In questo articolo
- 01Cos'è e a chi si applica
- 02Struttura del documento: contenuti principali
- 03Definizioni chiave
- 04Soggetti obbligati e responsabilità
- 05Valutazione del rischio
- 06Soglie di intervento UFC/L
- 07Modalità di campionamento
- 08Bonifica e verifica post-intervento
- 09Notifica casi e indagine epidemiologica
- 10Sanzioni e responsabilità
- 11Aggiornamenti regionali post-2015
- 12Come integrare l'Accordo SR 2015 con altre normative
- 13FAQ — Accordo Stato-Regioni 2015
- 14L'Accordo Stato-Regioni 2015 ha forza di legge?
- 15Dove posso scaricare il testo ufficiale dell'Accordo?
- 16Quali sono le soglie UFC/L per un hotel?
- 17Quante volte all'anno devo fare l'analisi legionella in un hotel?
- 18Il laboratorio deve essere accreditato ACCREDIA?
- 19Cosa succede se sforo la soglia di 10.000 UFC/L?
- 20Per i condomini è obbligatorio il DVR Legionella?
- 21L'Accordo SR 2015 si applica anche agli studi odontoiatrici?
- 22Pronto a verificare la conformità della tua struttura?
L'Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 (Rep. atti n. 79/CSR), che approva le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, è il riferimento tecnico nazionale per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Sostituisce le Linee guida nazionali del 2000 e i documenti integrativi del 2005 e si applica a strutture turistico-ricettive, sanitarie, termali, sportive, condominiali e industriali con impianti che possano generare aerosol. Stabilisce soglie di intervento in UFC/L, la metodologia di valutazione del rischio, le modalità di campionamento e gli interventi di bonifica.
TL;DR — Risposta in 70 parole
L'Accordo SR 7/5/2015 (Rep. 79/CSR) approva le "Linee guida nazionali legionellosi": fissa per gli impianti idrici le fasce UFC/L (≤ 100, 101-1.000, 1.001-10.000, > 10.000) con il criterio della percentuale di campioni positivi, chiede una valutazione del rischio per ogni struttura, indica il metodo colturale (oggi UNI EN ISO 11731:2017) e le procedure di bonifica termica o chimica. Si integra con D.Lgs 81/08 (rischio biologico) e D.Lgs 18/2023 (acque destinate al consumo umano).
Cos'è e a chi si applica #
L'Accordo è un atto della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, approvato il 7 maggio 2015 ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 28 agosto 1997 n. 281. Non è una legge ordinaria ma costituisce il quadro tecnico-amministrativo cui le Regioni e gli operatori devono uniformarsi, recepito poi con DGR regionali (es. Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana hanno emanato linee guida integrative).
Soggetti destinatari:
- Strutture turistico-ricettive: hotel, B&B, residence, agriturismi, villaggi turistici, navi da crociera, campeggi
- Strutture sanitarie e socio-assistenziali: ospedali, cliniche, RSA, case di cura, case di riposo, hospice
- Strutture termali e di benessere: terme, SPA, centri benessere
- Impianti sportivi e ricreativi: piscine, palestre, centri natatori
- Edifici condominiali con impianti centralizzati ACS
- Edifici con torri evaporative e condensatori adiabatici (industrie, ospedali, terziario)
- Studi odontoiatrici (riuniti odontoiatrici e impianti aerosolizzanti)
- Carceri, caserme, navi
Il principio applicativo è chiaro: ogni gestore di edificio in cui l'acqua può generare aerosol respirabile e venire inalata da persone è chiamato a valutare e gestire il rischio, indipendentemente dalla destinazione d'uso commerciale.
Per inquadrare la portata sanitaria: l'ISS ha contato 3.111 casi notificati di legionellosi nel 2022 (circa 5 casi per 100.000 abitanti) [fonte: ISS, Rapporto annuale sulla legionellosi], con una letalità media intorno all'8-10% [fonte: ECDC, Annual Epidemiological Report]. L'Italia è tra i paesi UE con il maggior numero assoluto di notifiche [fonte: ECDC, ELDSNet].
