Spogliatoi sotto pressione: docce a ciclo continuo e impianti rinnovati a metà
Un impianto natatorio cittadino, come quelli di Fuorigrotta o dei quartieri collinari, può registrare centinaia di ingressi in una giornata di punta. Le docce degli spogliatoi erogano acqua miscelata quasi senza pause, poi si fermano per ore la notte e nei giorni di chiusura. Nei centri sportivi comunali capita spesso che i lavori di riqualificazione, anche quelli legati a grandi eventi come l'Universiade 2019, abbiano rinnovato vasche e spogliatoi lasciando in servizio parti della rete più vecchie.
Il punto debole è proprio il raccordo tra nuovo e vecchio: tratti di tubazione inutilizzati, miscelatori centralizzati tarati per ridurre i consumi energetici, accumuli dimensionati per un'utenza diversa da quella attuale.
A questo si aggiunge il clima: nei mesi estivi i locali tecnici seminterrati e le coperture degli impianti si scaldano, e l'acqua fredda destinata ai miscelatori arriva già tiepida. Senza un controllo delle temperature di ingresso, il miscelatore centralizzato riceve acqua in una fascia favorevole al batterio e la distribuisce a tutte le docce. Nei centri con piscina scoperta estiva il problema si ripete a ogni avvio di stagione.
- soffioni delle docce degli spogliatoi uomini e donne
- miscelatore centralizzato e ritorno del ricircolo
- docce a bordo vasca e lavapiedi
- accumuli di acqua calda e tratti di rete dismessi