Chi scrive le comunicazioni e quando
Le bozze sono destinate alla direzione della struttura, al direttore sanitario e al responsabile tecnico. Vanno compilate appena il referto è confermato e le prime misure sono decise, possibilmente in giornata. In una RSA le persone esposte sono fragili: il tempo tra referto e comunicazione fa parte della gestione del rischio.
Le due versioni hanno destinatari diversi. La comunicazione interna spiega a operatori e vertici cosa cambia nel lavoro quotidiano. Quella per l'ASL documenta il fatto e le misure e apre il dialogo con il servizio di igiene pubblica.
Obblighi di notifica: cosa dice la norma
La notifica obbligatoria riguarda i casi di legionellosi, cioè la malattia. Le Linee guida 2015 richiamano il D.M. 15 dicembre 1990 e prevedono che il medico che pone la diagnosi invii la scheda di sorveglianza all'ASL. Se in struttura c'è un caso, l'ASL avvia un'indagine ambientale con prelievi.
Per un campione ambientale positivo senza casi, il quadro nazionale non fissa un termine unico di comunicazione all'ASL. Le regole possono venire da indicazioni regionali, dal piano di autocontrollo o da accordi con l'azienda sanitaria. Verificate le linee guida della vostra Regione e scrivete nel modello il termine che la struttura si impegna a rispettare.
Come compilare le due bozze
- Fatto: data del prelievo e del referto, laboratorio, punti positivi, concentrazione in UFC/L, specie e sierogruppo se indicati. Usate i codici della mappa dei punti.
- Misure adottate: terminali sospesi o dotati di filtro, segnaletica, flussaggi, limitazioni all'uso delle docce per gli ospiti più fragili, con l'ora di ogni azione.
- Azioni in corso: bonifica programmata con data, ricampionamento previsto, revisione della valutazione del rischio.
- Cronologia delle prime 24 ore: compilate la tabella in tempo reale, non a posteriori. Ogni riga riporta ora, azione e chi l'ha eseguita.
- Responsabile e invio: chi firma, data e modalità di invio, per esempio PEC per l'ASL ed e-mail o bacheca per il personale.
- Archiviazione: conservate le comunicazioni insieme al referto e al registro degli interventi.
Esempio: RSA con positività su due docce
Esempio: una RSA di 80 posti riceve un referto con 2.400 UFC/L di Legionella pneumophila su due docce del secondo piano, mentre gli altri sei punti sono sotto 100 UFC/L. Due campioni positivi su otto sono il 25%, oltre il 20% indicato dalle Linee guida 2015 per la fascia 1.001-10.000 UFC/L: si procede quindi a disinfezione e revisione della valutazione del rischio.
La comunicazione interna, inviata la mattina stessa, indica la sospensione delle due docce, l'uso di quelle del primo piano per gli ospiti del secondo e il nome del referente. La comunicazione all'ASL riporta referto, misure e data della bonifica, con il ricampionamento già programmato. Il medico della struttura viene informato per la sorveglianza clinica degli ospiti.
Errori tipici nelle comunicazioni
- Comunicare solo a voce: senza un testo scritto e datato nessuno può ricostruire chi sapeva cosa e quando.
- Toni allarmistici o rassicuranti senza dati: «nessun rischio» oppure «acqua contaminata», senza concentrazioni e punti, generano solo confusione.
- Cronologia ricostruita a memoria giorni dopo: orari approssimativi indeboliscono la documentazione in caso di contestazione.
- Ditte esterne dimenticate: manutentori e addetti alle pulizie usano gli stessi terminali e devono ricevere l'avviso.
- Ciclo non chiuso: manca la seconda comunicazione con l'esito del ricampionamento e la revoca delle limitazioni.
Il quadro normativo di riferimento
Verso i lavoratori, il D.Lgs. 81/2008 prevede al Titolo X, articolo 278, informazione e formazione sugli agenti biologici: la comunicazione interna fa parte di questo obbligo. Le Linee guida 2015 forniscono le soglie per classificare il referto e le azioni conseguenti.
Il D.Lgs. 18/2023 inserisce le strutture sanitarie e socio-sanitarie tra gli edifici prioritari, con valutazione e gestione del rischio della rete interna a carico del gestore idrico. Comunicazioni ordinate e archiviate sono parte della documentazione che questa gestione richiede.
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