Quali strutture del Casertano sono più esposte alla legionella
In provincia di Caserta il rischio non si concentra in un solo comparto. Nel capoluogo pesano le strutture ricettive nate negli ultimi anni in palazzi riconvertiti, dove la rete dell'acqua calda è stata estesa a nuove camere senza ripensare ricircolo e coibentazione. A Marcianise e nell'area dell'interporto prevalgono invece capannoni logistici e commerciali con spogliatoi, docce del personale e impianti di climatizzazione di grande taglia, spesso gestiti da manutentori diversi.
Sul litorale domizio, tra Castel Volturno e Mondragone, molte seconde case e strutture balneari restano chiuse per mesi: è il classico scenario di acqua stagnante nelle tubazioni e nei boiler che si riaccendono a giugno. Nell'agro aversano, infine, la densità di condomini con serbatoi in copertura rende frequente il riscaldamento estivo dell'acqua fredda oltre i 20 °C.