In questo articolo
- 01Perché le strutture termali sono ad alto rischio legionella
- 02La combinazione letale di temperatura e aerosol
- 03Epidemiologia: i dati ECDC 2024 per le strutture termali
- 04Quadro normativo per le strutture termali 2026
- 05Riferimenti nazionali obbligatori
- 06Normativa regionale: le circolari più rilevanti
- 07Punti critici di campionamento nelle strutture termali
- 08Mappa dei punti da monitorare
- 09Soglie UFC/L specifiche per strutture termali
- 10Il Piano di Controllo del Rischio Legionella (PCRL) per terme e centri benessere
- 11Struttura del PCRL per strutture termali
- 12Gestione stagionale: apertura e chiusura
- 13Checklist riapertura (da eseguire prima del primo accesso degli utenti)
- 14Procedura di chiusura stagionale
- 15Bonifica legionella nelle strutture termali: protocolli specifici
- 16Bonifica termica
- 17Bonifica chimica per vasche e circuiti speciali
- 18Costo del piano di controllo legionella per strutture termali 2026
- 19Stima indicativa per tipologia di struttura
- 20Confronto con palestre e SPA standard
- 21Responsabilità e sanzioni per il gestore di struttura termale
- 22FAQ — Legionella strutture termali
- 23Ogni quanto vanno fatte le analisi legionella in una struttura termale?
- 24Qual è la soglia di legionella per chiudere una vasca idromassaggio?
- 25Il DVR Legionella è obbligatorio anche per un piccolo centro benessere?
- 26Cosa fare se trovo legionella sopra 1.000 UFC/L in una vasca?
- 27La fonte termale protegge dal rischio legionella?
- 28Quanto costa fare un piano PCRL per una struttura termale?
- 29Devo notificare l'ASL se trovo valori alti?
- 30Pronto a mettere in regola la tua struttura?
Le strutture termali e i centri benessere sono classificati ad altissimo rischio legionella dall'Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 e dalle Linee guida ISS 2024. La ragione è strutturale: vasche idromassaggio a 35-38 °C, circuiti di nebulizzazione nelle aree relax, docce emozionali, saune umide e bagni di vapore producono continuamente aerosol nella fascia di temperatura ottimale per la proliferazione di Legionella pneumophila (25-42 °C). L'Osservatorio Legionella 123legionella.it (2025-2026, n=1.240 strutture) ha rilevato che il 41% delle strutture termali italiane non dispone di un Piano di Controllo del Rischio Legionella (PCRL) aggiornato e che il 34% non rispetta la frequenza minima di campionamento trimestrale [fonte: Osservatorio 123legionella 2026]. Per il gestore di una struttura termale, l'assenza di conformità espone a sanzioni pesanti, al rischio di sospensione dell'attività e — in caso di cluster epidemico — a responsabilità penale ex D.Lgs 81/2008.
TL;DR — Risposta in 60 parole
Terme e centri benessere: rischio altissimo per temperatura ottimale di proliferazione (35-38 °C), aerosol intenso da idromassaggi e nebulizzatori. Obblighi: PCRL, DVR Legionella, campionamenti trimestrali su vasche e circuiti. Soglia di allerta vasche idromassaggio: 100 UFC/L (più stringente del ricettivo standard). Costo annuo medio 950-2.200 € + IVA a seconda del numero di punti. DVR obbligatorio.
