Punti chiave
- Natura del documento: scheda informativa tecnica INAIL, non atto normativo né circolare. Ha valore di indirizzo e di buona prassi.
- Base giuridica richiamata: D.Lgs. 81/2008, art. 17 comma 1 lettera a (valutazione dei rischi), art. 271 (valutazione del rischio biologico) e Allegato XLVI, che classifica Legionella nel gruppo 2.
- Mansioni con casi documentati citate da INAIL: operatori sanitari, odontoiatri, addetti alla manutenzione di impianti idrici e aeraulici, minatori, giardinieri.
- Obiettivo indicato: ridurre la contaminazione al livello più basso possibile e stimare il rischio residuo con il monitoraggio microbiologico.
- La valutazione resta obbligo del datore di lavoro e non è delegabile; RSPP e medico competente collaborano.
Il documento che spesso viene chiamato "circolare INAIL sulla Legionella" è in realtà un fact sheet. Il titolo esatto è "Il rischio di esposizione a Legionella spp. in ambienti di vita e di lavoro": prima edizione nel 2017, versione aggiornata nel 2022. Non introduce obblighi, ma spiega come il datore di lavoro deve valutare e gestire questa esposizione.
Gli obblighi vengono dal D.Lgs. 81/2008, Titolo X. Il fact sheet è utile perché traduce quegli articoli in elenchi pratici: chi è esposto, dove nasce l'aerosol, quali misure ridurlo. Il quadro giuridico completo è descritto nella pagina sul Testo unico.
Titolo X, Allegato XLVI e art. 55 comma 1: il testo di legge da cui discendono le indicazioni INAIL.
D.Lgs. 81/2008 e rischio biologico: articoli, obblighi e sanzioniCosa contiene il fact sheet
La scheda segue tre blocchi. Il primo descrive il batterio e la malattia: legionellosi, febbre di Pontiac, prevalenza di L. pneumophila nei casi europei, sorveglianza di ECDC e Istituto Superiore di Sanità. Il secondo spiega la trasmissione per inalazione di aerosol e le condizioni che favoriscono la crescita, come temperature tra 20 e 50 °C, ristagno e biofilm.
Il terzo blocco è quello operativo: valutazione e gestione del rischio nei luoghi di lavoro. INAIL ricorda che la trasmissione da persona a persona non è stata dimostrata. L'esposizione dipende quindi solo dagli impianti e dalle attività svolte.
Mansioni esposte: dove guardare nel DVR
Per la Legionella l'esposizione è quasi sempre potenziale, cioè non legata all'uso deliberato dell'agente. Questo non la esclude dal DVR. Il datore di lavoro deve individuare chi, per mansione, entra in contatto con aerosol da acqua contaminabile.
- Manutentori di reti idriche, bollitori e scambiatori: aerosol durante svuotamenti, flussaggi e smontaggio di terminali.
- Addetti a torri evaporative e condensatori: esposizione durante pulizie, ispezioni e interventi con ventilatori in funzione.
- Tecnici di unità di trattamento aria con umidificazione: lavori su vasche, pacchi evaporanti e batterie.
- Personale sanitario e odontoiatrico: docce dei reparti, riuniti dentali, apparecchi per terapia respiratoria.
- Personale di piscine, spa e centri benessere: vasche idromassaggio, docce, locali tecnici.
- Giardinieri e addetti al verde: irrigazione a pioggia e nebulizzazione, terricci e compost.
- Lavoratori in miniera e in gallerie con acqua di processo nebulizzata.
Dal fact sheet al DVR: i passaggi
Il fact sheet chiede di identificare le fonti, valutare l'esposizione, ridurre la contaminazione e verificare il risultato. Tradotto in un capitolo del DVR, il percorso può essere organizzato così.
- Censire gli impianti che possono produrre aerosol: reti di acqua calda e fredda, docce, torri, UTA, fontane, lavaggi ad alta pressione.
- Collegare ogni impianto alle mansioni che lo usano o lo mantengono, con frequenza e durata delle operazioni.
