Dislivelli, pressione e accumuli: perché i condomini anconetani sono un caso a sé
Dove la pressione di rete non basta a raggiungere gli ultimi piani, il condominio si affida a un gruppo di sollevamento con vaso a membrana o a un piccolo serbatoio di compenso. Sono componenti affidabili ma poco visitati: il vaso trattiene acqua che si rinnova lentamente, il serbatoio scalda nei locali tecnici sotto il tetto e l'autoclave riparte a ogni prelievo smuovendo i sedimenti.
Il patrimonio edilizio aggiunge un secondo livello di complessità. Molti edifici del centro e dei quartieri collinari hanno subito consolidamenti e rifacimenti parziali, con tubazioni nuove innestate su tratti originali e diramazioni chiuse ma mai rimosse. L'umidità marina che sale dal porto, infine, accelera il degrado di valvole e coibentazioni nei locali seminterrati.