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Analisi Legionella Italia
Linee guidaVigente01 gennaio 2020

Linee guida Regione Veneto - Prevenzione e controllo della legionellosi

Documento regionale che recepisce e specifica per il contesto veneto le indicazioni delle Linee guida nazionali 2015, definendo procedure operative, modelli di valutazione del rischio e obblighi di notifica per le strutture presenti nel territorio.

Punti chiave

  • Recepisce l'approccio risk-based delle Linee guida nazionali 2015 con adattamenti al contesto veneto.
  • Specifica i modelli di valutazione del rischio legionella per diverse tipologie di struttura.
  • Definisce le procedure di notifica dei casi di legionellosi e le indagini ambientali correlate.
  • Fornisce schede operative per la gestione degli episodi di contaminazione.
  • Indica criteri di accreditamento e requisiti minimi per i laboratori di analisi.
  • Richiede la formazione degli operatori addetti alla gestione degli impianti idrici.

La Regione Veneto ha adottato linee guida specifiche per la prevenzione e il controllo della legionellosi, in attuazione dell'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015. Il documento, elaborato con il contributo di Azienda Zero e delle Aziende ULSS del territorio, fornisce indicazioni operative per tutte le strutture che gestiscono impianti idrici o sistemi di raffreddamento a rischio.

Strutture destinatarie

Le linee guida regionali si applicano a una vasta platea di soggetti obbligati, con particolare attenzione alle strutture ad alto afflusso di utenza o con utenza vulnerabile presenti nel territorio veneto.

  • Strutture sanitarie e socio-sanitarie (ospedali, RSA, case di cura, ambulatori).
  • Strutture ricettive (alberghi, campeggi, agriturismo, bed & breakfast).
  • Stabilimenti termali e centri benessere con vasche, idromassaggi e docce.
  • Strutture industriali con torri di raffreddamento o sistemi evaporativi.
  • Impianti sportivi con docce collettive e piscine coperte.
  • Strutture scolastiche, universitarie e penitenziarie.

Valutazione del rischio e piano di autocontrollo

Le linee guida specificano che ogni struttura destinataria deve elaborare una valutazione del rischio documentata, da aggiornarsi in seguito a lavori sugli impianti, a cambiamenti di utilizzo o a rilevamenti analitici fuori soglia. Il piano di autocontrollo deve includere: descrizione dell'impianto idrico (schemi), frequenza e punti di campionamento, procedura di bonifica e soglie di intervento.

Formazione degli operatori

Le linee guida venete prevedono che il personale designato alla gestione degli impianti idrici riceva una formazione specifica sui rischi legati alla legionella, sulle modalità di ispezione e manutenzione degli impianti e sui protocolli di bonifica. La formazione deve essere documentata e periodicamente aggiornata.

Riferimenti correlati

Le linee guida regionali si inseriscono nel quadro normativo definito dall'Accordo Stato-Regioni 2015 e si coordinano con le indicazioni del D.Lgs. 81/2008 per la tutela dei lavoratori. Per approfondimenti tecnici sul campionamento si rimanda alla norma UNI EN ISO 11731:2017; per indicazioni operative alla sezione guide del sito.

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