Dove si cucina in grande a Ferrara: tre profili d'impianto a confronto
Un centro cottura lavora su volumi costanti, con grandi accumuli di acqua calda, lavastoviglie a nastro e doccioni di pre-risciacquo che nebulizzano acqua a 40-50 °C per ore. Il rischio maggiore è legato alle fermate: ad agosto e durante le vacanze scolastiche la produzione cala e gli accumuli restano a regime ridotto.
Le mense universitarie seguono invece il calendario accademico, con picchi durante i semestri e lunghe pause estive. Le mense aziendali dell'area industriale, infine, servono lavoratori su turni: qui le docce di fine turno degli spogliatoi, utilizzate da molte persone in pochi minuti, sono il punto di maggiore esposizione e rientrano nella valutazione del rischio biologico prevista dal D.Lgs. 81/2008.