Dal chimico-farmaceutico alla logistica: tre famiglie di impianti
Negli stabilimenti chimici e farmaceutici le torri evaporative raffreddano reattori e utilities e lavorano anche in inverno a carico ridotto: è proprio la marcia discontinua, con acqua che ristagna nella vasca, a richiedere controlli trimestrali e un trattamento biocida verificato. Le docce di emergenza e i lavaocchi, obbligatori nei reparti con sostanze pericolose, vengono aperti di rado e accumulano acqua stagnante nel tratto finale.
Nei poli logistici attorno al CIM la criticità è un'altra: molti magazzini usano raffrescatori evaporativi o adiabatici per abbattere il caldo estivo. Questi sistemi nebulizzano acqua in ambienti dove lavorano decine di operatori, e l'umidità estiva della pianura risicola non aiuta. Spesso questi impianti sono gestiti dal proprietario dell'immobile e non dall'operatore logistico che vi lavora: chiarire per contratto chi esegue pulizie e controlli è il primo passo.
- Torri evaporative di processo con marcia discontinua
- Docce di emergenza e lavaocchi nei reparti chimici
- Raffrescatori adiabatici nei magazzini logistici