5.1 Pianificazione
Prima del sopralluogo: planimetria dell'impianto, individuazione dei punti critici, numero di campioni (minimo 1 per terminale rappresentativo + 1 ricircolo + 1 accumulo). Preparare etichette, bottiglie sterili da 1 L con tiosolfato, termometro calibrato, fotocamera per verbale.
5.2 Prelievo del punto
Procedura tipo per acqua calda al terminale (rubinetto/doccia):
- Disinfezione del rompigetto (alcol 70%) e fiamma se possibile.
- Apertura del rubinetto: registrare temperatura istante 0 ("primo getto") e dopo flussaggio di 1-3 min ("dopo flussaggio").
- Prelievo asettico in bottiglia sterile, riempire al 90%.
- Etichettatura con codice univoco, data, ora, temperatura, cloro residuo.
- Compilazione del verbale di sopralluogo con planimetria e foto.
5.3 Catena di custodia
La catena di custodia documenta:
- chi ha effettuato il prelievo (nome, firma, qualifica);
- chi ha trasportato il campione;
- chi ha ricevuto il campione in laboratorio (data/ora);
- condizioni di trasporto (T° refrigerata 4-8 °C).
È un documento legale: la sua assenza invalida l'utilizzo del referto in sede di ispezione ASL.
5.4 Errori frequenti
- Prelievo dopo disinfezione recente → falso negativo.
- Bottiglia non sterile o senza tiosolfato → contaminazione/cloro residuo neutralizza Legionella.
- Trasporto non refrigerato → riduzione vitalità.
- Mancanza di "primo getto": il primo getto è spesso il più contaminato perché contiene il biofilm distale.