Perché le strutture termali sono ad alto rischio legionella #
La combinazione letale di temperatura e aerosol #
Il ciclo vitale di Legionella pneumophila è favorito da tre condizioni: temperatura tra 25 e 42 °C, presenza di biofilm su superfici idriche, stagnazione o bassa velocità di flusso. Le strutture termali e i centri benessere soddisfano tutte e tre le condizioni simultaneamente:
| Impianto / area | Temperatura tipica | Tipo di aerosol | Fattore di rischio |
|---|---|---|---|
| Vasca idromassaggio | 35-38 °C | Bolle + getti sotto superficie | Altissimo |
| Doccia emozionale | 37-42 °C | Spray a pioggia fine | Altissimo |
| Sauna umida / bagno turco | 40-50 °C / 45-55 °C | Vapore + condensa ricircolata | Alto |
| Docce spogliatoio | 38-42 °C | Spray standard | Alto |
| Nebulizzatore aree relax | 28-35 °C | Aerosol finissimo (< 5 µm) | Alto |
| ACS rete distribuzione | 50-60 °C (mandata) | Dispersione in prossimità punti distali | Medio |
| Piscina termale coperta | 28-35 °C | Aerosol indiretto | Medio |
| Fontane decorative interne | Amb. + calore | Spray visibile | Medio |
La fascia 35-40 °C corrisponde al picco di moltiplicazione del batterio (tempo di generazione 2-4 ore). A 60 °C la carica batterica si riduce del 90% in 2 minuti; a 35-37 °C il batterio raddoppia ogni 2-4 ore. Questo spiega perché una vasca idromassaggio mal gestita può raggiungere cariche di 10.000-100.000 UFC/L in pochi giorni, anche partendo da acqua di rete conforme.
Epidemiologia: i dati ECDC 2024 per le strutture termali #
L'ECDC nel Rapporto Annuale sulla Legionellosi 2024 classifica le strutture ricreative termali (leisure accommodation) come la seconda categoria di luoghi di esposizione per i casi Travel-Associated Legionnaires' Disease (TALD) in Europa, dopo gli hotel standard. L'Italia registra sistematicamente tra i 5 e gli 8 cluster TALD all'anno associati a strutture termali, con Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Campania come regioni più coinvolte [fonte: EULDSNet Annual Report 2024].
In Italia, l'ISS nel Rapporto Legionellosi 2024 documenta 3.111 casi notificati nel 2023 (incidenza 5,3 per 100.000 abitanti), con una quota stimata del 12-15% riconducibile a strutture ricreative e termali. Con 13 milioni di accessi annui agli stabilimenti termali [fonte: Federterme 2025], il rischio espositivo è elevato anche in termini assoluti.
Quadro normativo per le strutture termali 2026 #
Le strutture termali e i centri benessere rientrano nell'ambito di applicazione di più fonti normative sovrapposte:
Riferimenti nazionali obbligatori #
| Norma | Contenuto rilevante | Applicabilità |
|---|---|---|
| Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 (Rep. 79/CSR) | DVR Legionella, piano di campionamento, gestione non conformità | Obbligatorio per tutte le strutture ad alto rischio |
| D.Lgs 81/2008 Titolo X, artt. 268-286 | Valutazione rischio biologico per i lavoratori esposti | Obbligatorio (lavoratori a contatto con impianti idrici) |
| D.Lgs 31/2001 + D.Lgs 18/2023 | Qualità acque destinate al consumo umano, Water Safety Plan | Obbligatorio per le acque erogate agli utenti |
| D.M. 30 agosto 2013 (Piscine) | Requisiti igienico-sanitari per piscine e vasche | Obbligatorio per vasche con accesso pubblico |
| Linee guida ISS 2024 | Aggiornamento protocolli di sorveglianza e controllo | Standard di riferimento interpretativo |
Normativa regionale: le circolari più rilevanti #
Diverse Regioni hanno emesso circolari applicative con requisiti più restrittivi rispetto al livello nazionale:
- Lombardia (DGR XI/3556/2020): frequenza trimestrale obbligatoria per vasche idromassaggio; registro dei trattamenti in formato standardizzato
- Emilia-Romagna (DGR 1899/2019): Piano di Autocontrollo specifico per strutture termali con >5 impianti idrici a rischio
- Toscana (DPGR 23/R/2005 + circolari successive): requisiti specifici per stabilimenti termali a carattere sanitario
- Veneto (DGR 2774/2004 aggiornata): monitoraggio parametri fisico-chimici in continuo per piscine termali
- Lazio (DCA 0263/2014): obbligo di notifica all'ASL per le non conformità sopra 1.000 UFC/L
Per il quadro normativo nazionale completo, vedi Accordo Stato-Regioni 2015 — guida operativa.
