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Legionella nelle torri evaporative: obblighi, campionamenti e bonifica 2026

Obblighi di legge, frequenza di campionamento e protocollo di bonifica per legionella nelle torri evaporative nel 2026. D.Lgs 81/2008, Accordo Stato-Regioni 2015, soglie UFC/L, costi e call-to-action preventivatore.

Team 123legionella8 min di lettura
In questo articolo
  1. 01Il quadro normativo: D.Lgs 81/2008 e Accordo Stato-Regioni 2015
  2. 02D.Lgs 81/2008 — Titolo X: rischio biologico
  3. 03Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — Allegato 3
  4. 04Obblighi operativi: il DVR Legionella per torri evaporative
  5. 05Frequenza dei campionamenti: il calendario minimo 2026
  6. 06Protocollo di campionamento: punti, metodi e laboratorio
  7. 07Punti di prelievo obbligatori (Allegato 3, Accordo SR 2015)
  8. 08Metodo analitico
  9. 09Soglie UFC/L e azioni obbligatorie
  10. 10Protocollo di bonifica 2026
  11. 11Bonifica chimica (shock da iperclorazione)
  12. 12Pulizia meccanica annuale
  13. 13Costi indicativi 2026
  14. 14FAQ — Torri evaporative: obblighi e campionamenti
  15. 15La registrazione delle torri evaporative all'ATS è obbligatoria?
  16. 16Chi deve firmare il DVR Legionella per torri evaporative?
  17. 17Con quale metodo va eseguita l'analisi?
  18. 18La bonifica interrompe l'obbligo del campionamento trimestrale?
  19. 19Metti in regola le tue torri evaporative

Le torri evaporative sono tra gli impianti tecnologici più controllati dalla normativa italiana sulla legionella. Generano aerosol disperso anche a chilometri di distanza e operano nella fascia termica 25–45 °C, coincidente con il range ottimale di proliferazione di Legionella pneumophila. Per questo motivo l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 le classifica come impianti ad alto rischio e il D.Lgs 81/2008 Titolo X impone al datore di lavoro obblighi precisi di valutazione, monitoraggio e bonifica.

Questa guida raccoglie in modo operativo tutto ciò che un gestore o un RSPP deve sapere nel 2026: il quadro normativo, la frequenza minima di campionamento, il protocollo di bonifica e i costi indicativi.

TL;DR — Risposta in 50 parole

Obblighi su torri evaporative: DVR Legionella (D.Lgs 81/08), campionamento trimestrale (Accordo SR 2015, Allegato 3), metodo colturale UNI EN ISO 11731:2017 ACCREDIA. Soglia di bonifica obbligatoria: > 10.000 UFC/L. Costo piano annuale (1 torre): 950–1.500 € IVA esclusa. Sanzioni per omissione: ammenda fino a 7.014 € o arresto.


Il quadro normativo: D.Lgs 81/2008 e Accordo Stato-Regioni 2015 #

D.Lgs 81/2008 — Titolo X: rischio biologico #

Il D.Lgs 81/2008, artt. 267–274 classifica Legionella spp. come agente biologico del gruppo 2 (Allegato XLVI). Il datore di lavoro che gestisce una torre evaporativa è soggetto agli obblighi del Titolo X:

  • Art. 271: valutazione del rischio di esposizione ad agenti biologici, con inserimento nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di una sezione specifica su Legionella.
  • Art. 272: adozione di misure tecniche, organizzative e procedurali per ridurre al minimo il rischio.
  • Art. 273: formazione e informazione dei lavoratori esposti (manutentori, operatori HVAC).
  • Art. 279: sorveglianza sanitaria per i lavoratori a rischio significativo.

Sanzioni (art. 55 D.Lgs 81/08): omessa valutazione del rischio biologico → arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.739 a 7.014 €. L'omessa adozione di misure preventive comporta arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.096 a 4.384 €.

Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — Allegato 3 #

L'Accordo Stato-Regioni del 7/5/2015 (Rep. atti 79/CSR, GU n. 128 del 5/6/2015) è il principale strumento tecnico-operativo. L'Allegato 3 è dedicato specificamente a torri evaporative e condensatori evaporativi e stabilisce:

  • l'obbligo di redigere un piano di controllo specifico per ogni torre;
  • la frequenza trimestrale di campionamento microbiologico (minimo 4 prelievi/anno per torre in funzione);
  • le soglie UFC/L che attivano azioni correttive e bonifica;
  • i punti di prelievo obbligatori;
  • l'obbligo di tenuta di un registro delle attività di manutenzione e di monitoraggio.

