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Impianti di raffreddamento torri evaporative e legionella: protocollo 2026

Protocollo 2026 completo per il controllo legionella negli impianti di raffreddamento con torri evaporative: normativa, campionamento, bonifica e manutenzione preventiva.

Team 123legionella12 min di lettura
In questo articolo
  1. 01Perché gli impianti di raffreddamento sono ad alto rischio legionella
  2. 02Il quadro normativo 2026: cosa dice la legge
  3. 03D.Lgs 81/08 — Titolo X, rischio biologico
  4. 04Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — Allegato 3
  5. 05Il protocollo 2026: le 5 componenti del piano di controllo
  6. 061. DVR Legionella — valutazione del rischio
  7. 072. Trattamento chimico continuo
  8. 083. Manutenzione meccanica programmata
  9. 094. Monitoraggio analitico trimestrale
  10. 105. Registrazione e documentazione
  11. 11Soglie UFC/L e azioni correttive 2026
  12. 12Protocollo di bonifica per torri evaporative
  13. 13Cause ricorrenti di positività nelle torri evaporative
  14. 14Costi del piano 2026: benchmark per tipologia di impianto
  15. 15FAQ — Torri evaporative e protocollo legionella 2026
  16. 16Quali impianti di raffreddamento sono soggetti all'obbligo di controllo legionella?
  17. 17Con quale frequenza devo campionare una torre evaporativa?
  18. 18Devo registrare la torre evaporativa all'ASL o all'ATS?
  19. 19Cosa devo fare se supero 10.000 UFC/L su una torre?
  20. 20Il trattamento biocida continuo è sufficiente senza campionamento?
  21. 21Quali sono i rischi penali per il datore di lavoro in caso di cluster?
  22. 22Posso usare la PCR al posto della coltura per il monitoraggio trimestrale?
  23. 23Come si calcola il costo del piano annuale per la mia azienda?
  24. 24Prossimi passi: metti in regola il tuo impianto

Gli impianti di raffreddamento a torre evaporativa rappresentano il punto più critico del rischio legionella negli impianti industriali e terziari. La combinazione di temperature operative tra 25 e 45 °C, la continua nebulizzazione dell'acqua e il ristagno nei circuiti di distribuzione crea le condizioni ideali per la proliferazione di Legionella pneumophila. Il quadro normativo italiano — D.Lgs 81/08 Titolo X e Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — impone obblighi precisi di valutazione, monitoraggio e bonifica, con sanzioni che raggiungono i 7.014 € di ammenda o l'arresto fino a 6 mesi per omissione.

TL;DR — Risposta in 50 parole

Torri evaporative: campionamento trimestrale obbligatorio (Accordo SR 2015, Allegato 3), metodo colturale UNI EN ISO 11731:2017 ACCREDIA, soglia di bonifica a > 10.000 UFC/L. Protocollo annuale: trattamento biocida continuo + pulizia meccanica + 4 campionamenti. Costo piano 1 torre: 950-1.500 €/anno IVA esclusa. Aerosol disperso fino a 6 km dal sito.


Perché gli impianti di raffreddamento sono ad alto rischio legionella #

Le torri evaporative e i condensatori evaporativi producono un bioaerosol respirabile (goccioline 1-10 µm) che, a differenza dell'ACS, non è confinato all'interno di un edificio ma si disperde nell'atmosfera. Tre caratteristiche strutturali determinano il rischio:

  1. Finestra termica ottimale: le torri operano a 25-45 °C, coincidente con il range di proliferazione massima di Legionella pneumophila (25-42 °C) [fonte: WHO, Legionella and the prevention of legionellosis, 2007/2022].
  2. Nebulizzazione continua: il meccanismo di scambio termico genera costantemente aerosol che bypassa le difese delle vie aeree superiori, raggiungendo direttamente gli alveoli polmonari.
  3. Dispersione fino a 6 km: l'ECDC documenta cluster riconducibili a sorgenti distanti fino a 6 km [fonte: ECDC Technical Guidelines for the Prevention, Control and Investigation of Infections caused by Legionella species, 2017]. Il caso italiano di riferimento è il cluster di Bresso 2018, con 52 casi clinici ricondotti via tipizzazione SBT a una singola torre evaporativa del Nord-Milano [fonte: ISS Notiziario 2019].

L'Accordo Stato-Regioni 2015 classifica le aziende con torri evaporative in fascia di rischio alto: l'allegato 3 rende obbligatorio un piano di controllo specifico per ogni torre attiva, indipendentemente dalla dimensione dell'impianto.


