Chi usa la checklist e in quale momento
La checklist è pensata per chi gestisce una struttura ricettiva: titolare, direttore, responsabile tecnico o manutentore esterno. Va compilata sul posto, con il termometro in mano e i registri aperti. Non sostituisce la valutazione del rischio: serve a capire in poco tempo se le misure scritte nel DVR sono davvero applicate.
I momenti utili sono tre: alcune settimane prima dell'apertura stagionale, dopo lavori sull'impianto idrico e quando si attende un controllo dell'ASL. Gli hotel aperti tutto l'anno possono usarla come verifica trimestrale. Ogni foglio firmato va archiviato accanto al registro temperature.
Come compilarla passo per passo
- Compilate l'intestazione con struttura, data della verifica e nome di chi compila. Una checklist senza data non dimostra nulla in un controllo.
- Partite dalla centrale termica: leggete la mandata dell'acqua calda (riferimento del foglio: oltre 60 °C) e il ritorno del ricircolo (oltre 55 °C). Riportate i valori anche nel registro temperature.
- Confrontate mandata e ritorno sui rami principali: la checklist chiede una differenza entro 5 °C. Uno scarto maggiore segnala un ricircolo sbilanciato.
- Misurate l'acqua fredda su almeno tre punti distali di piani diversi: il riferimento è sotto i 20 °C.
- Controllate il registro dei flussaggi: le camere chiuse da oltre 7 giorni richiedono ogni settimana l'apertura di lavabo, doccia e WC per almeno 3 minuti.
- Verificate le date dell'ultima pulizia di soffioni e rompigetto (ciclo trimestrale) e dell'ultimo scarico fanghi del bollitore (almeno annuale), insieme allo stato dell'anodo sacrificale.
- Confrontate la mappa idrica con lo stato reale: camere disattivate, prese dismesse e tratti senza prelievo sono rami morti da eliminare o sigillare.
- Chiudete con la parte documentale: registro temperature firmato degli ultimi 12 mesi, DVR rivisto nell'ultimo anno, referti degli ultimi due cicli di campionamento, scheda di emergenza esposta in centrale termica.
- Contate le caselle vuote. Da due in su, il foglio consiglia sopralluogo tecnico e nuovo campionamento prima di riaprire o di affrontare il controllo.
Esempio di compilazione: hotel di 40 camere
Esempio: un hotel di 40 camere su quattro piani, aperto da aprile a ottobre. A metà marzo il manutentore rileva mandata a 62 °C e ritorno a 54 °C, con uno scarto di 8 °C sul ramo del quarto piano. Al terzo piano l'acqua fredda esce a 22 °C, perché la colonna passa accanto a un cavedio caldo.
Le caselle vuote sono tre: ritorno del ricircolo, acqua fredda e referti, perché l'ultimo ciclo di analisi risale a più di un anno prima. Le azioni conseguenti sono il bilanciamento delle valvole del quarto piano, la coibentazione della colonna fredda e un campionamento prima del primo check-in. Il foglio firmato documenta che il problema è stato visto e affrontato.
Errori tipici che emergono nei controlli ASL
Nei sopralluoghi delle autorità sanitarie le criticità ricorrenti riguardano spesso la documentazione più dell'impianto. Questi sono gli scostamenti che la checklist aiuta a intercettare prima.
- Temperature misurate solo in centrale: il termometro del bollitore dice poco su cosa arriva alla camera più lontana. Servono misure ai punti distali.
- Flussaggi dichiarati ma non tracciati: senza elenco delle camere e date, il flussaggio settimanale non è dimostrabile.
- Referti non riconducibili ai punti: il rapporto di prova deve indicare il punto di prelievo con lo stesso codice usato nella mappa idrica.
- DVR non aggiornato dopo i lavori: un nuovo bollitore o un'ala ristrutturata richiedono una revisione straordinaria, non solo quella annuale.
- Procedura di emergenza chiusa in un cassetto: la checklist chiede che la scheda con responsabile, ditta di bonifica e laboratorio sia esposta in centrale termica.
Come si collega alle Linee guida 2015 e al D.Lgs. 18/2023
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, dedicano una parte specifica alle strutture turistico-ricettive. Chiedono valutazione del rischio, misure di controllo documentate e campionamenti programmati. La checklist verifica che queste tre cose siano in ordine.
Il D.Lgs. 23 febbraio 2023 n. 18 inserisce le strutture ricettive tra gli edifici prioritari dell'allegato VIII. Per questi edifici il gestore idrico della distribuzione interna deve effettuare la valutazione e gestione del rischio prevista dall'articolo 9, entro il 2029. I dati raccolti con checklist e registro temperature sono una base utile anche per quel documento.
Per decidere gli interventi dopo un referto il riferimento resta la tabella delle Linee guida 2015, con le fasce 100, 1.000 e 10.000 UFC/L e il criterio del 20% dei campioni positivi.
La guida estesa, con temperature, manutenzioni e campionamenti spiegati voce per voce.
Checklist completa degli obblighi legionella per hotel e B&BLe fasce delle Linee guida 2015 e il criterio del 20% applicati a casi concreti.
Come leggere le soglie UFC/L sul refertoVerifica dell'impianto e campionamento prima della stagione.
Prenota un sopralluogo nella tua struttura ricettiva