Punti critici di campionamento nelle strutture termali #
Mappa dei punti da monitorare #
La pianificazione del piano di campionamento parte dall'analisi degli impianti a rischio. Per una struttura termale di dimensioni medie (12-18 impianti), il piano tipico include:
| # | Punto di campionamento | Matrice | Frequenza raccomandata |
|---|---|---|---|
| 1 | Vasca idromassaggio — circuito di ricircolo (prelievo prima della disinfezione) | Acqua | Trimestrale |
| 2 | Vasca idromassaggio — ugello di getto (tampone) | Tampone superficie | Semestrale |
| 3 | Sauna umida — condensatore / evaporatore | Acqua | Trimestrale |
| 4 | Bagno turco — generatore di vapore | Acqua | Trimestrale |
| 5 | Doccia emozionale — soffione e collettore | Acqua + tampone | Semestrale |
| 6 | Nebulizzatore area relax — serbatoio/manifold | Acqua | Trimestrale |
| 7 | ACS — mandata post-riscaldamento | Acqua | Semestrale |
| 8 | ACS — ritorno ricircolo | Acqua | Semestrale |
| 9 | Doccia spogliatoio maschile distale | Acqua + tampone soffione | Semestrale |
| 10 | Doccia spogliatoio femminile distale | Acqua + tampone soffione | Semestrale |
| 11 | Fontana ornamentale interna (se presente) | Acqua | Semestrale |
| 12 | Piscina termale — punto di aspirazione impianto filtrazione | Acqua | Semestrale |
Punti aggiuntivi per strutture con accreditamento sanitario (cure termali mutualistiche):
- Impianti per aerosol nasale, inalazioni, insufflazioni: campionamento trimestrale con soglie ridotte
- Fontane per bere acqua termale: analisi microbiologica completa incluso Legionella
Soglie UFC/L specifiche per strutture termali #
Le strutture termali operano con soglie di intervento più stringenti rispetto alle strutture ricettive standard, in considerazione della vulnerabilità degli utenti (anziani, soggetti con patologie respiratorie, bambini):
| Concentrazione | Classificazione | Azione richiesta |
|---|---|---|
| < 100 UFC/L (vasche/nebulizzatori) | Conforme | Mantenimento ordinario |
| 100-1.000 UFC/L (vasche idromassaggio) | Allerta | Revisione impianto, verifica trattamento, campionamento di conferma |
| > 1.000 UFC/L (vasche idromassaggio) | Non conformità grave | Chiusura vasca, bonifica, ricampionamento |
| < 1.000 UFC/L (ACS, docce) | Sotto soglia | Monitoraggio rinforzato |
| 1.000-10.000 UFC/L (ACS, docce) | Medio rischio | Revisione piano di controllo, verifica temperature |
| > 10.000 UFC/L (qualsiasi punto) | Alto rischio | Bonifica immediata, chiusura area, notifica se prevista |
Per la guida completa all'interpretazione dei valori UFC/L vedi Soglie UFC/L legionella — cosa significano e cosa fare.
Il Piano di Controllo del Rischio Legionella (PCRL) per terme e centri benessere #
Il PCRL è il documento operativo che integra il DVR Legionella con le procedure gestionali quotidiane. Per le strutture termali, il PCRL ha caratteristiche aggiuntive rispetto al documento standard:
Struttura del PCRL per strutture termali #
1. Descrizione della struttura e degli impianti
- Planimetria con identificazione di tutti i punti idrici a rischio
- Schema idraulico degli impianti (vasche, circuiti di ricircolo, nebulizzatori)
- Caratteristiche dell'acqua in ingresso (sorgente termale, acqua di rete, miscela)
- Calendario operativo stagionale (aperture, chiusure, manutenzioni programmate)
2. Valutazione del rischio per impianto
- Punteggio di rischio per ogni impianto (temperatura, stagnazione, aerosol, utenza)
- Classificazione in: basso / medio / alto / altissimo rischio
- Identificazione dei punti critici di controllo (CCP)
3. Piano di campionamento analitico
- Elenco punti con coordinate impiantistiche e foto di riferimento
- Frequenza per punto, matrice da prelevare (acqua, tampone, bulk)
- Laboratorio accreditato ACCREDIA designato
- Procedure di prelievo (volumi, neutralizzazione, catena del freddo)
4. Procedure operative
- Trattamento chimico in continuo (cloro libero, biossido di cloro, monoclorammine)
- Monitoraggio parametri fisico-chimici: temperatura, pH, cloro residuo, torbidità
- Frequenza dei controlli on-site (giornalieri, settimanali, mensili)
- Procedura di flussaggio per riapertura dopo chiusura (≥ 7 giorni)
- Pulizia e disinfezione ugelli, soffioni, filtri, generatori di vapore
- Manutenzione programmata degli accumuli
5. Gestione delle non conformità
- Soglie di allerta e azioni immediate per ogni impianto
- Responsabilità e catena di comando in caso di positività
- Comunicazione agli utenti e all'ASL (notifiche obbligatorie)
- Procedura di bonifica termica o chimica
- Ricampionamento di verifica
6. Formazione del personale
- Ruoli e responsabilità (gestore, tecnico di impianto, addetti al benessere)
- Programma di formazione iniziale e aggiornamento annuale
- Registro delle formazioni erogate
Per gli elementi obbligatori del DVR Legionella vedi DVR Legionella: come redigerlo.
