Chi deve redigere il DVR legionella e quando
Nei luoghi di lavoro con impianti idrici, docce, vasche o torri evaporative, il rischio legionella rientra nella valutazione del rischio biologico del D.Lgs. 81/2008, Titolo X. Legionella pneumophila è classificata nel gruppo 2 dell'allegato XLVI. Valutare il rischio è un obbligo del datore di lavoro non delegabile: RSPP e consulente collaborano, ma firma e responsabilità restano sue.
Il modello serve in tre situazioni: prima redazione, revisione annuale e revisione straordinaria dopo interventi significativi sull'impianto, come indica l'intestazione del documento. Per gli edifici senza lavoratori, come molti condomini, il riferimento è la valutazione prevista dalle Linee guida 2015 e, dove applicabile, dal D.Lgs. 18/2023.
Compilazione sezione per sezione
- Identificazione: ragione sociale, partita IVA, indirizzo, tipologia, datore di lavoro e recapito di emergenza. Indicate il numero di ospiti, utenti o dipendenti: è il dato che dimensiona l'esposizione.
- Descrizione dell'impianto: fonte di approvvigionamento, volume e materiale dell'accumulo, temperatura impostata, ricircolo, trattamenti, torri evaporative. Nelle note elencate i rami morti già individuati.
- Valutazione: per ogni punto critico prestampato (accumulo, ricircolo, docce e soffioni, rami morti, torri, vasche idromassaggio) assegnate probabilità e gravità con le lettere B, M, A e ricavate il livello. Aggiungete righe per i punti propri della struttura.
- Misure di controllo: per ogni misura scrivete frequenza, responsabile e soglia. Una misura senza il nome di chi la esegue resta un'intenzione.
- Ruoli: indicate per nome datore di lavoro, RSPP, responsabile manutenzione, medico competente se nominato, laboratorio accreditato e ditta di bonifica.
- Emergenza: personalizzate i cinque passaggi prestampati (sospensione dei terminali, comunicazione interna, bonifica entro 48 ore, ricampionamento, registrazione) con nomi e numeri reali.
- Revisione: date di prima emissione, ultima revisione e prossima scadenza, con le firme di datore di lavoro e RSPP.
Esempio: la matrice applicata a una palestra
Esempio: una palestra con 12 docce negli spogliatoi, una vasca idromassaggio e un accumulo da 800 litri. Le docce si usano ogni giorno, ma tre sono chiuse per un guasto da un mese. La vasca produce aerosol intenso ed è frequentata anche da clienti anziani.
- Docce in uso: probabilità B, gravità M, livello basso con flussaggio e pulizia dei soffioni regolari.
- Tre docce ferme: probabilità A per il ristagno, gravità M, livello alto finché non vengono riattivate o escluse a monte.
- Vasca idromassaggio: probabilità M, gravità A per l'aerosol e l'utenza, livello alto con controlli dedicati.
- Accumulo da 800 litri a 60 °C: probabilità B, gravità M, livello basso se lo scarico fanghi è documentato.
La riga delle tre docce ferme genera una misura immediata e datata nella sezione 4. Quando vengono rimesse in servizio, il DVR si aggiorna nella sezione 7. Questo legame tra matrice, misure e revisione è ciò che un ispettore cerca per primo.
Errori tipici nelle verifiche ASL sui DVR
- Documento copiato da un'altra struttura: compaiono punti critici inesistenti, come una torre evaporativa in un edificio che non ne ha, e mancano quelli reali.
- Matrice senza motivazione: le lettere B, M, A vanno giustificate nella colonna note, per esempio con le temperature misurate o lo storico dei referti.
- Misure senza frequenza: «flussaggio terminali» senza dire ogni quanto e chi lo esegue non è verificabile.
- Firme mancanti o solo dell'RSPP: la valutazione è del datore di lavoro e deve risultare firmata da lui.
- Nessun collegamento con i campionamenti: il DVR deve prevedere analisi per Legionella spp. e i referti devono riferirsi agli stessi punti della matrice.
Rapporto con Linee guida 2015 e D.Lgs. 18/2023
Il modello richiama le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015. Valutazione, misure, responsabilità e revisione periodica sono lo schema che il documento segue. Nelle note della sezione 4 conviene richiamare le soglie di intervento: 100, 1.000 e 10.000 UFC/L, con il criterio del 20% dei campioni positivi.
Il D.Lgs. 18/2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 6 marzo 2023, chiede per gli edifici prioritari una valutazione e gestione del rischio del sistema di distribuzione interna, a carico del gestore idrico. Non coincide con il DVR, ma usa gli stessi dati impiantistici e fissa per Legionella un valore di parametro di 1.000 UFC/L. Conviene redigere un'unica descrizione dell'impianto e richiamarla in entrambi i documenti.
Sopralluogo, mappatura, campionamenti di baseline e matrice di rischio in dettaglio.
Guida completa alla valutazione del rischio e al DVR legionellaCosa prevede il Titolo X per i datori di lavoro.
D.Lgs. 81/2008 e rischio biologico da legionellaQuando il modello basta e quando serve un tecnico.
DVR legionella fai-da-te o professionale: il confronto