Struttura del documento: contenuti principali #
Le Linee guida sono un documento tecnico articolato in capitoli e allegati. Per l'indice esatto conviene consultare il testo ufficiale; qui sotto i temi principali che interessano gestori e RSPP.
| Tema | Contenuto chiave |
|---|---|
| Sorveglianza e indagine epidemiologica | Notifica dei casi, indagine ambientale, casi associati ai viaggi |
| Valutazione e gestione del rischio | Analisi degli impianti, misure di controllo, revisione periodica |
| Campionamento e analisi | Punti di prelievo, volumi, metodo colturale |
| Fasce di intervento | Concentrazioni in UFC/L e azioni corrispondenti |
| Metodi di prevenzione e disinfezione | Termica, iperclorazione, biossido di cloro, altri trattamenti |
| Indicazioni per settore | Strutture turistico-ricettive, sanitarie, termali, impianti di climatizzazione e torri evaporative |
L'organo di vigilanza (ASL/ATS, NAS, ispettorato del lavoro) usa le Linee guida come metro per valutare se il rischio è stato gestito con diligenza.
Definizioni chiave #
Le Linee guida usano alcune definizioni operative essenziali per la corretta applicazione. Le principali:
- Legionella spp.: genere batterico di cui L. pneumophila è la specie più virulenta (responsabile di ~90% dei casi clinici), con 16 sierogruppi noti (SG1 il più diffuso)
- Legionellosi: malattia infettiva causata dall'inalazione di aerosol contaminato; due forme cliniche — Malattia dei Legionari (polmonite) e Febbre di Pontiac (sindrome simil-influenzale)
- Aerosol: insieme di gocce d'acqua di diametro < 5 µm, inalabili e in grado di raggiungere gli alveoli polmonari
- Punto distale: terminale d'uso più lontano dall'accumulo ACS (doccia ultima camera, rubinetto fondo corsia)
- Ramo morto: tratto di tubazione di lunghezza > 2 diametri senza flusso (a fondo cieco)
- Soglia di intervento: concentrazione UFC/L oltre la quale è richiesta un'azione correttiva
- UFC/L: Unità Formanti Colonia per litro, unità di misura della contaminazione
Soggetti obbligati e responsabilità #
L'Accordo identifica una catena di responsabilità che parte dal datore di lavoro/proprietario e si articola tra figure tecniche e sanitarie.
| Soggetto | Responsabilità principali |
|---|---|
| Datore di lavoro / Gestore | Redazione DVR, attuazione misure, conservazione documenti |
| Proprietario edificio | Manutenzione impianti centralizzati di sua competenza |
| Amministratore condominiale | Valutazione del rischio e manutenzione delle parti comuni |
| Direzione sanitaria (RSA/ospedali) | Sorveglianza nosocomiale, protocolli interni |
| RSPP | Coordinamento DVR, formazione, audit interni |
| Medico competente | Sorveglianza sanitaria lavoratori esposti |
| Responsabile tecnico impianto | Registro temperature, manutenzioni, bonifiche |
| Laboratorio analisi | Conformità UNI EN ISO 11731:2017, accreditamento ACCREDIA |
| ASL/ATS | Vigilanza, notifica casi, indagine epidemiologica |
Per i dettagli sulla figura del datore di lavoro e degli obblighi ex D.Lgs 81/08, vedi la nostra guida DVR Legionella: come redigerlo.
Valutazione del rischio #
Le Linee guida chiedono che ogni gestore rediga una valutazione del rischio specifica che identifichi:
- Fonti di rischio (impianti ACS, AFS, torri evaporative, idromassaggi, umidificatori, fontane decorative)
- Fattori favorevoli alla proliferazione (T 25-45 °C, stagnazione, biofilm, materiali, residui di trattamento)
- Modalità di esposizione (aerosol, frequenza d'uso, vulnerabilità degli esposti)
- Probabilità e gravità del danno (ad esempio con una matrice P×D)
- Misure di prevenzione già attuate e necessarie
- Piano di monitoraggio (frequenza, punti, metodo)
La valutazione produce il DVR Legionella, da integrare al DVR generale ex art. 28 D.Lgs 81/08 [fonte: D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81]. Per le strutture sanitarie la valutazione coinvolge la Direzione Sanitaria; per i condomini si redige una relazione tecnica equivalente.
