Punti chiave
- Prima definizione sistematica degli impianti a rischio legionella in Italia (torri di raffreddamento, impianti idrici sanitari, idromassaggi, fontane decorative).
- Metodologia di campionamento dell'acqua con indicazioni su punti, frequenza e numero minimo di prelievi.
- Criteri di interpretazione dei risultati analitici e soglie d'azione (attenzione, allerta, intervento).
- Protocolli di bonifica: iperclorazione a shock, trattamento termico, disinfezione fisica e chimica.
- Modello di piano di autocontrollo da adattare alla struttura specifica.
- Base tecnica da cui derivano molte delle linee guida regionali successive.
Il Rapporto ISTISAN 05/27 è stato pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2005 con l'obiettivo di fornire agli operatori sanitari, ai gestori di strutture e alle autorità di controllo un quadro metodologico coerente per la prevenzione e il controllo della legionellosi in Italia. Per un decennio è stato il documento tecnico di riferimento nazionale.
Impianti e strutture coperte
Il documento censisce le principali fonti di rischio legionella negli ambienti civili e industriali, distinguendo tra impianti di distribuzione dell'acqua calda sanitaria, sistemi di umidificazione e raffreddamento evaporativo, vasche e impianti termali, fontane decorative e jacuzzi.
- Impianti idrosanitari di ospedali, strutture ricettive, edifici residenziali ad alta densità.
- Torri di raffreddamento e condensatori evaporativi (contesti industriali e terziario).
- Impianti termali, SPA, idromassaggi e vasche da bagno a getti.
- Impianti di umidificazione dell'aria e fontane con nebulizzazione.
- Sistemi di irrigazione con nebulizzatori in aree ad accesso pubblico.
Soglie d'azione e criteri di intervento
Il rapporto propone tre livelli di risposta in funzione della conta di Legionella spp. riscontrata nei campioni: attenzione (revisione delle misure preventive e aumento della frequenza di monitoraggio), allerta (intervento correttivo e bonifica), intervento immediato (chiusura dell'impianto o della struttura fino al ripristino di condizioni di sicurezza).
Perché rimane un riferimento utile
Nonostante l'aggiornamento del 2015, il Rapporto ISTISAN 05/27 è ancora richiamato da numerose linee guida regionali e da capitolati tecnici per la redazione dei piani di autocontrollo. Contiene appendici operative (schede di ispezione, esempi di piani di campionamento, procedure di bonifica) non integralmente riprese nel documento del 2015. Per approfondimenti sul campionamento e sulla bonifica si rimanda alla sezione guide; per gli obblighi normativi vigenti alla sezione normative.
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Traduciamo questo riferimento normativo in misure concrete: sopralluogo, DVR Legionella, piano di autocontrollo e campionamenti accreditati.