- Valutare le condizioni di rischio dell'impianto: temperature, rami morti, accumuli, stato di manutenzione, esiti analitici precedenti.
- Stabilire misure di breve periodo: disincrostazione e disinfezione di serbatoi, soffioni e filtri, flussaggio dei punti poco usati.
- Stabilire misure di lungo periodo: sistemi di disinfezione validati, interventi sulla rete, programma di manutenzione degli impianti aeraulici.
- Definire misure di protezione collettive e individuali per le operazioni che generano aerosol, sentito il medico competente.
- Programmare il monitoraggio microbiologico per stimare il rischio residuo e aggiornare la valutazione.
- Formare e informare i lavoratori interessati sulle procedure e sui sintomi da segnalare.
Esempio: un'officina meccanica con una torre evaporativa, spogliatoi con 20 docce e due manutentori interni. Nel DVR la torre e le docce compaiono come fonti, i manutentori come esposti durante pulizie e flussaggi, gli altri addetti come esposti solo durante l'uso delle docce. Le misure e i prelievi seguono questa distinzione.
Metodo passo per passo per scrivere il capitolo Legionella, con scala di rischio e piano di campionamento.
Guida alla valutazione del rischio Legionella nel DVRRuoli in azienda e limiti del documento
La valutazione del rischio è un obbligo del datore di lavoro che non si può delegare, come prevede l'art. 17 del D.Lgs. 81/2008. Il RSPP collabora alla valutazione e alla stesura del documento. Il medico competente partecipa per la parte sanitaria, ad esempio per i lavoratori con condizioni di maggiore suscettibilità.
Il fact sheet non fissa soglie analitiche proprie, frequenze di campionamento o metodi di laboratorio. Per questi aspetti il riferimento sono le Linee guida 2015 e, per la conta in coltura, la norma UNI EN ISO 11731:2017. Citarlo nel DVR va bene, ma come supporto, accanto alle fonti normative.
Stima indicativa per sopralluogo, campionamenti e capitolo Legionella del DVR in base a impianti e dimensioni.
Richiedi un preventivo per la valutazione del rischio aziendaleDomande frequenti
La scheda INAIL sulla Legionella è obbligatoria?
No. È un documento tecnico informativo e non ha forza di legge. Sono obbligatori la valutazione del rischio biologico prevista dal Titolo X del D.Lgs. 81/2008 e le misure che ne derivano. La scheda INAIL aiuta a farle in modo completo: elenca mansioni esposte, fonti di aerosol e misure tecniche e organizzative.
In quale gruppo di rischio è classificata la Legionella?
L'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008 classifica Legionella pneumophila e le altre specie nel gruppo 2: agenti che possono causare malattie nell'uomo e costituire un rischio per i lavoratori, con scarsa probabilità di propagazione nella comunità e di norma con terapie efficaci disponibili. La classificazione determina le misure minime da adottare nel DVR.
Un ufficio senza torri evaporative deve valutare il rischio Legionella?
Sì, se ci sono impianti che possono produrre aerosol, come docce, umidificatori o una rete di acqua calda con accumulo. La valutazione può concludere che il rischio è basso e giustificarlo con dati su temperature e manutenzione. Quello che non va bene è ometterla, perché il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti.
Chi firma il capitolo Legionella del DVR?
Il DVR è firmato dal datore di lavoro, che resta titolare non delegabile della valutazione. Secondo l'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 lo sottoscrivono anche RSPP, RLS e medico competente, ove nominato, ai fini della data certa. Un consulente o un laboratorio esterno può redigere la parte tecnica, ma non sostituisce il datore di lavoro nella responsabilità.
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Traduciamo questo riferimento normativo in misure concrete: sopralluogo, DVR Legionella, piano di autocontrollo e campionamenti accreditati.
SETTORI COLLEGATI
DOVE OPERIAMO
Applichiamo questo riferimento normativo sul campo nelle principali città servite, con il supporto delle ASL/ATS competenti per territorio.