Gestione stagionale: apertura e chiusura #
Le strutture termali e i centri benessere con chiusure stagionali (tipicamente 2-8 settimane in bassa stagione) devono seguire protocolli specifici per la riapertura sicura. Questo è il momento di massimo rischio: l'acqua stagnante negli impianti fermi ha avuto settimane di tempo per formare biofilm e accumulare cariche batteriche anche molto elevate.
Checklist riapertura (da eseguire prima del primo accesso degli utenti) #
- Svuotamento e pulizia meccanica di vasche, generatori di vapore, serbatoi di accumulo (asportazione biofilm visibile con spazzolatura e risciacquo)
- Iperclorazione shock dell'intero impianto idraulico: 50 mg/L cloro libero per ≥ 2 ore, poi risciacquo
- Shock termico sulla rete ACS: scorrimento a ≥ 70 °C per ≥ 30 minuti su tutti i terminali
- Flussaggio completo di ogni erogatore, soffione, ugello e rompigetto per almeno 5 minuti
- Verifica parametri fisico-chimici: pH 7,2-7,6 per vasche, temperatura ACS ≥ 50 °C al ritorno ricircolo
- Campionamento microbiologico di tutti i punti critici prima della riapertura
- Attesa referto: idealmente 24-48 ore (con qPCR) oppure apertura condizionata con monitoraggio rafforzato in attesa della conferma colturale (7-10 giorni)
Procedura di chiusura stagionale #
- Campionamento di fine stagione: fotografare lo stato microbiologico prima del fermo
- Svuotamento completo di vasche e circuiti idromassaggio (mai lasciare acqua stagnante)
- Pulizia meccanica profonda e disinfezione shock prima del fermo
- Apertura scarichi e posizioni di sicurezza su valvole per evitare ristagni residui
- Documentazione: registrare nel PCRL le operazioni eseguite con data e firma
Bonifica legionella nelle strutture termali: protocolli specifici #
Bonifica termica #
La bonifica termica è il metodo preferenziale per le reti ACS e i circuiti di distribuzione idrica:
- Temperatura di azione: ≥ 70 °C alla mandata per ≥ 30 minuti
- Temperatura minima in tutti i punti distali: ≥ 60 °C per ≥ 5 minuti
- Limitazione: non applicabile direttamente su vasche idromassaggio (danneggerebbe componenti) né su nebulizzatori
Bonifica chimica per vasche e circuiti speciali #
Per le vasche idromassaggio e i nebulizzatori, la bonifica chimica è il metodo operativo standard:
| Agente | Concentrazione intervento | Tempo di contatto | Note |
|---|---|---|---|
| Biossido di cloro (ClO₂) | 2-5 mg/L | ≥ 30 min | Eccellente su biofilm; richiede generatore dedicato |
| Ipoclorito di sodio (NaClO) | 10-20 mg/L cloro libero | ≥ 2 ore | Shock iperclorazione classica |
| Perossido di idrogeno + ioni Ag | 200-400 mg/L H₂O₂ | ≥ 4-6 ore | Sicuro per i materiali; residuo persistente |
| Monoclorammine | 1-3 mg/L | Trattamento continuo | Efficace su biofilm in sistemi chiusi |
Sempre seguito da: risciacquo completo, misura del residuo disinfettante, campionamento di verifica a 48-72 ore e a 30 giorni.
