SEI OBBLIGATO PER LEGGE?
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Chi è obbligato e da quale norma deriva l'obbligo
In Italia l'obbligo legionella non nasce da una sola legge. Il datore di lavoro deve valutare il rischio biologico per il D.Lgs. 81/2008, il gestore di un edificio prioritario deve valutare la rete idrica interna per il D.Lgs. 18/2023 entro il 12 gennaio 2029, e le Linee guida 2015 indicano come farlo.
Lo strumento qui sopra incrocia proprio questi criteri. Il verdetto dipende dalla tipologia di struttura, dalla presenza di aerosol, dalla rete centralizzata, dall'apertura al pubblico e dalle torri evaporative. Di seguito trovate la norma che sta dietro a ciascun caso.
- Datori di lavoro con impianti idrici o aeraulici a cui sono esposti i lavoratori: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, articoli 17, 28 e 271; Legionella pneumophila è classificata nel gruppo 2 dell'allegato XLVI
- Gestori di edifici e locali prioritari (sanità, ricettivo, ristorazione collettiva, scuole con impianti sportivi, palestre, SPA, campeggi, stabilimenti balneari e altri): D.Lgs. 23 febbraio 2023 n. 18, articolo 6 comma 8, articolo 9 e allegato VIII
- Strutture ricettive, sanitarie, termali, impianti con torri evaporative: Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, Accordo Conferenza Stato-Regioni del 7 maggio 2015, Rep. Atti n. 79/CSR
- Piscine: Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 sugli aspetti igienico-sanitari delle piscine a uso natatorio, insieme alle norme regionali di recepimento
- Requisiti regionali aggiuntivi: delibere e linee guida di Regione, come quelle di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna
Il gestore della distribuzione idrica interna
Il D.Lgs. 18/2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 6 marzo 2023 e in vigore dal 21 marzo 2023, ha introdotto una figura nuova. L'articolo 2 la definisce come "il proprietario, il titolare, l'amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato" responsabile della rete tra punto di consegna e punto d'uso.
L'articolo 9 chiede a questo soggetto di valutare e gestire il rischio della rete interna nelle strutture prioritarie dell'allegato VIII. L'attenzione va ai parametri dell'allegato I, parte D, tra cui la Legionella con valore di parametro di 1.000 UFC/L. Le misure preventive e correttive devono essere proporzionate al rischio riscontrato.
Il caso del condominio
Il condominio residenziale non figura tra le strutture prioritarie dell'allegato VIII. Questo non chiude la questione: se l'impianto è centralizzato, con accumuli e ricircolo, l'amministratore resta il soggetto che gestisce la rete comune. Lo strumento adotta una lettura prudenziale: con rete centralizzata segnala la valutazione come richiesta a tutela dei residenti, senza utenze comuni la indica come consigliata. Se il condominio ha un portiere dipendente, si aggiungono gli obblighi del datore di lavoro.
Le date da tenere a mente
- 16 gennaio 2003: Accordo Stato-Regioni sulle piscine a uso natatorio.
- 9 aprile 2008: D.Lgs. 81/2008, valutazione del rischio biologico per i datori di lavoro.
- 7 maggio 2015: Linee guida nazionali sulla legionellosi approvate in Conferenza Stato-Regioni.
- 21 marzo 2023: entra in vigore il D.Lgs. 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano.
- 19 luglio 2025: in vigore le modifiche del D.Lgs. 19 giugno 2025 n. 102, che interviene anche sull'articolo 9.
- 12 gennaio 2029: termine per la prima valutazione e gestione del rischio delle reti interne degli edifici prioritari, da inserire nel sistema AnTeA.
- Dopo il 2029: riesame della valutazione ogni sei anni e, se necessario, aggiornamento.
Tre errori frequenti nei controlli
- Confondere l'obbligo con l'analisi: la norma chiede una valutazione del rischio documentata, di cui il campionamento è solo una parte.
- Delegare la valutazione: per l'articolo 17 del D.Lgs. 81/2008 resta un obbligo non delegabile del datore di lavoro; l'RSPP collabora ma non firma al suo posto.
