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Analisi Legionella Italia
Linee guidaVigente17 maggio 2017

ECDC/ELDSNet - Procedure europee per la legionellosi associata ai viaggi

Le procedure operative ELDSNet del 2017 sulla sorveglianza dei casi di legionellosi legati a soggiorni in strutture ricettive: definizioni di caso e cluster, tempi di risposta e pubblicazione dei nomi delle strutture.

Punti chiave

  • ELDSNet è la rete europea di sorveglianza della legionellosi coordinata dall'ECDC; le procedure operative in vigore sono del 17 maggio 2017 e sostituiscono l'edizione di gennaio 2012.
  • L'ECDC indica che il documento è in revisione, con una nuova versione attesa nell'autunno 2026: chi gestisce una struttura ricettiva deve verificare l'edizione corrente.
  • Un caso è associato a una struttura se il paziente vi ha soggiornato o l'ha visitata nei 2-10 giorni precedenti l'esordio dei sintomi.
  • Si parla di cluster quando due o più casi sono legati alla stessa struttura ricettiva commerciale con esordio entro un periodo di due anni.
  • Dopo l'allerta di cluster il Paese in cui si trova la struttura invia un rapporto preliminare (Form A) entro 2 settimane e un rapporto completo (Form B) entro 6 settimane.
  • Se i rapporti non arrivano in tempo o le misure risultano insoddisfacenti, il nome della struttura viene pubblicato sul sito ECDC; viene rimosso dopo un Form B soddisfacente.
  • La struttura non dialoga direttamente con l'ECDC: collabora con ASL e autorità sanitarie, che conducono l'indagine e compilano i rapporti.

Questa scheda spiega cosa succede a un albergo, un campeggio o un B&B italiano quando un ospite straniero si ammala di legionellosi dopo il soggiorno. Il punto di vista è quello del gestore: quali tempi corrono, chi chiede cosa e quali documenti devono essere pronti. Gli obblighi italiani di base sono trattati nelle pagine collegate.

Che cos'è ELDSNet e quale documento è in vigore

ELDSNet, European Legionnaires' Disease Surveillance Network, è la rete con cui l'ECDC raccoglie i casi di legionellosi segnalati da Stati membri dell'UE, dello Spazio economico europeo e da altri Paesi partecipanti. Lo schema per i casi associati ai viaggi serve a individuare in fretta i cluster legati a hotel e altre strutture ricettive commerciali.

  • Documento: ELDSNet operating procedures for the surveillance of travel-associated Legionnaires' disease in the EU/EEA.
  • Editore: European Centre for Disease Prevention and Control, Stoccolma.
  • Data dell'edizione in vigore: 17 maggio 2017.
  • Edizione sostituita: gennaio 2012.
  • Stato a ottobre 2026: in vigore, ma dichiarato in revisione dall'ECDC con aggiornamento atteso nell'autunno 2026.
  • Natura: procedure tecniche concordate tra autorità sanitarie, non un atto normativo dell'UE; vincolano le autorità, mentre per la struttura contano attraverso le richieste dell'ASL.

Il documento non va confuso con le European Technical Guidelines del 2017 sulla prevenzione e il controllo delle infezioni da Legionella, pubblicate dall'ESGLI e diffuse dall'ECDC. Le procedure ELDSNet riguardano chi segnala cosa e in quanto tempo; le linee guida tecniche riguardano come si gestiscono gli impianti.

Le definizioni che fanno scattare la procedura

Il meccanismo si basa su due definizioni. Sono semplici, ma è utile conoscerle per capire perché una struttura può ricevere una richiesta anche mesi dopo il soggiorno dell'ospite.

  • Finestra di esposizione: il soggiorno o la visita nella struttura deve cadere nei 2-10 giorni prima dell'esordio dei sintomi.
  • Caso singolo: un solo caso associato alla struttura nel periodo considerato; il Paese della struttura riceve comunque l'informazione.
  • Cluster: due o più casi legati alla stessa struttura ricettiva commerciale, con esordio entro due anni l'uno dall'altro.
  • Strutture escluse: alloggi di parenti o amici non affittati commercialmente non rientrano nello schema.
  • Storico: l'ECDC confronta ogni nuovo caso con quelli già associati alla stessa struttura, anche di anni precedenti.

Cronologia di un cluster: cosa succede e quando

Quando l'ECDC rileva un cluster invia un'allerta all'autorità sanitaria del Paese in cui si trova la struttura. In Italia la sorveglianza nazionale della legionellosi fa capo all'Istituto Superiore di Sanità, che si raccorda con Regioni e ASL. Da quel momento decorrono i termini.