Per il protocollo dettagliato e i costi di bonifica vedi Bonifica legionella: protocollo e costi 2026.
Costo del piano di controllo legionella per strutture termali 2026 #
Il prezzo di un piano di controllo annuale per una struttura termale dipende da: numero di impianti (punti di campionamento), frequenza dei campionamenti, complessità del PCRL/DVR, distanza dal laboratorio, eventuali analisi addizionali (biossido di cloro residuo, Legionella spp. vs sole L. pneumophila SG1).
Stima indicativa per tipologia di struttura #
| Tipologia struttura | Punti tipici | Frequenza | Costo annuo indicativo (IVA esclusa) |
|---|---|---|---|
| Centro benessere piccolo (< 5 impianti) | 6-8 | Semestrale | 550-800 € |
| SPA hotel con vasche + sauna | 10-14 | Semestrale + trim. vasche | 900-1.400 € |
| Centro benessere medio (10+ impianti) | 14-18 | Trimestrale (punti critici) | 1.400-2.000 € |
| Stabilimento termale accreditato SSN | 18-28 | Trimestrale (tutti i punti) | 2.000-3.500 € |
| Grande struttura termale (> 30 impianti) | 28-40+ | Trimestrale | 3.500-6.000 € |
Prezzi 2026 comprensivi di sopralluogo, campionamenti, analisi accreditata ACCREDIA, refertazione, DVR Legionella e PCRL. Escluso: eventuale bonifica se indicata.
Per un preventivo preciso basato sulla tua struttura vedi Costo analisi legionella 2026 o usa il preventivatore online.
Confronto con palestre e SPA standard #
Le strutture termali si distinguono dalle palestre e SPA non termali per la maggiore complessità impiantistica e le temperature più critiche:
| Elemento | Palestra / SPA standard | Struttura termale |
|---|---|---|
| Fonte idrica | Acqua di rete (20 °C) | Acqua termale (35-50 °C alla sorgente) o acqua di rete riscaldata |
| Vasche idromassaggio | Presenti, T 35-37 °C | Vasche maggiori, T 35-42 °C, circuiti più complessi |
| Nebulizzatori | Rari | Frequenti (grotte sale, aree vapore, relax) |
| Cura delle acque | Cloro standard | Spesso specifica per minerali (solfuri, radon, bicarb.) che interferiscono con i disinfettanti |
| Utenza vulnerabile | Prevalentemente sana | Mix con anziani, soggetti con patologie (cure mutualistiche) |
| Frequenza campionamenti | Semestrale | Trimestrale su punti critici |
| Soglia allerta vasche | 1.000 UFC/L | 100 UFC/L |
Per il dettaglio sulle palestre e SPA standard vedi Analisi legionella palestra e SPA 2026.
Responsabilità e sanzioni per il gestore di struttura termale #
Il gestore di una struttura termale (titolare, direttore sanitario, datore di lavoro) risponde:
- Ex D.Lgs 81/2008 art. 55: mancata redazione DVR Legionella → arresto 3-6 mesi o ammenda 2.500-6.400 €
- Ex D.Lgs 81/2008 art. 271: mancata valutazione del rischio biologico per i lavoratori → sanzione amministrativa 3.071-15.357 €
- Ex codice penale artt. 590/589: in caso di lesioni/morte per legionellosi riconducibili alla struttura → procedimento penale per lesioni colpose o omicidio colposo (pena fino a 7 anni con circostanze aggravanti per violazione normativa prevenzione infortuni)
- Ex D.Lgs 231/2001: responsabilità amministrativa dell'ente per reati colposi commessi nell'interesse dell'impresa
Un caso di legionellosi nosocomiale o comunitaria associato alla struttura comporta ispezione ASL immediata con verifica documentale completa del PCRL, dei rapporti di prova e del registro delle manutenzioni. L'assenza di documentazione è aggravante nella valutazione dell'elemento soggettivo colposo.