Soglie di intervento UFC/L #
Le fasce di intervento sono il cuore operativo delle Linee guida. Indicano le azioni raccomandate in base alla concentrazione di Legionella spp. negli impianti idrico-sanitari, tenendo conto anche della percentuale di campioni positivi.
| Concentrazione | Azione indicata |
|---|---|
| ≤ 100 UFC/L | Nessun intervento, prosegue il controllo programmato |
| 101-1.000 UFC/L | Verifica delle misure di controllo; se oltre il 20% dei campioni è positivo, revisione della valutazione del rischio |
| 1.001-10.000 UFC/L | Interventi correttivi e nuovo campionamento; se oltre il 20% dei campioni è positivo, disinfezione e revisione della valutazione del rischio |
| > 10.000 UFC/L | Disinfezione dell'impianto e nuovo campionamento, con revisione della valutazione del rischio |
Nelle strutture sanitarie la gestione è più restrittiva e, nei reparti con pazienti ad altissimo rischio (ad esempio trapiantati), l'obiettivo è l'assenza di Legionella rilevabile. Per le torri evaporative le Linee guida prevedono indicazioni specifiche, distinte da quelle della rete idrica. La maggiore cautela nel sanitario si spiega con la letalità della legionellosi nosocomiale, sensibilmente più alta di quella comunitaria [fonte: ECDC]. Per un'analisi dettagliata delle soglie vedi Soglie UFC/L legionella — cosa significano.
Modalità di campionamento #
Le Linee guida descrivono il protocollo di prelievo, che si affianca alla ISO 19458:2006 (campionamento per analisi microbiologica); la UNI EN ISO 11731:2017 è invece il metodo di analisi in laboratorio. I punti essenziali:
- Numero di punti: dipende dalla complessità impiantistica; indicativamente almeno 6 per una struttura ricettiva media, 15-25 per RSA, 4-8 per condominio centralizzato
- Volume campione: 1 litro in contenitore sterile
- Modalità prelievo: con e senza flussaggio (dipende dall'obiettivo — caratterizzazione rete vs esposizione terminale)
- Temperatura prelievo: misurazione e registrazione contestuale
- Residuo disinfettante: misura del cloro libero residuo (target 0,2-0,5 mg/L in rete ACS)
- Conservazione e trasporto: contenitore isotermico, al riparo dalla luce, con consegna al laboratorio nel più breve tempo possibile (Linee guida 2015 e ISO 19458:2006)
- Catena di custodia: documentazione di ogni passaggio con firme
Punti tipici da campionare:
| Punto | Razionale |
|---|---|
| Mandata ACS post accumulo | Caratterizzazione "fonte" |
| Ritorno ricircolo | Indica T effettiva al ritorno |
| Punti distali (più lontani da centrale) | Rappresentano l'esposizione reale |
| Punti a basso uso (camere fuori stagione) | Rivelano stagnazioni |
| Soffioni doccia (acqua + tampone) | Punti ad alto aerosol |
| Torri evaporative (vasca + ricircolo) | Sorgente cluster comunitari |
Bonifica e verifica post-intervento #
Le Linee guida individuano le metodologie di disinfezione utilizzabili e le procedure di verifica. Il principio è "scelta proporzionale al rischio e all'impianto":
Bonifica termica (shock termico):
- Acqua portata a 70-80 °C per alcuni giorni consecutivi
- Scorrimento a tutti i punti distali per un tempo definito dal protocollo, verificando che la temperatura ai terminali resti sopra i 60 °C
- Limiti: impianti con materiali sensibili (PVC, gomma non DM 174/2004)
Bonifica chimica (iperclorazione shock):
- 20-50 mg/L cloro libero, con tempo di contatto più lungo alla concentrazione più bassa
- Verifica dei trialometani (valore di parametro D.Lgs 18/2023: 30 µg/L)
- Alternative: biossido di cloro, perossido di idrogeno + Ag, UV
Verifica post-bonifica:
- Ricampionamento a 48-72 ore + 30 giorni
- Stesso laboratorio e stesso metodo del pre-bonifica per confronto
- Conferma negatività (< soglia di intervento) per la riattivazione completa
Le bonifiche shock riducono rapidamente la carica, ma l'effetto è spesso temporaneo: senza manutenzione continua e correzione delle cause il biofilm ricolonizza la rete.
