile dimostrare di aver gestito il rischio.
- Quali documenti richiede l'Accordo Stato-Regioni per la legionella?
- Servono una valutazione del rischio specifica per l'impianto, un piano di autocontrollo con le misure preventive, un programma di campionamento e un registro in cui annotare temperature, manutenzioni, prelievi e azioni correttive. La documentazione va aggiornata dopo modifiche impiantistiche, casi di malattia o risultati analitici fuori soglia e deve essere disponibile durante i controlli dell'autorità sanitaria.
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DALLA DEFINIZIONE ALL'INTERVENTO
Sopralluogo, valutazione del rischio, campionamento e referti accreditati ISO 11731 sul tuo impianto.