In questo articolo
- 01Che cos'è l'analisi del rischio legionella
- 02Il quadro normativo: dalla legge all'applicazione pratica
- 03Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 (Rep. 79/CSR)
- 04D.Lgs 18/2023 — Direttiva Acque Potabili
- 05D.Lgs 81/2008 — Testo Unico Sicurezza
- 06Come si effettua l'analisi del rischio: le quattro fasi operative
- 07Fase 1 — Ispezione tecnica dell'impianto
- 08Fase 2 — Identificazione delle sorgenti di pericolo
- 09Fase 3 — Stima della probabilità e della gravità
- 10Fase 4 — Misure correttive e piano di controllo
- 11Chi deve effettuare l'analisi del rischio legionella
- 12Strutture soggette all'obbligo
- 13Il DVR Legionella: il documento che formalizza la valutazione
- 14Domande frequenti (FAQ)
- 15L'analisi del rischio è diversa dall'analisi microbiologica?
- 16Chi firma il DVR Legionella?
- 17Quanto costa l'analisi del rischio legionella?
- 18Cosa succede se non si effettua la valutazione del rischio?
- 19Conclusioni
L'analisi del rischio legionella è il punto di partenza obbligatorio per qualsiasi programma di prevenzione e controllo della legionellosi negli impianti idrici e di condizionamento. In Italia, il quadro normativo si è significativamente evoluto negli ultimi anni: al fianco dell'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 — ancora il documento tecnico di riferimento principale — si affianca ora il D.Lgs 18/2023 (recepimento della Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano) e le indicazioni ministeriali che ne discendono.
TL;DR — Risposta in 70 parole
L'analisi del rischio legionella si svolge in quattro fasi: ispezione dell'impianto, identificazione delle sorgenti di pericolo, stima della probabilità di esposizione e definizione delle misure correttive. È obbligatoria per tutte le strutture con impianti a rischio (strutture sanitarie, ricettive, termali, industriali, condominiali). Il documento che la formalizza è il DVR Legionella, parte integrante del DVR aziendale (D.Lgs 81/08).
Che cos'è l'analisi del rischio legionella #
L'analisi del rischio legionella è una procedura strutturata che consente di identificare, valutare e gestire i rischi di proliferazione e diffusione del batterio Legionella pneumophila all'interno degli impianti idrosanitari, di raffreddamento, di umidificazione e in tutti i sistemi che possono generare aerosol d'acqua.
Non si tratta di una semplice analisi microbiologica dell'acqua: quella è la fase di campionamento, successiva alla valutazione del rischio. L'analisi del rischio è piuttosto un audit tecnico integrato che prende in esame:
- la tipologia e la vetustà degli impianti idrici
- le condizioni termoigrometriche dell'acqua (temperature critiche tra 20–45 °C)
- la presenza di tratti morti o stagnazione
- i materiali delle tubazioni (favorevoli o sfavorevoli alla biofilm)
- il numero e la vulnerabilità degli occupanti/utenti
- la frequenza di utilizzo degli impianti
Il quadro normativo: dalla legge all'applicazione pratica #
Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 (Rep. 79/CSR) #
L'Accordo Stato-Regioni del 2015 rimane il documento tecnico portante per la prevenzione della legionellosi in Italia. L'Allegato 1 definisce la struttura della valutazione del rischio e impone la redazione di un documento di valutazione specifico per la legionella, che deve essere parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dal D.Lgs 81/08.
Elementi chiave dell'Accordo 2015:
- Soglie di intervento: ≥ 1.000 UFC/L per strutture sanitarie; ≥ 10.000 UFC/L per strutture ricettive (con bonifica obbligatoria)
- Metodo di analisi: UNI EN ISO 11731:2017 (coltura)
- Frequenza dei campionamenti: semestrale per strutture ad alto rischio, annuale per le altre
- Piano di controllo: obbligatorio per strutture sanitarie, fortemente raccomandato per tutte le altre
D.Lgs 18/2023 — Direttiva Acque Potabili #
Il Decreto Legislativo 23 febbraio 2023 n. 18 ha recepito in Italia la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano, introducendo novità rilevanti per la gestione del rischio legionella negli edifici prioritari (strutture sanitarie, scuole, edifici pubblici di grande dimensione):
- Obbligo di valutazione del rischio degli impianti interni per i "sistemi di distribuzione idrica interni prioritari"
- Approccio Water Safety Plan (WSP) come metodo strutturato di gestione del rischio
- Coinvolgimento diretto dei gestori degli edifici nella catena di responsabilità
- Obbligo di notifica alle autorità sanitarie in caso di superamento delle soglie
D.Lgs 81/2008 — Testo Unico Sicurezza #
Il D.Lgs 81/08 inserisce la legionella tra gli agenti biologici di rischio (Allegato XLVI, Gruppo 2). Per i datori di lavoro, questo si traduce nell'obbligo di:
- includere la legionella nel DVR (art. 271)
- adottare misure di prevenzione e protezione specifiche (art. 272)
- formare e informare i lavoratori esposti (art. 278)
- tenere aggiornato il registro degli esposti (art. 280), se applicabile
Come si effettua l'analisi del rischio: le quattro fasi operative #
Fase 1 — Ispezione tecnica dell'impianto #
Il primo passo è un sopralluogo tecnico dettagliato che documenta:
- planimetria aggiornata dell'impianto idrico (AFS, ACS, ricircolo)
- punti critici: serbatoi, bollitori, scaldabagno, fontane decorative, torri evaporative, nebulizzatori, umidificatori, vasche idromassaggio
- temperatura dell'acqua in punti campione (AFS < 20 °C; ACS > 50 °C a tutti i punti di utilizzo)
- stato di manutenzione: calcificazioni, biofilm visibili, rubinetti non utilizzati
- materiali: priorità a PVC, rame, acciaio inox (sfavorevoli alla biofilm) rispetto a polietilene non reticolato e gomma naturale
Fase 2 — Identificazione delle sorgenti di pericolo #
Si compilano schede di rischio per ogni impianto o componente critico, classificando il livello di rischio in base a:
| Fattore | Rischio Basso | Rischio Medio | Rischio Alto |
|---|---|---|---|
| Temperatura ACS | > 60 °C | 50–60 °C | < 50 °C |
| Stagnazione | Assente | Occasionale | Frequente |
| Materiali | Rame/inox | PVC | Gomma/PE |
| Ultimo uso < 7 gg | Sì | No | Mai |
| Vulnerabilità utenti | Bassa | Media | Alta |
Fase 3 — Stima della probabilità e della gravità #
Per ogni sorgente identificata si stima:
- Probabilità di proliferazione: funzione di temperatura, stagnazione, biofilm, nutrienti
- Probabilità di esposizione: numero di persone esposte, modalità (inalazione aerosol, aspirazione)
- Vulnerabilità degli esposti: presenza di anziani, immunodepressi, malati cronici
Il prodotto di questi fattori genera un indice di rischio (da 1 a 9 in una matrice 3×3) che guida la priorità degli interventi.
