Sul versante orientale, tra Pulsano, Lizzano e Maruggio, e su quello occidentale verso Castellaneta Marina, villaggi e residence aprono a giugno dopo mesi di inattività: riattivazione e campionamento vanno fatti prima degli ospiti. Nell'entroterra, da Martina Franca a Grottaglie, masserie e trulli trasformati in strutture ricettive hanno cisterne e piccoli impianti indipendenti. In entrambi i casi un piano essenziale e ben documentato basta a gestire il rischio in modo serio.
Le RSA e le case di riposo della provincia, da Massafra a Manduria, completano il quadro. Gli ospiti anziani sono tra i soggetti più vulnerabili alla legionellosi, per cui il protocollo prevede campionamenti almeno semestrali, attenzione alle docce delle stanze meno occupate e, dove serve, filtri terminali. In caso di esiti sopra le soglie d'azione, le misure correttive vanno decise rapidamente e riportate nel registro.
Per gli ospedali e le cliniche private della città, infine, il piano di sicurezza dell'acqua coinvolge direzione sanitaria, ufficio tecnico e comitato infezioni: il nostro ruolo è fornire campionamenti affidabili, tempi di refertazione certi e un supporto tecnico nella scelta delle azioni correttive.