Il quadro normativo 2026: cosa dice la legge #

D.Lgs 81/08 — Titolo X, rischio biologico #

Il D.Lgs 81/2008 classifica Legionella spp. come agente biologico del gruppo 2 (Allegato XLVI). Per il gestore di una torre evaporativa gli obblighi principali sono:

  • Art. 271: valutazione del rischio biologico con menzione specifica di Legionella spp. nel DVR aziendale.
  • Art. 272: adozione di misure tecniche, organizzative e procedurali per ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori.
  • Art. 273: formazione dei lavoratori esposti (manutentori, operatori HVAC, addetti ai trattamenti).
  • Art. 279: sorveglianza sanitaria per i lavoratori a rischio significativo di esposizione.

Sanzioni (art. 55): omessa valutazione del rischio biologico → arresto 3-6 mesi o ammenda 2.739-7.014 €; omessa adozione di misure preventive → arresto 2-4 mesi o ammenda 1.096-4.384 €. In caso di caso clinico ricondotto a una torre, scatta la responsabilità per lesioni colpose (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.).

Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015 — Allegato 3 #

L'Accordo SR 2015 (Rep. atti 79/CSR, GU n. 128 del 5/6/2015) dedica l'Allegato 3 alle torri evaporative e ai condensatori evaporativi, stabilendo:

  • obbligo di piano di controllo specifico per ogni torre;
  • frequenza trimestrale di campionamento microbiologico (minimo 4 prelievi/anno per torre in funzione);
  • soglie UFC/L differenziate per azioni correttive e bonifica;
  • punti di prelievo obbligatori (vasca, reintegro, post-trattamento, fill pack);
  • registro delle attività di manutenzione e monitoraggio da conservare per almeno 5 anni.

La norma tecnica di riferimento è la UNI 11623 "Sistemi di raffreddamento evaporativo — Prevenzione e controllo della legionellosi" (approfondimento su torri evaporative e UNI 11623).


Il protocollo 2026: le 5 componenti del piano di controllo #

Un piano di controllo conforme all'Accordo SR 2015 e alla UNI 11623 si articola in cinque componenti integrate.

1. DVR Legionella — valutazione del rischio #

Prima di qualsiasi intervento operativo, il datore di lavoro deve disporre di un DVR Legionella aggiornato che includa:

  • censimento di tutte le torri (ubicazione, portata aria/acqua, temperatura di esercizio, anno di installazione);
  • mappa del rischio per ciascuna torre (distanza da edifici sensibili, regime d'uso, stato del trattamento chimico);
  • piano di controllo con frequenza, punti di prelievo e soglie di intervento;
  • piano di emergenza in caso di superamento delle soglie o segnalazione di cluster clinico.

Per la guida alla redazione vedi DVR Legionella: come redigerlo.

2. Trattamento chimico continuo #

Il trattamento chimico è la prima linea di difesa: senza, qualsiasi monitoraggio analitico diventa una semplice rilevazione del danno. I componenti del trattamento continuo:

CategoriaSostanze tipicheFunzione
Biocidi ossidantiCloro, biossido di cloro, bromoAbbattimento Legionella in circolo
Biocidi non ossidantiIsotiazolinoni, glutaraldeide, DBNPAControllo del biofilm
Dispersanti del biofilmPolimeri specificiDistacco e rimozione del biofilm
Inibitori di corrosioneFosfati, molibdati, benzotriazoloProtezione materiali
Inibitori di incrostazionePoliacrilati, fosfonateControllo del calcare

Il bleed-off (spurgo) automatico va calibrato per mantenere i cicli di concentrazione entro i limiti di progetto, controllando conducibilità e pH.

3. Manutenzione meccanica programmata #

Secondo UNI 11623, la torre deve essere svuotata, pulita meccanicamente e disinfettata almeno una volta all'anno, e comunque:

  • prima del riavvio stagionale dopo fermo invernale;
  • dopo ogni fermo prolungato (> 7 giorni), con shock chimico pre-riavvio;
  • in caso di superamento soglie, con bonifica completa e verifica analitica.

La pulizia meccanica comprende rimozione di sedimenti e incrostazioni dalla vasca, ispezione e sostituzione del fill pack colonizzato, verifica e sostituzione del drift eliminator usurato.

4. Monitoraggio analitico trimestrale #

Il campionamento si esegue secondo ISO 19458:2006 e l'analisi secondo UNI EN ISO 11731:2017 presso un laboratorio accreditato ACCREDIA. I punti obbligatori per ciascuna torre:

Punto di prelievoRappresentaVolume
Vasca di raccoltaAcqua in esercizio tipica1 L
Acqua di reintegroQualità acqua in entrata1 L
Tampone fill packBiofilm strutturaleTampone sterile
Post-trattamento chimicoEfficacia biocida1 L
Spurgo (bleed-off)Concentrazione finale1 L

Tutti i campioni devono essere trasportati a 4 °C e processati entro 24 ore dal prelievo. Per approfondimento sulle metodiche vedi UNI EN ISO 11731:2017: guida tecnica.