Notifica casi e indagine epidemiologica #
In caso di diagnosi clinica confermata di legionellosi riconducibile a un caso di esposizione in struttura, le Linee guida descrivono una procedura specifica:
- Notifica obbligatoria all'ASL entro 48 ore dalla diagnosi da parte del medico (DM 15/12/1990, sistema aggiornato con PREMAL, DM 7/3/2022)
- Indagine epidemiologica sui 10 giorni precedenti l'esordio sintomatologico
- Campionamento ambientale d'urgenza sui possibili siti di esposizione
- Tipizzazione molecolare del ceppo clinico (se isolato) e dei ceppi ambientali per matching
- Sospensione preventiva dei punti critici e bonifica
- Comunicazione alle parti interessate (ospiti, residenti, autorità sanitaria)
Per le strutture turistico-ricettive, un caso confermato attiva la rete europea ELDSNet (European Legionnaires' Disease Surveillance Network, gestita da ECDC), con segnalazione internazionale e potenziale impatto reputazionale e contrattuale. L'ECDC registra ogni anno in UE/SEE centinaia di casi di legionellosi associata ai viaggi (TALD) [fonte: ECDC, ELDSNet].
Sanzioni e responsabilità #
L'Accordo di per sé non prevede sanzioni autonome: queste derivano dalle norme richiamate, in particolare D.Lgs 81/2008. Quadro 2026:
| Violazione | Sanzione | Fonte |
|---|---|---|
| Omessa valutazione dei rischi (DVR Legionella) | Arresto da 3 a 6 mesi o, in alternativa, ammenda (importi rivalutati) | D.Lgs 81/08 art. 55 c.1 lett. a |
| DVR carente | Ammenda (importo rivalutato) | D.Lgs 81/08 art. 55 c.3 |
| Violazione obblighi titolare struttura ricettiva | Provvedimenti dell'autorità sanitaria e sanzioni previste dalle norme regionali | Norme regionali |
| Lesioni colpose per omessa prevenzione | Reclusione o multa, con pene aumentate se il fatto viola le norme di sicurezza sul lavoro (art. 590 cp) | Codice Penale |
| Omicidio colposo | Reclusione da 6 mesi a 5 anni; da 2 a 7 anni se commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 589 cp) | Codice Penale |
Quando il DVR risulta omesso o carente, la responsabilità del datore di lavoro per il rischio biologico può essere contestata anche in assenza di un caso di malattia, perché l'omessa valutazione è di per sé un reato contravvenzionale.
Aggiornamenti regionali post-2015 #
Le Regioni hanno recepito l'Accordo con propri atti (delibere di giunta, linee guida o protocolli regionali), che in alcuni casi introducono integrazioni operative, ad esempio sulla sorveglianza o sulle strutture sanitarie. Gli estremi dei singoli provvedimenti vanno verificati sul bollettino ufficiale o sul portale sanitario della Regione.
Per applicare correttamente l'Accordo è indispensabile verificare le integrazioni regionali del territorio in cui opera la struttura.
Come integrare l'Accordo SR 2015 con altre normative #
L'Accordo SR 2015 non vive isolato: si integra in un mosaico normativo che il responsabile deve padroneggiare. Le principali interazioni:
| Norma | Ruolo nell'integrazione |
|---|---|
| D.Lgs 81/08 art. 271 | Quadro generale rischio biologico per i lavoratori |
| UNI EN ISO 11731:2017 | Metodo analitico di riferimento (laboratorio) |
| ISO 19458:2006 | Campionamento per analisi microbiologica |
| ISO/IEC 17025:2017 | Accreditamento laboratori (raccomandato dall'Accordo) |
| D.Lgs 18/2023 | Qualità acque destinate al consumo umano; parametro Legionella 1.000 UFC/L nei sistemi di distribuzione interni |
| DM 174/2004 | Materiali a contatto con acqua potabile |
| Reg. CE 852/2004 | Igiene alimentare (rilevante per ristorazione) |
FAQ — Accordo Stato-Regioni 2015 #
L'Accordo Stato-Regioni 2015 ha forza di legge? #
No, non è una legge in senso stretto, ma è un atto della Conferenza Stato-Regioni che fissa il quadro tecnico per la materia. Acquista forza vincolante attraverso i provvedimenti regionali (DGR) ed è il riferimento tecnico con cui si adempie agli obblighi delle norme di rango legislativo, come il D.Lgs 81/08 (rischio biologico) e il D.Lgs 18/2023 (acque potabili).