  1. Giorno 0: l'ECDC trasmette l'allerta di cluster all'autorità nazionale, che la inoltra a Regione e ASL competenti.
  2. Primi giorni: l'ASL contatta la struttura, esegue l'ispezione, chiede la documentazione e avvia la valutazione del rischio.
  3. Entro 2 settimane: l'autorità invia il Form A, rapporto preliminare che indica se la valutazione del rischio è stata fatta, se le misure di controllo sono partite e se la struttura resta aperta.
  4. Tra la 2a e la 6a settimana: campionamento ambientale, analisi, eventuale bonifica e campioni di verifica.
  5. Entro 6 settimane: il Form B, rapporto completo con esito dei campioni, specie e sierogruppo isolati, misure adottate e giudizio sulla loro adeguatezza.
  6. Chiusura: con un Form B soddisfacente la procedura si conclude; un nuovo caso entro due anni la riapre come aggiornamento del cluster.

Quando il nome della struttura viene pubblicato

Il nome viene pubblicato sul sito dell'ECDC se il Form A non arriva in tempo o indica che mancano valutazione del rischio e misure preventive. Lo stesso accade se il Form B manca o giudica le misure insoddisfacenti. Il nome resta visibile finché non arriva un Form B soddisfacente.

Checklist del gestore: cosa tenere pronto prima di una notifica

Le procedure ELDSNet non impongono obblighi diretti al gestore, ma le richieste dell'ASL seguono i loro tempi. Questa è la documentazione che conviene avere sempre aggiornata e reperibile da più persone dello staff.

  1. Valutazione del rischio legionella firmata e datata, con revisione dopo ogni modifica dell'impianto.
  2. Schema della rete idrica con accumuli, ricircolo, docce, idromassaggi, fontane e impianti di climatizzazione con umidificazione.
  3. Registro dei controlli: temperature, flussaggi delle camere poco usate, pulizia dei soffioni, manutenzioni.
  4. Referti degli ultimi campionamenti con metodo UNI EN ISO 11731 e laboratorio accreditato.
  5. Elenco delle camere occupate per data, per collegare rapidamente il soggiorno dell'ospite ai punti della rete.
  6. Procedura scritta di bonifica e nome del fornitore da attivare in giornata.
  7. Referente interno e sostituto per i contatti con l'ASL.

Gli obblighi ordinari delle strutture ricettive italiane, punto per punto.

Checklist degli obblighi legionella per hotel e B&B

Come si integra con le regole italiane

Le procedure ELDSNet si appoggiano alle regole nazionali e non le sostituiscono. Valutazione del rischio, campionamento e soglie di intervento restano quelli delle Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, che trattano anche la sorveglianza dei casi associati ai viaggi. Il campionamento richiesto dopo un cluster segue gli stessi criteri.

Esempio: un albergo sul lago riceve a settembre la visita dell'ASL per un cluster con un caso di luglio e uno dell'anno precedente. Se i campioni mostrano Legionella pneumophila oltre 1.000 UFC/L in alcune docce, la bonifica e i controlli di verifica devono rientrare nella finestra di 6 settimane. Solo così il Form B può riportare misure soddisfacenti.

Le prime 72 ore, la bonifica e i campioni di verifica dopo un esito positivo.

Piano di emergenza in caso di positività

Valutazione del rischio, campionamento e documentazione pronti prima di una richiesta dell'ASL.

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FAQ

Domande frequenti

  • La struttura ricettiva riceve la notifica direttamente dall'ECDC?

    No. L'ECDC invia l'allerta all'autorità sanitaria nazionale del Paese in cui si trova la struttura. In Italia l'informazione arriva a Regione e ASL competenti, che contattano il gestore, ispezionano l'impianto e raccolgono i dati per i rapporti. Il gestore collabora fornendo documentazione, accesso agli impianti e attuando le misure richieste.

  • Basta un solo ospite malato per finire nell'elenco pubblico?

    Di norma no. La pubblicazione riguarda i cluster, cioè almeno due casi legati alla stessa struttura con esordio entro due anni, e avviene solo se i rapporti mancano o le misure sono giudicate insoddisfacenti. Anche un caso singolo viene però comunicato alle autorità del Paese e può portare a un controllo dell'ASL.

  • Per quanto tempo resta pubblicato il nome della struttura?

    Il nome viene rimosso quando arriva un rapporto completo, il Form B, che giudica soddisfacenti le misure di controllo. Il modo più rapido per uscire dall'elenco è quindi completare in fretta bonifica e campioni di verifica, e documentarli all'ASL. L'edizione 2012 delle procedure fissava anche un limite massimo di due anni dalla pubblicazione.

  • Le procedure ELDSNet del 2017 sono ancora valide?

    Sì, a ottobre 2026 l'edizione del 17 maggio 2017 è quella in vigore. La pagina ufficiale dell'ECDC indica però che il documento è in revisione e che una versione aggiornata è attesa nell'autunno 2026. Prima di basare una procedura interna su tempi e definizioni conviene controllare se la nuova edizione è uscita.

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