Fase 4 — Misure correttive e piano di controllo #
Il risultato dell'analisi del rischio si traduce in:
- Misure correttive immediate (es. eliminare tratti morti, purge periodici di rubinetti inutilizzati)
- Misure strutturali (es. sostituzione materiali, installazione dosatori di biocida, adeguamento impianto termico)
- Piano di campionamento con frequenza, punti e metodi
- Piano di emergenza con protocolli di bonifica in caso di superamento delle soglie
Chi deve effettuare l'analisi del rischio legionella #
L'analisi del rischio deve essere redatta da professionisti competenti — tipicamente tecnici della prevenzione, ingegneri impiantisti o microbiologi — e deve essere aggiornata:
- all'inizio dell'attività (primo DVR)
- ogni qualvolta si effettuino modifiche significative agli impianti
- in seguito a un caso accertato di legionellosi correlato alla struttura
- almeno ogni 3 anni per strutture ad alto rischio (sanitarie, termali)
Strutture soggette all'obbligo #
| Categoria | Obbligo normativo | Frequenza revisione |
|---|---|---|
| Ospedali e strutture sanitarie | Obbligatorio (Accordo SR 2015 + D.Lgs 81/08) | Annuale |
| RSA e case di cura | Obbligatorio | Annuale |
| Hotel, B&B, alberghi | Obbligatorio | Biennale |
| Terme e centri benessere | Obbligatorio | Annuale |
| Condomini con torri evaporative | Obbligatorio | Biennale |
| Stabilimenti industriali | Obbligatorio se impianti a rischio | Triennale |
| Palestre e piscine | Raccomandato | Biennale |
Il DVR Legionella: il documento che formalizza la valutazione #
Il DVR Legionella (Documento di Valutazione del Rischio Legionella) è il prodotto finale dell'analisi del rischio. Deve contenere:
- Descrizione dell'impianto: planimetria, schema idraulico, tipologie di terminali
- Elenco delle sorgenti di pericolo con schede di rischio individuali
- Matrice di rischio con classificazione per priorità
- Piano di campionamento: frequenza, punti, metodi analitici
- Piano di manutenzione preventiva: interventi programmati, responsabili, registrazioni
- Procedure di emergenza: soglie di attivazione, protocolli di bonifica, notifiche ASL
- Registro delle attività: verbali dei sopralluoghi, risultati analitici, interventi eseguiti
Domande frequenti (FAQ) #
L'analisi del rischio è diversa dall'analisi microbiologica? #
Sì. L'analisi del rischio è una valutazione tecnico-documentale dell'impianto. L'analisi microbiologica è il campionamento dell'acqua in laboratorio per rilevare la presenza di Legionella in UFC/L. Le due attività si completano: la valutazione del rischio indica dove e quando campionare; l'analisi microbiologica misura l'esito delle misure adottate.
Chi firma il DVR Legionella? #
Il DVR Legionella viene firmato dal Datore di Lavoro (responsabile legale) ed elaborato con il supporto del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e del Medico Competente, dove previsto. L'analisi tecnica può essere affidata a un consulente esterno specializzato.
Quanto costa l'analisi del rischio legionella? #
Il costo varia in funzione della complessità dell'impianto e della tipologia della struttura. Per avere un preventivo personalizzato, consulta la nostra pagina servizi o contattaci direttamente tramite il modulo su /contatti/.
Cosa succede se non si effettua la valutazione del rischio? #
Il mancato adempimento degli obblighi di valutazione del rischio espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e penali ai sensi del D.Lgs 81/08 (art. 55: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €). In caso di correlazione con un episodio di legionellosi, le conseguenze possono essere molto più gravi.
Conclusioni #
L'analisi del rischio legionella non è un adempimento burocratico: è lo strumento operativo che consente di proteggere la salute di lavoratori e utenti e di gestire responsabilmente gli impianti idrici. La normativa italiana — tra Accordo Stato-Regioni 2015, D.Lgs 81/08 e D.Lgs 18/2023 — definisce con precisione metodologie, responsabilità e scadenze.
Affidarsi a professionisti esperti garantisce non solo la conformità normativa, ma anche l'efficacia reale delle misure adottate.
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Ultimo aggiornamento: giugno 2026. Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista qualificato.
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Team 123legionella
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