- Tenere un documento fermo: la valutazione va rivista quando cambia l'impianto, dopo una positività o quando cambia l'utenza servita.
Per il datore di lavoro che non valuta i rischi l'articolo 55, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 prevede l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda. Gli importi dell'ammenda sono rivalutati periodicamente, quindi conviene verificarli sul testo vigente in Normattiva.
Cosa fare dopo il verdetto dello strumento
- Obbligo: raccogliete schema dell'impianto e analisi precedenti, poi programmate la valutazione del rischio con sopralluogo.
- Consigliato: verificate temperature e punti poco usati, e valutate un primo campionamento per avere un dato di partenza.
- Non obbligatorio: ripetete il controllo se aggiungete docce, accumuli, idromassaggi o se la struttura apre al pubblico.
Testo, allegati e ruolo del gestore della distribuzione interna.
Scheda sul D.Lgs. 18/2023 e gli edifici prioritariTitolo X, allegato XLVI e obblighi del datore di lavoro.
Rischio biologico e legionella nel D.Lgs. 81/2008Metodo, contenuti minimi e aggiornamenti del documento.
Come si redige la valutazione del rischio legionellaIl primo passo operativo se lo strumento indica un obbligo.
Prenota il sopralluogo per la valutazioneObbligo legionella: le domande più comuni
Chi è obbligato a fare la valutazione del rischio legionella?
Le Linee Guida nazionali 2015 (Accordo Stato-Regioni) prevedono la valutazione del rischio per le strutture con impianti idrici che generano aerosol e ospitano o servono persone: strutture ricettive, sanitarie e socio-assistenziali, sportive, piscine, oltre agli edifici con torri evaporative. Per i datori di lavoro si aggiunge il D.Lgs. 81/2008 sul rischio biologico.
Il condominio deve fare l'analisi della legionella?
Per i condomini con impianto idrico centralizzato (serbatoi, ricircolo acqua calda, autoclave) la valutazione del rischio è fortemente raccomandata e, a tutela dei residenti, di fatto richiesta. Con sole utenze autonome l'obbligo è ridotto, ma un controllo resta consigliato se l'impianto è datato.
Cosa rischio se non faccio la valutazione del rischio legionella?
In caso di controllo ASL si rischiano prescrizioni, sospensione dell'attività e, in presenza di casi di malattia, responsabilità civile e penale del gestore o del datore di lavoro. Il costo di un controllo preventivo è una frazione di quello di una bonifica d'emergenza o di un contenzioso.
Questo strumento ha valore legale?
No: fornisce un orientamento indicativo basato sui criteri delle Linee Guida 2015. La valutazione del rischio vera e propria va redatta da un tecnico qualificato sulla base di un sopralluogo dell'impianto.
Entro quando va fatta la valutazione del rischio prevista dal D.Lgs. 18/2023?
Per gli edifici e locali prioritari dell'allegato VIII la prima valutazione e gestione del rischio della rete idrica interna va completata entro il 12 gennaio 2029, come stabilisce l'articolo 6, comma 8. Va inserita nel sistema AnTeA e riesaminata ogni sei anni. La scadenza non rinvia la valutazione del rischio biologico già dovuta dal datore di lavoro.
Chi è il gestore della distribuzione idrica interna in pratica?
È chi risponde della rete tra contatore e rubinetti: il proprietario, il titolare, l'amministratore, il direttore o un soggetto delegato o appaltato. In un hotel è di solito il gestore della struttura, in una RSA la direzione, in un edificio pubblico l'ente proprietario. Se affidate la rete a un'impresa, il contratto deve chiarire chi assume il ruolo.
Un ufficio senza docce è obbligato a valutare il rischio legionella?
Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi, compreso quello biologico, ma la valutazione può concludere che il rischio legionella è trascurabile. Contano impianti di climatizzazione con umidificazione, accumuli di acqua calda e terminali poco usati. Va documentato il ragionamento, non solo la conclusione, così da poterlo mostrare in caso di controllo.