Il campionamento composito prevede il prelievo di volumi parziali (tipicamente 500 ml di primo getto e 500 ml dopo 2-3 minuti di flussaggio) miscelati in un unico contenitore sterile da 1 L. Il dato risultante è una media ponderata che riflette sia lo stato del biofilm distale sia quello dell'acqua di rete. È un approccio adottato in alcuni protocolli regionali e in contesti di routine, mentre per indagini approfondite o post-bonifica si preferisce mantenere separati i due prelievi (puntuale al primo getto e dopo flussaggio). Vantaggi: riduzione del numero di analisi e dei costi. Svantaggi: minore capacità diagnostica nel localizzare la sorgente di contaminazione.
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