Serbatoi al sole e tre mesi di pausa: la combinazione da gestire
Da giugno a metà settembre gran parte degli edifici scolastici napoletani resta chiusa o quasi. L'acqua dei serbatoi in copertura, che non viene consumata, si riscalda sotto il sole estivo e perde il cloro residuo; alla riapertura è la prima a raggiungere lavabi, fontanelle e cucine. Negli istituti ospitati in ex conventi e palazzi storici, le tubazioni hanno subito decenni di aggiunte e lasciano tratti morti fra un'ala e l'altra.
Nei nidi e nelle scuole dell'infanzia la situazione è diversa: aperture più lunghe, a volte anche a luglio, ma impianti piccoli con scaldabagni elettrici ad accumulo, spesso tarati bassi per sicurezza. In questi casi l'acqua calda in uscita resta tiepida e il calcare si accumula sul fondo dello scaldabagno, una combinazione che va gestita con svuotamenti periodici e una regolazione più attenta.
- Serbatoi in copertura esposti al sole per tutta l'estate
- Tratti morti fra ali di edifici storici adattati a scuola
- Scaldabagni elettrici a bassa temperatura nei nidi