5. Registrazione e documentazione #

Ogni attività va registrata nel registro di manutenzione della torre con data, operatore, misurazioni effettuate (pH, conducibilità, cloro residuo) e risultati. I rapporti di prova analitici vanno conservati per almeno 5 anni e messi a disposizione dell'ASL in caso di ispezione o indagine epidemiologica.


Soglie UFC/L e azioni correttive 2026 #

Concentrazione Legionella spp.Azione richiestaTempistica
< 1.000 UFC/LMantenimento piano di controllo ordinario
1.000-10.000 UFC/LRevisione trattamento chimico, verifica spurgo, ricampionamento di verificaEntro 30 giorni
> 10.000 UFC/LBonifica immediata + notifica ATS (Lombardia, E-R)Entro 72 ore
> 100.000 UFC/LSospensione torre, notifica ATS, indagine epidemiologica con tipizzazione SBTImmediata

Per il confronto con le soglie ACS vedi Soglie UFC/L legionella: significato e azioni.


Protocollo di bonifica per torri evaporative #

Quando il campionamento rileva > 10.000 UFC/L, il protocollo di bonifica prevede 5 fasi sequenziali.

Fase 1 — Preparazione: riduzione della portata aria (o stand-by della torre se possibile), controllo e verifica della strumentazione di dosaggio, preparazione dei prodotti chimici.

Fase 2 — Iperclorazione shock: dosaggio di ipoclorito di sodio per raggiungere 50 mg/L di cloro libero nella vasca. Tempo di contatto: 2-4 ore, con circolazione dell'acqua di torre per garantire la distribuzione omogenea del biocida.

Fase 3 — Pulizia meccanica: svuotamento della vasca, rimozione di sedimenti e biofilm visibile, ispezione del fill pack e del drift eliminator, sostituzione delle parti degradate.

Fase 4 — Risciacquo e ripristino: risciacquo completo della vasca, riempimento con acqua fresca, ripristino del trattamento chimico continuo ai dosaggi di regime, verifica del bleed-off.

Fase 5 — Verifica analitica post-bonifica: campionamento agli stessi punti del rilevamento positivo a 48-72 ore dalla bonifica e a 30 giorni. La bonifica si considera efficace se entrambi i campionamenti restituiscono < 1.000 UFC/L [Accordo SR 2015, par. 8].

Per i costi di bonifica in contesto industriale vedi Bonifica legionella 2026: protocollo e costi.


Cause ricorrenti di positività nelle torri evaporative #

Il Report Sopralluoghi 2024-2025 (/report-2026) indica le 6 cause più frequenti di riscontro positivo:

  1. Trattamento biocida sottodosato o interruzioni non programmate del dosaggio automatico.
  2. Biofilm sul fill pack non rimosso durante la pulizia annuale — principale serbatoio di rilascio continuativo.
  3. Stagnazione in serbatoi di reintegro non periodicamente svuotati e disinfettati.
  4. Mancata bonifica al riavvio dopo fermo prolungato o manutenzione straordinaria.
  5. Drift eliminator usurato, con aumento della proiezione di aerosol contaminato.
  6. Posizionamento della torre vicino a prese d'aria di HVAC o a edifici residenziali — amplifica l'esposizione.

Costi del piano 2026: benchmark per tipologia di impianto #

Il piano annuale per torri evaporative include 4 campionamenti trimestrali + analisi di laboratorio + reportistica. IVA 22% esclusa.

ConfigurazionePunti per torreFrequenzaPiano annuale stimato
1 sede, 1-2 torri8-12Trimestrale950-1.500 €
1 sede, 3-5 torri12-18Trimestrale1.500-2.300 €
2-3 sedi, 5-10 torri20-30Trimestrale2.500-4.500 €
5+ sedi, 15+ torri35-50TrimestralePreventivo dedicato

Per la stima del tuo impianto usa il /preventivatore. Per il listino completo vedi Costo analisi legionella 2026.


FAQ — Torri evaporative e protocollo legionella 2026 #

Quali impianti di raffreddamento sono soggetti all'obbligo di controllo legionella? #

Tutti gli impianti che utilizzano acqua in circuito aperto o semi-aperto con nebulizzazione: torri evaporative, condensatori evaporativi, raffreddatori evaporativi e scrubber ad acqua. Sono inclusi sia gli impianti industriali (processo, raffreddamento macchine) sia quelli terziari (climatizzazione grandi edifici). Gli impianti a circuito chiuso (senza dispersione di aerosol) hanno un profilo di rischio inferiore ma richiedono comunque valutazione nel DVR.

