Ondate di calore sull'Adriatico e reti tiepide nei reparti
D'estate la costa pescarese conosce periodi di caldo umido prolungato, con temperature notturne che restano elevate per giorni. Nelle strutture sanitarie questo si traduce in locali tecnici surriscaldati, acqua fredda che si intiepidisce lungo le tubazioni e un uso intenso delle docce per l'igiene e il raffrescamento degli ospiti. È il momento in cui i registri delle temperature mostrano più spesso valori fuori range.
Per questo nelle RSA pescaresi suggeriamo di posizionare uno dei cicli di campionamento tra luglio e agosto, con misura della temperatura dell'acqua fredda su ogni punto, e di prevedere flussaggi rafforzati nei reparti con camere temporaneamente libere.
In inverno il quadro si inverte: reparti pieni, consumi elevati di acqua calda e una centrale termica che lavora a pieno carico anche per il riscaldamento. In questa fase i problemi emergono soprattutto sui ritorni del ricircolo e sui bollitori aggiunti in un secondo momento, che possono non raggiungere le temperature di esercizio quando la domanda complessiva è alta. Un secondo ciclo tra gennaio e febbraio completa il quadro.