1.1 Tassonomia ed ecologia
Legionella è un genere di batteri Gram-negativi aerobi appartenenti alla famiglia Legionellaceae. Sono note oltre 60 specie e più di 80 sierogruppi. Legionella pneumophila è la specie clinicamente più rilevante e da sola è responsabile dell'80-90% dei casi di legionellosi. All'interno di L. pneumophila, il sierogruppo 1 (sg1) causa la maggior parte delle infezioni umane gravi.
In ambiente naturale, Legionella è ubiquitaria nelle acque dolci (laghi, fiumi, falde) a basse concentrazioni. Il vero problema sanitario nasce quando colonizza gli impianti idrici antropici: reti idrosanitarie, torri evaporative, vasche idromassaggio, impianti dentistici e umidificatori.
1.2 Parametri di proliferazione
La finestra critica è 25-45 °C, con ottimo a 35-37 °C. Sotto i 20 °C la crescita è inibita; sopra i 60 °C si ha inattivazione termica rapida. Altri fattori che favoriscono la proliferazione:
- presenza di biofilm e sedimenti che proteggono i batteri dai disinfettanti;
- stagnazione idraulica (dead-leg, terminali poco usati);
- incrostazioni calcaree e materiali compatibili (gomma, neoprene);
- amebe (Acanthamoeba, Hartmannella) che ospitano e amplificano Legionella intracellularmente.
1.3 Patogenesi e quadro clinico
La trasmissione avviene per inalazione di aerosol contaminati (docce, vasche, torri). Non c'è contagio interumano. Legionella si replica nei macrofagi alveolari. Due quadri principali:
- Malattia dei Legionari: polmonite atipica con febbre alta, mialgie, diarrea, confusione. Letalità 10-15%, fino al 40-50% in immunodepressi e nosocomiale.
- Febbre di Pontiac: forma simil-influenzale autolimitante, senza polmonite, incubazione 24-48 h.
Fattori di rischio: età > 50 anni, fumo, BPCO, immunodepressione, trapianto d'organo, terapia con corticosteroidi.