Con quale frequenza devo campionare una torre evaporativa? #

La frequenza minima imposta dall'Accordo Stato-Regioni 2015, Allegato 3 è trimestrale (4 campionamenti/anno per torre attiva). La frequenza può aumentare a mensile in caso di torri ad alta portata (> 100 m³/h), regimi continui 24/7, posizionamento a meno di 500 m da edifici sensibili (ospedali, RSA, scuole) o in caso di pregressa positività. Vedi Frequenza campionamenti legionella.

Devo registrare la torre evaporativa all'ASL o all'ATS? #

La registrazione formale all'ATS è obbligatoria in Lombardia (DGR specifica) e raccomandata in Emilia-Romagna. In tutte le altre regioni il registro interno previsto da UNI 11623 e dall'Accordo SR 2015 è obbligatorio e deve essere messo a disposizione dell'autorità competente su richiesta. Alcune ATS richiedono la notifica in caso di superamento dei 10.000 UFC/L.

Cosa devo fare se supero 10.000 UFC/L su una torre? #

Avviare immediatamente il protocollo di bonifica (iperclorazione shock 50 mg/L per 2-4 ore + pulizia meccanica), sospendere la torre se la bonifica non è praticabile in marcia, eseguire la verifica analitica a 48-72 ore e a 30 giorni. In caso di cluster clinico sospetto nell'area circostante, notificare l'ATS e collaborare all'indagine epidemiologica con tipizzazione SBT per il matching ambientale-clinico. Vedi Tipizzazione Legionella pneumophila.

Il trattamento biocida continuo è sufficiente senza campionamento? #

No. Il trattamento biocida è la prevenzione; il campionamento analitico è la verifica dell'efficacia di quel trattamento. L'Accordo SR 2015 richiede entrambi. Un biocida mal dosato, un drift eliminator che perde, un fill pack con biofilm consolidato possono mantenere elevate le cariche di Legionella anche in presenza di trattamento chimico formalmente attivo. Solo il dato analitico accreditato (coltura UNI EN ISO 11731:2017) è valido ai fini di legge.

Quali sono i rischi penali per il datore di lavoro in caso di cluster? #

Se la tipizzazione SBT ricollega un caso clinico di legionellosi a una torre evaporativa aziendale, il datore di lavoro rischia: arresto 3-6 mesi o ammenda 2.739-7.014 € per omessa valutazione del rischio ex D.Lgs 81/08 art. 55; lesioni colpose (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.) in sede penale; responsabilità civile per danno alla salute dei lavoratori e dei terzi. La documentazione di un piano di autocontrollo eseguito con rapporti di prova ACCREDIA negativi è la prima e più efficace linea di difesa.

Posso usare la PCR al posto della coltura per il monitoraggio trimestrale? #

La qPCR (ISO/TS 12869:2019) è uno strumento di screening rapido utile in emergenza (risultato in 24-48h), ma non sostituisce la coltura come metodo di riferimento per le ispezioni. L'Accordo SR 2015 e le linee guida ISS 2024 indicano la coltura UNI EN ISO 11731:2017 come metodo standard per la valutazione di conformità. La PCR può essere usata in parallelo per screening frequenti tra un campionamento trimestrale e l'altro.

Come si calcola il costo del piano annuale per la mia azienda? #

Il preventivo dipende dal numero di torri, dal numero di punti per torre, dalla frequenza di campionamento e dal numero di sedi. Usa il /preventivatore impostando "azienda" + numero punti + numero sedi per ottenere la stima automatica. Per il benchmark di mercato vedi la tabella nella sezione Costi di questo articolo.


Prossimi passi: metti in regola il tuo impianto #

Il protocollo 2026 per gli impianti di raffreddamento a torre evaporativa si basa su quattro pilastri — DVR Legionella aggiornato, trattamento chimico continuo, manutenzione meccanica annuale e campionamento trimestrale accreditato. L'omissione di anche uno solo di questi pilastri espone il datore di lavoro a sanzioni severe e, soprattutto, a un rischio reale per la salute pubblica.

Per il quadro normativo completo vedi Accordo Stato-Regioni 2015 e D.Lgs 81/08 rischio biologico. Per approfondire il controllo UNI 11623 vedi Torri evaporative: controllo legionella industriale. Per gli obblighi e la frequenza campionamenti vedi Torri evaporative: obblighi e campionamenti 2026.

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Team 123legionella

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  • 61% positività su RSA
  • 49% strutture non conformi
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  • Soglie UFC/L per settore

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