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Analisi Legionella Italia
Decreto LegislativoVigente14 gennaio 1997

D.P.R. 14 gennaio 1997 - Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome in materia di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie

Regolamento che stabilisce i requisiti minimi strutturali e tecnologici per le strutture sanitarie pubbliche e private, con previsioni esplicite sulla prevenzione del rischio legionella negli impianti idrici delle strutture ospedaliere e ambulatoriali.

Punti chiave

  • Definisce i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per ospedali, ambulatori, RSA e strutture di riabilitazione.
  • Prevede requisiti specifici per gli impianti idrici delle strutture sanitarie, orientati alla prevenzione della contaminazione.
  • Le strutture devono garantire temperature dell'acqua calda sanitaria incompatibili con la proliferazione batterica.
  • La mancata conformità ai requisiti può comportare la sospensione o la revoca dell'autorizzazione all'esercizio.
  • Si integra con le successive linee guida ministeriali sulla legionellosi nelle strutture sanitarie.
  • Le regioni hanno recepito il D.P.R. con atti normativi regionali che ne specificano i requisiti per il proprio territorio.

Il decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, comunemente denominato «D.P.R. sui requisiti minimi», è il principale atto di indirizzo nazionale che definisce le condizioni strutturali e tecnologiche che le strutture sanitarie devono soddisfare per essere autorizzate all'esercizio. L'allegato tecnico al decreto contiene i requisiti specifici per ciascuna tipologia di struttura, inclusi quelli relativi agli impianti tecnici e idrosanitari.

Impianti idrosanitari nelle strutture sanitarie

Tra i requisiti tecnologici, il D.P.R. 14/1997 prevede che le strutture sanitarie dotino i propri impianti idrosanitari di sistemi in grado di mantenere le temperature di distribuzione dell'acqua calda a livelli idonei a prevenire la proliferazione batterica. Questo requisito, letto alla luce delle successive linee guida sulla legionellosi, impone ai gestori di strutture sanitarie di considerare il rischio Legionella come elemento imprescindibile della manutenzione e dell'adeguamento degli impianti.

  • Impianti idrosanitari progettati e mantenuti per prevenire la stasi e il ristagno dell'acqua.
  • Temperatura dell'acqua calda sanitaria adeguata alla prevenzione della moltiplicazione batterica.
  • Documentazione tecnica degli impianti aggiornata e disponibile per le verifiche ispettive.
  • Programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrici.
  • Conformità ai requisiti regionali di recepimento del D.P.R. per l'ottenimento dell'accreditamento.

Autorizzazione e accreditamento

Il sistema previsto dal D.P.R. 14/1997 distingue tra autorizzazione all'esercizio (requisiti minimi, obbligatoria per tutte le strutture) e accreditamento istituzionale (requisiti ulteriori, necessario per operare con il Servizio Sanitario Nazionale). In entrambi i casi, la conformità degli impianti è oggetto di verifica periodica da parte delle autorità sanitarie regionali.

Integrazione con la normativa legionella

Il D.P.R. 14/1997 costituisce il fondamento normativo che rende cogenti nelle strutture sanitarie le prescrizioni tecniche delle Linee guida nazionali sulla legionellosi (Accordo Stato-Regioni 2015) e del Rapporto ISTISAN 05/27. La violazione delle linee guida tecniche si traduce direttamente in non conformità ai requisiti minimi del D.P.R., con conseguenze sull'autorizzazione alla struttura. Per gli obblighi del datore di lavoro si rimanda anche al D.Lgs. 81/2008.

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Conformità

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Applicabilità

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