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Analisi Legionella Italia
RSA e ClinicheDurata: 12 mesi

RSA da sessanta posti in Emilia: dodici mesi di campionamenti trimestrali senza un singolo superamento

Residenza sanitaria assistita per anziani fragili: ridisegniamo il piano di autocontrollo, allineiamo il DVR alle linee guida 2015 e formiamo il personale. Dopo dodici mesi di campionamenti trimestrali su diciotto punti, nessuna positività e audit ASL chiuso senza rilievi.

18

Punti monitorati

0

Positività in 12 mesi

1/1

Audit ASL passati

100%

Formazione personale

Il problema

Una RSA da sessanta posti con piano terra dedicato a ospiti non autosufficienti e primo piano ad assistenza intermedia. La struttura aveva un piano di controllo legionella in essere, ma poco aggiornato: documento di valutazione del rischio datato 2019, registro temperature compilato in modo discontinuo, formazione del personale tecnico mai formalizzata. L'azienda sanitaria locale aveva preannunciato un audit nel corso dell'anno e la direzione voleva arrivare preparata senza correre. Il rischio reputazionale, in un settore dove la popolazione assistita è particolarmente fragile, era il vero motore della richiesta.

L'approccio

Abbiamo proposto un programma annuale articolato su quattro pilastri: revisione completa del DVR legionella con riclassificazione dei punti per area assistenziale, calendario di campionamenti trimestrale su diciotto punti differenziati per piano e tipologia, due sessioni formative al personale tecnico e infermieristico, audit interno semestrale congiunto con il SPP. I prelievi sono stati distribuiti su tutto il perimetro impiantistico: accumulo, ricircolo, terminali distali di entrambi i piani, docce assistite, cucina, lavanderia. Per ogni campionamento abbiamo prodotto referto, registro temperature aggiornato e relazione di sintesi per la Direzione Sanitaria.

Il risultato

Nei quattro campionamenti dell'anno (marzo, giugno, settembre, dicembre) tutti i diciotto punti sono risultati sotto la soglia di intervento, con valori massimi a 45 UFC/L su un singolo terminale distale del primo piano. L'audit ASL, condotto in novembre, si è chiuso senza rilievi formali; gli ispettori hanno richiesto e ottenuto in tempo reale la documentazione delle ultime tre tornate di campionamento, il DVR aggiornato e il registro temperature. La Direzione Sanitaria ha rinnovato il programma anche per l'anno successivo, integrando una riunione di review trimestrale fissa.

Il quadro di partenza

L'RSA aveva un piano legionella in essere ma con tutti i sintomi della stratificazione: documenti redatti in epoche diverse, parzialmente coerenti tra loro, con un DVR del 2019 che faceva riferimento ad una linea guida regionale aggiornata nel frattempo. Il personale tecnico eseguiva i flussaggi ma non li registrava in modo sistematico. Il registro temperature era cartaceo e dipendeva dalla diligenza del singolo turno.

La direzione, allertata dalla preannunciata ispezione ASL, ha scelto di non rincorrere il singolo controllo ma di ridisegnare l'intero impianto procedurale. Una decisione che, a posteriori, ha avuto un ritorno molto superiore al costo dell'intervento.

Il piano: diciotto punti, quattro tornate, due audit interni

Abbiamo costruito il piano partendo dalla mappa idraulica reale, non dalla planimetria architettonica: ogni terminale che produce aerosol e ogni accumulo sono stati censiti e classificati per criticità. La selezione finale dei diciotto punti rappresenta un compromesso ragionato tra esaustività e sostenibilità economica: copertura del 70 percento delle situazioni di rischio identificate con un calendario sostenibile per dodici mesi.

  • Quattro punti accumulo e ricircolo (mandata, ritorno, due valvole intermedie).
  • Otto terminali distali distribuiti tra piano terra e primo piano.
  • Quattro punti docce assistite (le aree a maggior produzione di aerosol).
  • Due punti circuiti tecnici (cucina e lavanderia).

La formazione: l'investimento meno visibile, il più redditizio

Due sessioni di tre ore: la prima per il personale tecnico (flussaggi, temperature, gestione registri), la seconda per infermieristico e ASA con focus sulla segnalazione precoce di anomalie ai terminali assistiti. Sembra didattica ovvia. Nei mesi successivi le segnalazioni di temperatura anomala dai reparti sono passate da zero a una media di due al mese: ogni segnalazione corrisponde a un'anomalia intercettata prima che generi una deriva microbiologica.

L'audit ASL: documentazione che parla

L'ispezione è stata condotta a novembre, in giornata feriale, durata complessiva tre ore. Gli ispettori hanno richiesto DVR aggiornato, ultimi quattro referti, registro temperature di sei mesi, evidenza della formazione e procedura di gestione delle non conformità. Tutto è stato consegnato in pdf entro venti minuti dalla richiesta. Nessun rilievo formale, una sola raccomandazione orale sull'aggiornamento della mappa idraulica entro l'anno successivo, già in programma.

Avere dodici mesi di registri continui e quattro referti negativi consecutivi cambia completamente il rapporto con l'ispettore. Non sei più sotto verifica, sei un interlocutore tecnico.
Direttore Sanitario della struttura
Ci hanno chiesto di smettere di rincorrere il singolo controllo e iniziare a costruire un sistema. È stata la decisione più importante che abbiamo preso sulla sicurezza idrica della residenza negli ultimi cinque anni.
Direttore Sanitario · RSA sessanta posti, area emiliana

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