L'accordo recepisce le European Technical Guidelines for the Prevention, Control and Investigation of Infections caused by Legionella species (ECDC 2017) e la norma tecnica UNI 11623 "Sistemi di raffreddamento evaporativo — Prevenzione e controllo della legionellosi" (vedi l'approfondimento su torri evaporative e UNI 11623).


Obblighi operativi: il DVR Legionella per torri evaporative #

Prima di qualsiasi campionamento, il datore di lavoro deve disporre di un DVR Legionella aggiornato che includa:

  1. Censimento delle torri evaporative (ubicazione, modello, anno installazione, portata aria/acqua, regime d'uso).
  2. Valutazione del rischio per ciascuna torre (temperatura di esercizio, distanza da edifici sensibili, stato del trattamento chimico).
  3. Piano di controllo con frequenza, punti di prelievo, metodi analitici e soglie di intervento.
  4. Piano di manutenzione documentato (pulizia meccanica annuale, trattamento biocida continuo, gestione dello spurgo).
  5. Piano di emergenza in caso di superamento delle soglie o segnalazione di cluster clinico.

Per la guida completa alla redazione vedi DVR Legionella: come redigerlo.


Frequenza dei campionamenti: il calendario minimo 2026 #

L'Allegato 3 dell'Accordo SR 2015 impone la frequenza trimestrale per torri evaporative attive:

Periodo campionamentoMotivazione
Gennaio–MarzoVerifica condizioni invernali, controllo post-fermo stagionale
Aprile–GiugnoAvvio stagione calda, controllo nella fase di aumento del carico
Luglio–SettembrePicco di esercizio, massimo rischio proliferazione
Ottobre–DicembreRiduzione del carico, verifica pre-fermo

Situazioni che impongono campionamenti aggiuntivi (straordinari):

  • Riavvio della torre dopo fermo superiore a 7 giorni.
  • Intervento di manutenzione straordinaria (sostituzione fill pack, pulizia shock).
  • Segnalazione di un caso clinico di legionellosi in zona o tra i lavoratori.
  • Superamento della soglia 1.000–10.000 UFC/L al campionamento precedente (ricampionamento di verifica entro 30 giorni).

Per il quadro completo sulla frequenza dei campionamenti su tutti gli impianti vedi Frequenza campionamenti legionella e Impianti idrici a rischio legionella: analisi obbligatorie 2026.


Protocollo di campionamento: punti, metodi e laboratorio #

Punti di prelievo obbligatori (Allegato 3, Accordo SR 2015) #

Punto di prelievoDescrizione
Vasca di raccoltaAcqua di torre in esercizio — 1 L
Acqua di reintegroIngresso acqua dall'impianto idrico — 1 L
Post-trattamento biocidaAcqua dopo dosaggio chimico — 1 L
Tampone fill packCampione di biofilm dalla superficie di riempimento
Spurgo (bleed-off)Acqua di scarico concentrata — 1 L (se applicabile)

Metodo analitico #

Il metodo di riferimento riconosciuto dall'Accordo SR 2015 è la coltura secondo UNI EN ISO 11731:2017 (vedi guida UNI EN ISO 11731:2017), eseguita da laboratorio accreditato ACCREDIA (schema ISO 17025). I kit rapidi e i test immunocromatografici non hanno valore documentale in caso di ispezione o contenzioso. La PCR quantitativa (ISO/TS 12869:2019) può essere usata come screening, ma non sostituisce la coltura come metodo principale.

Conservare i campioni a 4 °C e consegnarli al laboratorio entro 24 ore dal prelievo. Per il confronto tra coltura e PCR vedi PCR vs coltura legionella 2026.


Soglie UFC/L e azioni obbligatorie #

Le soglie di intervento per le torri evaporative, fissate dall'Allegato 3 dell'Accordo SR 2015 e integrate dalla UNI 11623:

Concentrazione Legionella spp.Azione richiesta
< 1.000 UFC/LMantenimento del piano. Nessuna azione correttiva urgente.
1.000–10.000 UFC/LRinforzo del trattamento biocida. Verifica spurgo e temperatura. Ricampionamento entro 30 giorni.
> 10.000 UFC/LBonifica obbligatoria (shock chimico o termico). Valutare sospensione temporanea. Notifica ASL/ATS nelle regioni che lo prevedono.
> 100.000 UFC/LSospensione immediata della torre. Notifica ATS. Avvio indagine epidemiologica con tipizzazione SBT se cluster sospetto.