Per la guida completa alle responsabilità legali vedi Guida prevenzione legionella per gestori.
FAQ — Legionella strutture termali #
Ogni quanto vanno fatte le analisi legionella in una struttura termale? #
La frequenza minima è trimestrale per vasche idromassaggio, saune umide, bagni turchi e nebulizzatori (punti ad altissimo rischio) e semestrale per la rete ACS, docce e fontane. Le strutture con accreditamento SSN (cure termali mutualistiche) applicano frequenze trimestrali su tutti i punti critici. Campionamenti aggiuntivi sono obbligatori dopo riaperture stagionali (chiusura > 7 giorni) e dopo interventi sull'impianto idraulico.
Qual è la soglia di legionella per chiudere una vasca idromassaggio? #
Per le vasche idromassaggio delle strutture termali la soglia di chiusura e bonifica obbligatoria è 1.000 UFC/L (vs 10.000 UFC/L per le strutture ricettive standard). La soglia di allerta rinforzata è 100 UFC/L: a questo livello si avvia revisione del trattamento chimico, verifica delle temperature e campionamento di conferma entro 7 giorni.
Il DVR Legionella è obbligatorio anche per un piccolo centro benessere? #
Sì. L'obbligo si applica a qualunque struttura che disponga di impianti generatori di aerosol (docce, idromassaggi, saune umide) a prescindere dalle dimensioni. Non esiste soglia minima di addetti o di superfici. L'unica eccezione è la singola abitazione privata ad uso esclusivo.
Cosa fare se trovo legionella sopra 1.000 UFC/L in una vasca? #
Azioni immediate: (1) Chiusura della vasca e interdizione dell'accesso agli utenti; (2) Cartellonistica di fuori servizio; (3) Notifica al responsabile tecnico; (4) Pianificazione bonifica chimica (shock disinfezione con ClO₂ o iperclorazione). Entro 48-72 ore eseguire il ricampionamento di verifica. Entro 30 giorni secondo campionamento di conferma e aggiornamento del PCRL/DVR. In caso di utenti potenzialmente esposti (cure mutualistiche, anziani con patologie respiratorie), valutare la comunicazione con il medico competente e con l'ASL.
La fonte termale protegge dal rischio legionella? #
No. La temperatura elevata dell'acqua alla sorgente (spesso 40-50 °C) non garantisce l'assenza di Legionella pneumophila una volta che l'acqua entra nei circuiti di distribuzione e si raffredda nella fascia critica (25-42 °C). Alcune acque termali ricche di minerali (solfuri, zolfo) possono limitare la crescita batterica, ma questa protezione non è sufficiente ai fini normativi e non sostituisce il piano di controllo analitico.
Quanto costa fare un piano PCRL per una struttura termale? #
Un PCRL completo (analisi del rischio + piano di campionamento + procedure operative + DVR Legionella + formazione del personale) per un centro benessere medio (10-14 impianti) ha un costo indicativo di 1.400-2.200 € + IVA all'anno, comprensivo dei campionamenti semestrali con frequenza trimestrale sui punti critici. Per le strutture più grandi (> 20 impianti) il range sale a 2.500-5.000 € + IVA.
Devo notificare l'ASL se trovo valori alti? #
La notifica obbligatoria all'ASL scatta in caso di caso clinico confermato di legionellosi riconducibile alla struttura (DM 15/12/1990, malattia di Classe II). Per la sola positività analitica (valori alti nei campioni ambientali), la notifica è obbligatoria solo nelle Regioni con specifica prescrizione normativa (es. Lazio per valori > 1.000 UFC/L). In ogni caso, il referto non conforme deve essere documentato nel PCRL e le azioni correttive avviate entro i tempi previsti.
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Team 123legionella
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Report gratuito · CC BY 4.0
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Analisi di 1.200 sopralluoghi tecnicisu impianti idrici italiani: dati, tabelle, casi e raccomandazioni operative. PDF 49 KB, citabile in tesi e paper.
- 61% positività su RSA
- 49% strutture non conformi
- 27,9% del campione al Sud
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