Dove posso scaricare il testo ufficiale dell'Accordo? #
Il testo è disponibile sul sito della Conferenza Stato-Regioni (statoregioni.it, Rep. atti 79/CSR del 7/5/2015) e sul portale del Ministero della Salute, che pubblica le Linee guida in PDF. Sul sito dell'ISS sono disponibili documenti integrativi e i rapporti annuali sulla legionellosi.
Quali sono le soglie UFC/L per un hotel? #
Per la rete idrica di un hotel le Linee guida 2015 prevedono: ≤ 100 UFC/L = nessun intervento, 101-1.000 UFC/L = verifica (revisione della valutazione del rischio se oltre il 20% dei campioni è positivo), 1.001-10.000 UFC/L = interventi correttivi (disinfezione se oltre il 20% dei campioni è positivo), > 10.000 UFC/L = disinfezione e nuovo campionamento. Vedi anche Soglie UFC/L legionella — cosa significano.
Quante volte all'anno devo fare l'analisi legionella in un hotel? #
L'Accordo non fissa un numero rigido ma raccomanda una frequenza minima annuale, da modulare in base al rischio. La prassi consolidata 2026 prevede frequenza semestrale per gli hotel, trimestrale per le RSA e annuale per i condomini, secondo la valutazione del rischio e i piani regionali.
Il laboratorio deve essere accreditato ACCREDIA? #
L'Accordo "raccomanda" ma non impone formalmente l'accreditamento ISO/IEC 17025. Tuttavia, un rapporto di prova non accreditato è più facilmente contestabile e molte ASL e ATS richiedono di fatto laboratori accreditati, verificabili sulla banca dati pubblica ACCREDIA.
Cosa succede se sforo la soglia di 10.000 UFC/L? #
Scatta la bonifica immediata (termica o chimica), la sospensione precauzionale dei punti critici, l'aggiornamento del DVR entro 30 giorni e il ricampionamento a 48-72 ore e a 30 giorni. Se vi sono utenti già esposti potenzialmente, va attivata una procedura di comunicazione e, in caso di casi clinici, la notifica all'ASL.
Per i condomini è obbligatorio il DVR Legionella? #
I condomini residenziali puri non hanno l'obbligo formale di DVR ex D.Lgs 81/08 perché non sono luoghi di lavoro. Tuttavia, l'amministratore ha un dovere di diligenza sulle parti comuni: le Linee guida 2015 si rivolgono anche agli edifici con impianti centralizzati e una valutazione tecnica periodica dell'impianto è la prassi consigliata. Diventa obbligatorio se vi sono lavoratori (es. portierato).
L'Accordo SR 2015 si applica anche agli studi odontoiatrici? #
Sì. I riuniti odontoiatrici producono aerosol respirabile attraverso turbine e siringhe acqua-aria. Le Linee guida dedicano loro indicazioni specifiche: valutazione del rischio, controllo del circuito idrico interno del riunito e analisi periodica.
Pronto a verificare la conformità della tua struttura? #
Sul preventivatore puoi calcolare in 90 secondi il costo di un piano di monitoraggio completo conforme all'Accordo SR 2015 (sopralluogo, campionamenti, analisi accreditata, DVR Legionella, supporto interpretativo).
→ Calcola il tuo preventivo ora
Argomenti
Autore
Team 123legionella
Tecnici e consulenti del laboratorio accreditato ISO/IEC 17025. Eseguiamo campionamenti, valutazioni del rischio e bonifiche legionella in tutta Italia, con risposta tecnica entro 24 ore.
Report gratuito · CC BY 4.0
Scarica il Report Legionella 2024-2025
Analisi di 1.200 sopralluoghi tecnici su impianti idrici italiani: dati, tabelle, casi e raccomandazioni operative. PDF 49 KB, citabile in tesi e paper.
- 61% positività su RSA
- 49% strutture non conformi
- 27,9% del campione al Sud
- Soglie UFC/L per settore
Pronto per il prossimo passo?
Calcola in 60 secondi il preventivo per la tua struttura.
Preventivatore trasparente: punti di prelievo, frequenza, tipizzazione, DVR. IVA esclusa, nessun costo nascosto.