Per il confronto con le soglie degli impianti ACS vedi Soglie UFC/L legionella: guida completa.


Protocollo di bonifica 2026 #

Bonifica chimica (shock da iperclorazione) #

La procedura standard per torri con contaminazione > 10.000 UFC/L:

  1. Ridurre la portata d'aria al minimo possibile per limitare la dispersione di aerosol durante il trattamento.
  2. Aggiungere cloro fino a raggiungere 50 mg/L di cloro libero nell'acqua di torre.
  3. Mantenere la concentrazione per 2–4 ore con circolazione attiva.
  4. Scaricare e risciacquare il sistema; verificare l'assenza di residui di disinfettante prima del riavvio.
  5. Ricampionare entro 48–72 ore dalla bonifica e nuovamente a 30 giorni per confermare l'efficacia.

Pulizia meccanica annuale #

Indipendentemente dai valori analitici, la UNI 11623 raccomanda almeno una bonifica meccanica annuale:

  • Svuotamento completo della vasca.
  • Rimozione di sedimenti, incrostazioni e biofilm visibile.
  • Pulizia e ispezione del fill pack (sostituzione se deteriorato).
  • Disinfezione di shock prima del riavvio.

Per il protocollo completo di bonifica su tutti gli impianti vedi Bonifica legionella: protocollo 2026.


Costi indicativi 2026 #

Le analisi devono essere eseguite con metodo colturale ACCREDIA (UNI EN ISO 11731:2017). I prezzi seguono il modello trasparente di 123legionella, IVA 22% esclusa.

ConfigurazionePunti per campionamentoFrequenzaPiano annuale orientativo
1 torre, 1 sede4–5 puntiTrimestrale (4×)950–1.300 €
2–3 torri, 1 sede8–12 puntiTrimestrale (4×)1.400–2.200 €
4–6 torri, 2 sedi14–20 puntiTrimestrale (4×)2.400–4.000 €
DVR Legionella torri (add-on)Una tantum200–280 €

I costi di bonifica chimica straordinaria (iperclorazione shock su chiamata) variano da 350 a 700 € per singola torre, a seconda dell'accesso e del volume d'acqua da trattare. Per un preventivo preciso e trasparente usa il /preventivatore.


FAQ — Torri evaporative: obblighi e campionamenti #

La registrazione delle torri evaporative all'ATS è obbligatoria? #

In Lombardia e Emilia-Romagna alcune direttive regionali raccomandano o richiedono la comunicazione delle torri evaporative attive all'ATS competente. In altre Regioni l'obbligo formale è meno definito, ma il registro interno UNI 11623 è sempre necessario. Verificare le disposizioni della propria ATS.

Chi deve firmare il DVR Legionella per torri evaporative? #

Il datore di lavoro (D.Lgs 81/08), con il supporto del RSPP. In aziende con un gestore esterno degli impianti tecnologici, la responsabilità rimane in capo al datore di lavoro, ma può essere contrattualmente delegata al gestore con apposita nomina formale.

Con quale metodo va eseguita l'analisi? #

Coltura UNI EN ISO 11731:2017 presso laboratorio accreditato ACCREDIA (ISO 17025). La PCR (ISO/TS 12869:2019) è ammessa come screening rapido in emergenza, ma non sostituisce la coltura per la documentazione ufficiale.

La bonifica interrompe l'obbligo del campionamento trimestrale? #

No. La bonifica non sostituisce il campionamento programmato: dopo ogni bonifica va eseguito un campionamento di verifica a 48–72 ore e un nuovo campionamento entro 30 giorni. Il calendario trimestrale riprende regolarmente.


Metti in regola le tue torri evaporative #

Il /preventivatore genera una stima immediata per il piano annuale di campionamento — sia per singola torre che per configurazioni multisede. Per il piano di autocontrollo completo (DVR + campionamenti + bonifica) vedi Piano di autocontrollo legionella 2026 e Piano di controllo rischio legionella.

Per il quadro normativo completo: Accordo Stato-Regioni 2015, D.Lgs 81/08 rischio biologico. Per approfondire la norma tecnica UNI 11623 e le cause di positività vedi Torri evaporative: controllo legionella industriale e UNI 11623.

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Autore

Team 123legionella

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